Vincere per non rischiare di compromettere già definitivamente il proprio cammino in Basketball Champions League; vincere per dare continuità al successo di sabato con Trieste; vincere per proseguire nel percorso di crescita di una squadra ancora lontana da quelli che possono essere i propri standard.

La missione della Pallacanestro Varese che domani sera, martedì 13 ottobre alle ore 20:00, affronterà i greci del Peristeri sul parquet dell’Itelyum Arena di Masnago per la seconda giornata del Girone D di BCL è triplice ma ha un comun denominatore, ossia i due punti. Un match che, stante la sconfitta pesante all’esordio dei biancorossi contro Murcia, richiede ai ragazzi di coach Kastritis una prestazione di alto livello, con una vittoria larga per sistemare anche parte della differenza canestri complessiva.

Farlo, però, non sarà affatto facile, visto che a Masnago arriva un Peristeri in ottima forma, che ha vinto tutte e tre le gare ufficiali tra campionato e coppa disputate finora: 88-94 contro il Promitheas Patrasso, 93-87 contro i tedeschi di Bamberg all’esordio stagionale in BCL e 91-89 contro l’Iraklis in campionato.

Numeri che identificano come la squadra greca sia formazione che concede molto ma che, di contro, sa anche segnare tanto, guidata dalla guardia Ty Nichols che in campionato sta viaggiando all’astronomica cifra di 27 punti di media, seguito dall’altra guardia, Jaylen Finch (14 punti di media per lui finora) e Tytan Anderson che, a 11 punti di media, aggiunge anche 6 rimbalzi presi per partita finora.

Proprio il dato dei rimbalzi sarà una delle statistiche, come al solito, da tenere sotto osservazione per Varese, con Peristeri che è squadra che ne prende in media 41 per partita, di cui 12 in attacco, punto questo assolutamente da limitare per non regalare troppi secondi possessi che potrebbero rivelarsi decisivi, ai greci.

Varese si presenta a questo appuntamento in un buono stato di forma, con tutti gli effettivi a disposizione, eccezion fatta per il lungodegente McDowell-White, con Della Valle che sarà chiamato ancora una volta a farne le veci in cabina di regia cercando di distribuire il gioco come già fatto contro Trieste e con il compito di trascinare anche caratterialmente i compagni in una competizione dove la componente della personalità gioca un aspetto fondamentale per evitare figuracce come quella subita in Spagna neanche 7 giorni fa.

Alessandro Burin

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