Monza, il palcoscenico dei motori più iconico e adrenalinico del pianeta, si tinge di giallonero. Nel weekend in cui il Tempio della Velocità ha fatto vibrare gli appassionati con il Gran Premio d’Italia di Formula 1 (incoronando il fenomenale Kimi Antonelli), tra le prestigiose iniziative istituzionali collaterali che tradizionalmente animano il paddock brianzolo c’è stato spazio per una vetrina di assoluto rilievo dedicata allo sport varesino: la premiazione dell’HC Varese 1977.

La realtà guidata dal presidente Andrea Longhi, da anni punto fermo e motore pulsante della rinascita, del consolidamento e della crescita dell’hockey su ghiaccio giovanile varesino, ha ricevuto un premio speciale come attività di settore giovanile per lo sviluppo dell’hockey, vedendo così riconosciuto il proprio impegno costante nella crescita del movimento e dei giovani talenti. A consegnare il riconoscimento è stato Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia, da sempre sensibile e vicino alle eccellenze e alle dinamiche sportive del territorio varesotto.

Un premio dal profondo significato simbolico, che arriva a coronamento di un fine settimana denso di orgoglio per l’ambiente: soltanto sabato mattina, in occasione della presentazione ufficiale dell’HCMV Varese Hockey, era stato pubblicamente rimarcato il ruolo strategico e imprescindibile svolto dalla cantera di Longhi nel garantire continuità e linfa vitale all’intero sistema ghiaccio cittadino.

Piena la soddisfazione nelle parole del numero uno dell’HC Varese 1977, Andrea Longhi: “Grande orgoglio per noi essere stati a Monza, al cospetto dei più grandi campioni dello sport nazionale e internazionale, e veder riconosciuto il lavoro che portiamo avanti giorno dopo giorno grazie alla nostra grande passione. Ci stiamo impegnando al massimo delle nostre possibilità per costruire il futuro dei Mastini del domani: fin da quando abbiamo iniziato questo progetto abbiamo ricevuto risposte positive in primis da bambini e ragazzi, ma anche e soprattutto dai genitori. È importante che, a maggior ragione dopo l’eco olimpico, tutti contribuiscano alla crescita del movimento lombardo e, nell’anno del ritorno del Milano HC, vogliamo impegnarci al massimo delle nostre possibilità per essere sempre più riconosciuti come punto di riferimento lombardo“.

Matteo Carraro

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