Prima Mattia Bellucci, poi Moez Echargui, ora anche Georgii Kravchenko. Il minimo comune denominatore è sempre lo stesso: la conquista del primo titolo in carriera a livello ATP Challenger sotto l’egida e la guida tecnica del progetto MXP Tennis Team. L’accademia, forte di uno staff interdisciplinare sempre più ampio e strutturato, si conferma autentica fucina di talenti e trampolino di lancio per il circuito professionistico.

L’ultimo capolavoro porta la firma del tennista ucraino classe 2000 sulla terra rossa di Plovdiv (Bulgaria, categoria Challenger 50). Per il 26enne nativo di Kiev è stata una cavalcata trionfale: prima di questa settimana non si era mai spinto oltre gli ottavi a questi livelli, mentre nell’arco di sette giorni ha sbaragliato la concorrenza mettendo le mani sul trofeo e ritoccando il proprio best ranking a ridosso della top 300 mondiale.

Il successo di Georgiidice Marco Brigo, direttore sportivo di MXP Tennis Team è la conferma della qualità del lavoro di squadra che stiamo portando avanti: una metodologia efficace, basata su idee chiare, che permette agli atleti di migliorare costantemente la loro performance. Quando è arrivato da noi, Kravchenko era reduce da un periodo complicato, con più problemi che risultati. Ma ha lavorato duramente e merita sia questi successi sia i prossimi che la sua carriera gli riserverà. Siamo certi che ce ne saranno altri, perché ha già il tennis per competere in tornei ancora più importanti, e anche grandi margini di crescita. Riteniamo che possa avvicinarsi ai livelli del circuito maggiore, dunque ora puntiamo ad aiutarlo a costruire un rendimento che gli permetta non solo di raggiungere le qualificazioni dei tornei del Grande Slam (ormai vicine, ndr), ma anche di farsi trovare pronto per l’eventuale step successivo. Siamo fatti così: non ci piace accontentarci“.

BOOM ROSA: DALLO SCUDETTO DI BRIGATTI AI SUCCESSI MONDIALI

I successi nel maschile viaggiano di pari passo con la vertiginosa crescita del settore femminile, coordinato dalla base del Quanta Club di Milano. Il vivaio brilla grazie alla giovanissima Sofia Brigatti, capace di laurearsi nuovamente campionessa d’Italia alla prestigiosa Coppa Lambertenghi di Milano tra le Under12, bissando il titolo nazionale conquistato dodici mesi fa nella categoria inferiore.

Parallelamente, il circuito Pro continua a parlare una lingua sempre più internazionale: la svizzera Chelsea Fontenel ha centrato in Portogallo uno dei risultati più prestigiosi della sua carriera, l’egiziana Yasmin Ezzat ha festeggiato il primo trofeo tra le “grandi” e il roster si è arricchito con gli innesti della tedesca Caroline Werner e della serba Elena Milovanovic.

Stiamo costantemente alzando l’asticella prosegue Brigoe i risultati ci spronano a puntare sempre più in alto. Siamo molto contenti per il nuovo scudetto di Sofia, perché confermarsi non è mai semplice e il livello delle avversarie cresce di continuo. L’ambizione è aiutarla a costruirsi un futuro nel mondo del tennis, dunque lavoreremo a lungo termine per garantirle un futuro all’altezza delle possibilità“.

Un percorso di crescita che abbraccia l’intero gruppo: “Chelsea Fontenel si migliora di settimana in settimana, con grande continuità, e anche le ultime due arrivate hanno il tennis per fare ottime cose. Il nostro universo femminile si sta ampliando e ci obbliga a crescere di conseguenza: per questo abbiamo inserito nel team due nuove allenatrici con ottimi trascorsi da giocatrici, Martina Caregaro e la greca Eleni Kordolaimi. Il tutto per potenziare sempre di più lo staff del quale fa parte anche Mauro Arnone, verso l’obiettivo di portare presto una delle nostre fra le prime 100 del ranking. Gli obiettivi sono ambiziosi, ma siamo sulla strada giusta“.

Redazione

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