Cambia la lettera ma la sostanza rimane. Il Girone B di Promozione trova dieci conferme su 16, con sei new entry tra neopromosse, retrocesse e “trasferite” da un gruppone all’altro. Dopo il regalo di Ferragosto che ha svelato il calendario per prossima stagione, il raggruppamento è di forte interesse per la nostra provincia vista la presenza di tutte e sei le varesotte della categoria, tra chi ambisce alla vetta e chi invece punta a consolidarsi, giocandosela con chiunque si pari davanti. Ad ogni modo lo slot per l’Eccellenza è (ancora una volta) solo uno, dunque il tasso di competitività si promette ancora una volta altissimo. Andiamo dunque a scoprire come si presentano a ferragosto le 16 realtà del girone, il tutto ovviamente da prendere con cautela dato che ahimè (o forse meglio così) non possediamo una sfera di cristallo che possa confermarci o smentirci.

Una promozione per due? O forse per tre…

Due realtà consolidate e “un’intrusa” retrocessa. Ad oggi le società che appaiono sulla carta più pronte al salto paiono essere Sestese e Accademia BMV, forti di movimenti di mercato di altissimo livello e approcciando il Girone con esperienze diverse: il club di Magnago è ormai una realtà consolidata della categoria e l’organico di quest’anno appare più competitivo che mai, oltre ad aver affidato la guida della squadra ad un tecnico esperto come Alessio Vianello. Per quanto riguarda la Sestese, il solo fatto di accomunarla alla Promozione fa un effetto strano, non a caso la società non sembra decisamente intenzionata a rimanerci a lungo. Un’annata storta può capitare a tutti, ora però è tempo di rimboccarsi le maniche ed archiviare la retrocessione dell’ultima stagione, puntando su una rosa giovane, pimpante e supportata da diverse figure esperte pronte a trainare il carro guidato da mister Pierluigi Contaldo verso il sole dell’Eccellenza. Attenzione però a una terza incomoda: la Castanese si è rinforzata in maniera importante, l’esperienza nella categoria aiuterà molto e soprattutto la scelta della continuità con mister De Bernardi mette la ciliegina sulla torta ad un progetto decisamente ambizioso e che potrà dire la sua. Ci sono tutte le carte in regola per puntare al primato? Forse sì, forse no, però ad oggi il ruolo di possibile outsider per la lotta al titolo ci sentiamo di conferirlo ai neroverdi.

Le quattro meteore della galassia playoff: ecco la possibile rivelazione

Per il rotto della cuffia, Universal Solaro e Accademia Inveruno non rientrano nella lotta al titolo, ma di certo sono le candidate maggiormente papabili alle zone alte della classifica. Diciamo che partono al quarto e al quinto posto nella griglia e potenzialmente qualche sorpasso potrebbero averlo in serbo. Tuttavia, a beffare i giallorossi è decisamente la vicenda legata al ripescaggio che si è prolungata fin troppo a lungo, mettendo in difficoltà il club e forzandolo inevitabilmente a partire leggermente in ritardo con la progettazione della prossima stagione. Ad ogni modo la conferma di Simone Broccanello sulla panchina e diversi innesti interessanti (seppur le cessioni di pilastri come Drago, Tartaglione ecc.) permettono di prevedere un Universal ancora da zone alte. Inevitabilmente il discorso è lo stesso per l’Accademia Inveruno, forte di un secondo posto in campionato (seppur la cavalcata playoff non sia andata come desiderata) e decisamente vogliosa di replicare la straordinaria stagione dello scorso anno, sempre sotto la direzione di Nicola Napolitano (panchina d’Oro di Promozione al Premio Varesesport 2026). Attenzione anche al Gallarate: ripartire da una rosa totalmente ridimensionata non è mai semplice (arduo compito affidato a Paolo Manzini), però la qualità non manca (basti pensare alla fetta di calciatori arrivati direttamente dall’Aurora Cantalupo) e la volontà di costruire un gruppo compatto e unito potrebbe essere la forza in più dei rossoblù. Per chiudere, l’azzardo della fascia se lo guadagna il Luino: la rosa per fare bene c’è tutta, la conduzione di un confermatissimo Fabio Minniti lascia ben sperare, e dunque la sensazione è che la squadra del Lago Maggiore possa essere la vera e propria sorpresa di questo campionato. Ma come sempre l’ultima parola spetterà inevitabilmente al campo.

Mine vaganti, sorprese a non finire: Gavirate a due volti?

Quante bombe pronte ad esplodere… Partiamo con ordine: il Morazzone riparte da una rosa rinnovata, giovane e pimpante ma al tempo stesso condita da figure d’esperienza e un mister come Marco Dallo che ha già dimostrato di saper valorizzare al meglio i “baby talenti”. Sulla carta manca ancora quel qualcosa in più per ambire a una piazza in zona playoff, va detto che alcuni protagonisti dello scorso anno (basti pensare a Zani, Italiano e Martignoni) hanno lasciato il club e tanti ragazzi sono alla prima vera e propria esperienza fra i grandi, ma attenzione ad ogni modo a sottovalutare i rossoblù. Discorso simile per l’SC United, che parte probabilmente una piazza avanti rispetto al club varesotto, puntando sul giusto mix di esperienza e gioventù, proprio come il Ceriano Laghetto che tuttavia vanta qualche conferma in più rispetto ai milanesi, ma probabilmente non sufficiente per porla al loro stesso livello. Il settimo posto dell’ultimo anno dà fiducia, dunque sarà curioso vedere fin dove riusciranno a spingersi quest’anno i ragazzi di Rampinelli. Meda e Base 96 Seveso tornano a confrontarsi con alcune realtà già nel loro taccuino, ma l’ambientazione in un girone diverso potrebbe “sfasare” un po’ i piani, almeno ad inizio stagione. Tornando in provincia, attenzione al Marnate Gorla: l’entusiasmo è alto dopo l’ultima stagione trionfale impreziosita dal trionfo in Coppa Lombardia, quella carica da neopromossa può essere il fattore in più e di certo l’uomo giusto per far scattare al meglio quella scintilla è decisamente Rocco Amendolara, la cui ambizione giocherà un ruolo fondamentale per questa prima volta in Promozione. In chiusura, apriamo la parentesi Gavirate: potenzialmente la rosa più giovane del campionato affidata a Francesco Di Bari, in arrivo da un campionato Elite U16 vinto con la Varesina, le cui parole “Saremo la squadra dei ragazzi terribili” lasciano inevitabilmente prevedere ottime aspettative per il futuro.

Consolidarsi e blindare la categoria: ecco Rovellasca, Accademia Bustese e… il secondo volto del Gavirate

Già, perché sul fronte Gavirate bisogna tenere conto anche del rovescio della medaglia. Rosa giovane non significa ahimè solo freschezza ed entusiasmo, bensì bisognerà anche fare i conti con alcune probabili lacune nel campo dell’esperienza. Poi certo, qualche figura più pratica della categoria c’è (capitan Praderio, Andrea Mantovani in porta) però è chiaro che non sarà di certo facile reggere contro alcune delle corazzate del raggruppamento. Inoltre per Di Bari si tratta della prima volta da capoallenatore in Prima Squadra, anche se negli ultimi anni abbiamo osservato tanti tecnici all’esordio capaci di stupire e chissà che l’ex Varesina non possa essere uno di questi. Infine, due novità del raggruppamento si presentano con entusiasmo e freschezza, puntando in primis alla permanenza in Promozione. Partendo dal Rovellasca, che già lo scorso anno ha ottenuto una gloriosa salvezza: ripetersi non è mai facile, ma la voglia di crescere e consolidarsi è tanta e il tecnico Emanuele Tallarita appare l’uomo giusto per centrare l’obiettivo, per poi spostarci a Busto Garolfo con l’Accademia Bustese. Ripescata ufficialmente dopo l’importante cavalcata nei playoff di Prima Categoria, la squadra guidata da Stefano Gilardengo riparte da un blocco quasi interamente confermato, impreziosito da alcuni innesti volti ad alzare l’asticella. Ad ogni modo il primo anno sarà con buone probabilità di adattamento, lecito dunque aspettarsi i bustesi lottare per una comoda salvezza.

Redazione

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