
Non c’erano novità di mercato riguardo il Dobbiaco, e il motivo è presto spiegato: l’HC 3 Zinnen Dolomites non s’iscriverà al prossimo campionato di Italian Hockey League. Una notizia (purtroppo prevedibile) destinata a cambiare il volto della stagione 2026-27 e che arriva direttamente attraverso un lungo comunicato con cui il club altoatesino ha spiegato le ragioni di una scelta definita “consapevole e strategica“.
Nessun problema economico, anzi: il budget per affrontare il campionato sarebbe stato garantito. A pesare sono stati invece la difficoltà nel costruire una rosa ritenuta all’altezza delle proprie ambizioni e, soprattutto, la volontà di lanciare un messaggio nei confronti di un sistema che, secondo la società, tutela troppo poco il lavoro dei vivai e le realtà di dimensioni più contenute. Da qui la decisione di fermare momentaneamente la prima squadra e concentrare tutte le energie sul settore giovanile, con l’obiettivo di gettare le basi per un futuro più solido e sostenibile.
Una presa di posizione forte che apre inevitabilmente nuovi scenari anche per il campionato: con il ritiro del Dobbiaco, infatti, l’Italian Hockey League scende a undici squadre. Ora l’attenzione si sposta sulla Federazione, chiamata a valutare se e come modificare il format della prossima stagione, sia per quanto riguarda il campionato sia per la Coppa Italia.
Segue il comunicato integrale diffuso dall’HC 3 Zinnen Dolomites:
Con grande rammarico comunichiamo che l’HC 3 Zinnen Dolomites non schiererà una prima squadra seniores per la prossima stagione e si ritira – per il momento per questa stagione – dall’IHL.
Questo passo non è stato facile e alla nostra comunità dobbiamo una spiegazione onesta di come si sia arrivati a questa decisione.
Questo ritiro non è un fallimento finanziario – il budget per la stagione sarebbe stato coperto. È una scelta consapevole e strategica: un segnale chiaro contro un sistema che tutela troppo poco il lavoro giovanile e le realtà più piccole.
Anche noi, ad oggi, non sappiamo come si evolverà in futuro la situazione della prima squadra seniores.ABBIAMO LOTTATO FINO ALL’ULTIMO
Lo sviluppo sportivo degli ultimi anni ha cambiato in modo significativo il panorama dei giocatori nell’hockey su ghiaccio italiano. Le società più piccole, in particolare, si trovano di fronte alla sfida di restare competitive nel lungo periodo.
Questa evoluzione la rispettiamo – per noi, tuttavia è stata l’occasione per ridefinire il nostro percorso.
Avremmo potuto iscrivere una squadra, ma non eravamo disposti a iniziare una stagione con una rosa che non avrebbe risposto né alle nostre ambizioni sportive né alla responsabilità che sentiamo verso i giocatori, la lega e la società.I giocatori prendono le proprie decisioni per ragioni sportive e personali diverse tra loro. Questo lo rispettiamo.
Allo stesso tempo, abbiamo capito che vogliamo far crescere la nostra società in modo coerente con i nostri valori.
Le nostre strutture, la nostra organizzazione e l’impegno di tutti i nostri volontari costituiscono una base solida. Su questa vogliamo continuare a costruire, con coerenza.
Poiché al momento non disponiamo di un numero sufficiente di giovani per sostenere una squadra seniores, vogliamo sfruttare questo tempo per investire nel nostro settore giovanile e prepararlo in modo mirato al passaggio nella categoria seniores.
Già a partire dalla prossima stagione schiereremo, insieme a SG Cortina, una squadra U16, mentre diversi nostri giocatori stanno già maturando esperienza nell’U19. È lì che nasce la squadra del futuro.
Come società sportiva di un piccolo paese come Dobbiaco, con una storia che nel 2030 toccherà cento anni, questo passo non è una rinuncia, ma una scelta consapevole per il futuro della nostra società.UNA PAROLA ALLA FEDERAZIONE
A questo punto vogliamo esprimere anche una critica di fondo, pur mantenendo un tono oggettivo:
Negli ultimi anni la collaborazione tra le società ha lasciato troppo spesso spazio agli interessi individuali dei singoli club.
Il sistema attuale favorisce le società con le maggiori disponibilità economiche, che riescono così a legarsi i migliori giocatori – una dinamica che, nel lungo periodo, non giova allo sport nella sua interezza.
Questa decisione non è stata una soluzione di ripiego, ma un passo consapevole – non per difficoltà finanziarie, ma perché le soluzioni a breve termine non corrispondono alla nostra idea di gestione responsabile della società, e perché vogliamo lanciare un segnale contro un sistema che tutela troppo poco il lavoro giovanile e le realtà più piccole.
Rivolgiamo queste parole non con amarezza, ma con l’auspicio che il sistema possa evolversi – a beneficio di tutti, comprese le società più piccole e ricche di tradizione.GRAZIE!
Ringraziamo tutti i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, gli sponsor e i tifosi che ci hanno accompagnato in questi anni, per la fiducia e il sostegno dimostrati.
Restiamo fedeli alla nostra società e alla nostra regione, e continueremo a lavorare con piena convinzione per il futuro dell’HC 3 Zinnen Dolomites.HC 3 Zinnen Dolomites
Redazione
























