Dopo la retrocessione dalla Seconda Categoria, in casa Union Oratori Castellanza è arrivato il momento di cambiare pelle. Per la prossima Terza Categoria, dunque, la società gialloblù ha deciso di chiudere un ciclo e ripartire dai giovani cresciuti nel proprio settore giovanile, affidando la prima squadra a un gruppo formato in larga parte dai ragazzi dell’Under21. Un progetto che guarda al futuro e che sarà guidato dalla nuova coppia tecnica composta da Donato Giardiello e dal vice Daniele Gilardengo.

La retrocessione ha segnato la fine di un cicloconferma il ds Antonio Calòe ci ha spinto ad accelerare un percorso che avevamo già in mente. Abbiamo deciso di dare fiducia ai ragazzi dell’Under21 e costruire una prima squadra completamente nuova, composta soprattutto da giocatori del 2006 e del 2007. È una scelta coraggiosa, ma crediamo sia il momento giusto per farla”.

La rivoluzione è maturata anche in seguito allo scioglimento del precedente gruppo dopo la delusione per la sconfitta ai playout contro la Pro Juventute. Calò prosegue: “Chiaramente eravamo tutti demoralizzati e, chi per lavoro chi per altre esigenze, molti giocatori hanno preso un’altra direzione; anche mister Luca Colombo non se la sentiva di continuare senza quel blocco. Decisioni che abbiamo assolutamente rispettato”.

La panchina è stata così affidata a un allenatore che conosce già l’ambiente castellanzese. Giardiello torna infatti all’Union Oratori dopo le esperienze maturate negli ultimi anni, pronto ad affrontare la sua prima avventura alla guida di una prima squadra in Terza Categoria. “Donato è una persona che conosciamo bene. In passato aveva già lavorato con il nostro settore giovanile e nel frattempo ha arricchito il suo percorso con altre esperienze. Siamo convinti che sia il profilo giusto per accompagnare questi ragazzi nella loro crescita”.

Più che fissare obiettivi di classifica, la società preferisce concentrarsi sull’evoluzione di un gruppo chiamato a misurarsi per la prima volta con il calcio dei grandi: “Sarebbe sbagliato fare proclami. Se fosse rimasta la vecchia squadra avremmo parlato apertamente di un ritorno immediato in Seconda Categoria, ma oggi la realtà è diversa. Alcuni ragazzi sono già pronti, altri dovranno crescere, ed è normale. La differenza tra Under21 e Terza Categoria si sente, ma tutti hanno dimostrato entusiasmo e voglia di mettersi in gioco”.

Le qualità, secondo Calò, non mancano. Servirà soprattutto il giusto approccio mentale per affrontare una stagione che rappresenterà un banco di prova importante per un gruppo così giovane: “Le potenzialità ci sono. Se sapranno affrontare questo percorso con la testa giusta sono convinto che potranno togliersi delle soddisfazioni. Io sono fiducioso e credo che potremo disputare un campionato positivo”.

Matteo Carraro

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