
Dopo aver ufficializzato l’arrivo di Filippo Ferrarotto in panchina, la Virtus Bisuschio è pronta ad aprire un nuovo capitolo senza snaturare la propria identità. La filosofia resta la stessa: valorizzare il territorio, dare spazio ai ragazzi cresciuti in paese e costruire un gruppo che abbia nella passione e nel senso di appartenenza i propri punti di forza. È proprio questo aspetto ad aver convinto il nuovo allenatore ad accettare la proposta gialloblù.
“Quando ho conosciuto la dirigenza – ribadisce Ferrarotto – ho trovato ragazzi giovani, tutti del territorio, che vivono questa società con una passione contagiosa: qui ho percepito qualcosa di speciale che mi ha portato a declinare le altre offerte. La Virtus vuole dare ai ragazzi del posto la possibilità di rappresentare il proprio paese e questa è un’idea che condivido pienamente: conoscendo bene il calcio svizzero, dove ogni comune ha una forte identità sportiva, credo sia bello riportare questo spirito anche qui“.
Un progetto che non si limita soltanto alla prima squadra (come il presidente Luca Barraco ha avuto modo di ribadire la scorsa settimana), ma coinvolge l’intero ambiente. La rosa subirà inevitabilmente qualche ritocco, mantenendo però intatto quel gruppo che rappresenta il cuore della società: “I ragazzi saranno praticamente gli stessi, con qualche uscita, qualche ritorno e alcuni innesti mirati. La cosa più bella è che tanti di loro sono cresciuti insieme e hanno scelto di restare perché vogliono bene alla Virtus e a Bisuschio. Questo, secondo me, vale tantissimo“.
Parlando della società, Ferrarotto non nasconde l’ammirazione per il lavoro quotidiano svolto dalla dirigenza, citando in particolare il presidente Luca Barraco e il tuttofare Omar Patella: “Loro fanno davvero di tutto. Non si occupano soltanto della squadra, ma dedicano tempo anche al campo, agli spazi esterni e hanno in mente diversi interventi per migliorare l’impianto e valorizzare ancora di più questa realtà. Si vede quanto tengano a questo progetto e mi auguro che possano raccogliere i frutti del loro impegno, perché se lo meritano davvero“.
Sul campo, invece, il nuovo corso inizierà ufficialmente lunedì 24 agosto, giorno del raduno. La preparazione sarà calibrata sulle esigenze di un gruppo formato da ragazzi che, oltre al calcio, devono conciliare studio e lavoro. “Nel corso della stagione ci alleneremo due volte alla settimana – preannuncia Ferrrarotto –. Il martedì lavoreremo maggiormente sugli aspetti individuali, sull’intensità e sul recupero, mentre il giovedì sarà dedicato alla preparazione della partita senza rinunciare al ritmo. Bisogna sempre ricordarsi che questi ragazzi lavorano o studiano e non avrebbe senso chiedere loro l’impossibile. Sono però convinto che nascerà subito una bella sintonia: loro avranno curiosità di conoscermi e io non vedo l’ora di iniziare a lavorare con il gruppo. Partire con il piede giusto sarà fondamentale per costruire una stagione ricca di soddisfazioni e provare a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati“.
Matteo Carraro




























