
La stagione 2026/27 di Serie D sarà speculare a quella precedente, almeno nel format e nell’impostazione. E, esattamente come un anno fa, l’inizio di luglio si accompagna con le “solite” incertezze legate in primis alla composizione dell’organico (le speculazioni sui gironi arriveranno in seguito): come anticipato in settimana, il verdetto definitivo a tal proposito si dovrebbe avere il 25 luglio, ma quelli correnti sono già giorni decisivi per il futuro del massimo campionato dilettantistico vista che si è aperta la finestra d’iscrizione e le varie realtà d’iscrizione avranno tempo di formalizzare la propria domanda (con relativa documentazione) entro le ore 14.00 di venerdì 10 luglio (il responso della Co.Vi.So.D arriverà entro il 16 e fino al 21 ci sarà tempo per eventuali ricorsi e/o integrazioni).
Delle attuali 161 aventi diritto il Foggia dovrà comunque iscriversi per una questione burocratica, anche se i pugliesi sono da tempo certi della riammissione in Serie C. Restano però altri punti di domanda con le situazioni più delicate che sembrerebbero essere quelle di Enna, Fasano, Gela, Siracosa, Sora e… Pro Patria. I bustocchi sono da tempo alle prese con una complessa transizione societaria che, inevitabilmente, sta rallentando la programmazione sportiva. Dopo settimane caratterizzate dal confronto tra la presidente uscente Patrizia Testa e la minoranza rappresentata da Luca Bassi (Finnat Fiduciaria), il passaggio di proprietà ha preso una direzione diversa rispetto a quella inizialmente prospettata: il 51% delle quote è infatti destinato a Giancarlo Travagin, nuovo presidente biancoblu, in un clima tutt’altro che sereno e accompagnato dalla forte contestazione della tifoseria. Prima ancora di parlare di allenatore e mercato, la priorità resta dunque completare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D entro la scadenza del 10 luglio e garantire la piena operatività del club. Solo successivamente potrà prendere forma il nuovo progetto tecnico, che al momento vede come unico tassello definito il direttore sportivo Giovanni Giovanditti, chiamato a ricostruire praticamente da zero la Pro Patria dopo la retrocessione.
Situazione decisamente più tranquilla per le altre varesotte in gioco (ribadendo che la Castellanzese continua a nutrire speranze di ripescaggio dopo la retrocessione), a cominciare da un Varese che deve comunque ancora alzare ufficialmente il sipario sulla prossima stagione. In altre parole, non ci sono dubbi sulla solidità del club biancorosso (che in settimana ha ufficializzato il rinnovo di mister Andrea Ciceri e di parte del suo staff) ma, vista la querelle stadio e la volontà di continuare a investire sulle strutture, i tifosi temono che il prossimo sarà un altro anno di transizione. Ad oggi la società bosina non ha ancora effettuato comunicazioni ufficiali in merito all’organico 2026/27. Come anticipato già a fine maggio, però, ci sono giocatori che hanno già un contratto in essere per la propria stagione: il DS Battaglino aveva infatti rinnovato Lorenzo Berbenni, Manuel Costante, Orso Maria De Ponti, Abraham Sovogui, oltre ai giovani Andrea Bianchi, Mattia Barbaro, Edoardo Fabris, Riccardo Pliscovaz, Andrea Sassudelli e Giuseppe Secondo. Anche Niccolò Romero farebbe formalmente parte del progetto, per quanto il suo destino sembra sempre più lontano da Varese.
Lontano da Varese è il futuro di Luca Palesi visto che il centrocampista classe ’97 ha sposato il progetto del neopromosso Nibbiano & Valtidone (squadra in cui si è accasato anche il portiere classe ’07 Leonardo Taina). Sul fronte ingressi, invece, da monitorare la situazione portieri: si potrebbe propendere per l’ipotesi di un over (in modo da aumentare il tasso esperienziale dell’intero pacchetto difensivo) ma, restando in tema under, in uscita dalla Pro Patria ci sarebbe l’interessantissimo profilo di Ryan Gnonto, classe ’07 recentemente protagonista alla Rasa in Valceresio. E, a proposito di Rasa, nelle scorse settimane il pubblico del Prisco ha potuto ammirare le doti di Edoardo Ferrari, esterno gallaratese classe ’05 che si è già ritagliato un notevole spazio in Serie D con la maglia dell’Asti. Nomi che potrebbero essere qualcosa di più di una suggestione per il Varese? La sensazione è che non bisognerà aspettare troppo a lungo per conoscere le prossime mosse biancorosse: a maggior ragione dopo la conferma di Ciceri potrebbero arrivare altri rinnovi, quelli dei “fedelissimi”, ma non mancheranno anche partenze illustri.
Voci di corridoio, infatti, parlano di un forte interesse della Varesina per il difensore classe ’99 Federico Bertoni, che potrebbe così andare ad irrobustire la difesa rossoblù. La società di Venegono Superiore, tra l’altro, è pronta per i primi annunci ufficiali del nuovo corso targato Andrea Scandola/Daniele Angellotti: l’asse DS/allenatore si è già collaudato e consolidato alla Pro Sesto e, inevitabilmente, i primi rumors guardano a profili che potrebbero essere in uscita dal club milanese. Il nome più caldo sembrerebbe essere quello del centrocampista classe ’06 Alex Pedone, reduce da un campionato da protagonista con i milanesi e da una carriera di pura esperienza che vanta oltre cento presenze tra i professionisti. A centrocampo piace anche il classe ’03 Alessandro Polenghi, già protagonista con le Fenici nella stagione 2023/24 e reduce proprio dall’esperienza in biancoceleste.
Restando nel campo delle indiscrezioni, la dirigenza rossoblù starebbe seguendo con attenzione anche Francesco Mapelli, difensore classe ’96 che farebbe così ritorno a Venegono dopo l’annata 2024/25, e l’attaccante 2000 Stefano Banfi, reduce da tre campionati consecutivi chiusi in doppia cifra e profilo che garantirebbe qualità e peso offensivo. Sul fronte delle operazioni ormai in dirittura d’arrivo, invece, il primo volto nuovo dovrebbe essere quello del centrale Fabrizio Ferrante (classe ’95 in uscita dalla Casatese Merate), mentre sembrano vicinissimi gli esterni offensivi Christian Bianchetti (’03, dalla Leon) e Guillermo Busto (’95 protagonista assoluto nella cavalcata che ha portato il Ligorna a vincere i playoff del Girone A). Resta da monitorare la pista che porta al difensore Aboubakar Bakayoko: il colosso classe ’92 vanta già due promozioni all’attivo (dopo quella con l’Ospitaletto, nella stagione scorsa è stato determinante con 6 reti per contribuire alla vittoria del Girone D da parte del Desenzano) e vanta già una bella esperienza in Serie C. Nelle ultime ore, però, il Taranto si è fatto sotto e sta provando a superare la Varesina nella trattativa con il gigante di origini ivoriane. Svanito, invece, il sogno Mirko Gori visto che il centrocampista classe ’93 ex Desenzano (con esperienze pregresse tra Serie A, B e C) ha sposato il progetto de L’Aquila.
Ultima, ma non certo meno importante, la Solbiatese dimostra di avere le idee particolarmente chiare. Il rinnovo di mister Roberto Gatti è stata la naturale prosecuzione di una sinergia che ha fruttato il ritorno dei nerazzurri in categoria 15 anni dopo l’ultima volta e le prospettive solbiatesi non possono che essere quelle della continuità. Aspetto che il dg Carmine Gorrasi ha ribadito senza troppi giri di parole in settimana, aprendo così le porte ad un’imminente pioggia di rinnovi per il blocco portante della squadra che, potenzialmente, sarebbe già pronto per non sfigurare in categoria. Ovviamente ci saranno degli addii e, soprattutto, innesti funzionali al progetto e alla nuova categoria. In tal senso il colpaccio è ovviamente il ritorno di Dennis Scapinello, fuoriclasse ’95 che riabbraccia i colori nerazzurri, dopo l’anno di “esodo” ad Arconate, con la volontà di fare la differenza anche all’apice del dilettantismo. Al suo fianco in attacco ci sarà con ogni probabilità Lorenzo Riboli (classe ’01 che, dopo due stagioni positive in Eccellenza prima con il Codogno e poi con il Ciliverghe, è pronto al salto), ma soprattutto sarà interessante capire se i nerazzurri riusciranno a blindare Monteiro Barbosa, Martinez e Gasparri (per quello che sarebbe un attacco potenzialmente devastante). Il focus della Solbiatese sarà inevitabilmente indirizzato anche sui giovani: già definiti gli ingressi di Filippo Renner (centrocampista 2007 dalla Rhodense), Giuseppe Pandullo (esterno destro 2007 dal Pavia) e Riccardo Lo Re (mezzala 2008 dalla Primavera del Renate), ma il mercato è appena iniziato e la società di Solbiate Arno non ha intenzione di stare a guardare.
Matteo Carraro






























