La Pallacanestro Varese crolla 82-85 contro Peristeri nella seconda partita del Girone D di Basketball Champions League. Andiamo a vedere voti e giudizi di serata in casa biancorossa.
Alviti 7: Se nel primo tempo la squadra gira a meraviglia è perché lui decide di mettere da parte i propri interessi personali e di mettersi al servizio della gruppo, sfornando cioccolatini a ripetizione per i compagni e dando ritmo alla manovra. Nella ripresa è uno dei pochi che prova ancora a raddrizzare una serata resasi irrimediabilmente difficile in soli 3 minuti.
Duke Jr 5.5: Gioca un gran primo tempo, fatto d’intensità e aggressività figlie di una difesa costante ed efficace. Nella ripresa, poi, scompare dal campo, subendo l’intensità di Nichols e Finch, che non gli fanno più capire nulla.
Villa 6.5: Un uomo mandato in missione su Nichols fa il suo onesto lavoro arginando il miglior tiratore avversario.
Nikolic 5: Ancora una volta sale la fisicità e l’intensità della partita e lui fa grande fatica a reggere l’urto del ritmo e del contrasto fisico con i propri avversari. Improbo il confronto con Carius che fa a fette letteralmente Varese.
Hale 6.5: 20 punti, è vero, come lo sono il 5/16 complessivo al tiro e le 6 palle perse, troppo poco per un giocatore che dovrebbe essere il faro della Pallacanestro Varese, soprattutto in questo momento con l’assenza di Della Valle ma più che un leader pare essere un giocatore che ha bisogno del contorno per dare il meglio.

Librizzi 5: Semplicemente a questo livello di basket, intenso come fisicità e velocità, al momento, non può stare.
Renfro 5.5: Tanto dinamismo e tanta intensità, però presenza e struttura sotto canestro sono tutt’altra cosa, a maggior ragione ad un livello europeo dove serve fare la differenza in maniera concreta in termini di punti e rimbalzi.
Kamagate 6: Inizia bene la sua partita, trovando tre assist e mostrando molta più presenza efficace nel pitturato rispetto alle ultime uscite. Nella ripresa, però, Kastritis lo panchina completamente, in una scelta che non paga i dividendi sperati dal coach greco.
Roby 5: Un ottimo primo tempo che fa da contraltare ad una ripresa da fantasma, in cui perde tutta la verve e la presenza fisica e atletica mostrate nei primi 20′.
Ikangi 4: Carius e Freidel fanno quello che vogliono contro di lui, troppo leggero in marcatura e completamente assente in fase offensiva.

Alessandro Burin

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