Una prova maiuscola scandita da sorpassi, ritmo indiavolato e tanta determinazione. Si chiude con un prestigioso quinto posto la trasferta di Alessio Rovera alla 6 Ore di Barcellona, penultimo appuntamento del Mondiale Endurance (FIA WEC) andato in scena sul tracciato catalano del Montmelò. Al volante della Ferrari 296 LMGT3 numero 55 griffata Vista AF Corse, il pilota ufficiale del Cavallino Rampante è stato tra i protagonisti indiscussi della classe riservata alle Gran Turismo, guidando una rimonta spettacolare fino ai piani alti della classifica.

La corsa ha vissuto fasi tattiche complesse: scattata sotto la pioggia con il doppio stint iniziale del compagno Francois Heriau (partito dalla terza casella), la vettura è poi passata nelle mani di Simon Mann per il passaggio alle gomme d’asciutto. Durante un regime di virtual safety car è toccato quindi a Rovera mettersi al volante, ripartendo dalla 13esima posizione. Sul tracciato asciutto il driver di Varese ha cambiato marcia, inanellando tempi eccellenti e infilando i diretti rivali a suon di sorpassi fino a issarsi al sesto posto. A un’ora dalla bandiera a scacchi, per consentire a Mann di coprire i due minuti mancanti per rispettare il tempo minimo di guida imposto dal regolamento, il varesino ha riconsegnato la macchina al compagno statunitense, abile a condurla al quinto posto finale.

Un risultato che porta l’equipaggio a quota 64 punti nella classifica iridata, lasciando aperta la porta per l’assalto al podio finale di classe, già centrato nelle ultime due edizioni del torneo. Il bilancio a caldo di Alessio Rovera fotografa la prestazione con lucidità, tra l’amarezza per le circostanze e la carica in vista del round decisivo: “Purtroppo devo dire che per l’ennesima volta non siamo stati aiutati neppure da un pizzico di fortuna. È la costante della nostra stagione e non posso che essere contrariato. Però sull’asciutto ci siamo comportati molto bene, la Ferrari era competitiva e ho potuto andare all’attacco cercando di guadagnare quanto più possibile. Durante il weekend non è stato semplice trovare una messa a punto ottimale, anche perché il degrado degli pneumatici era piuttosto elevato. Il lavoro di squadra ha funzionato molto bene, così come la macchina, e questa dovrà essere la base dalla quale ripartire per concludere il Mondiale a Monza, davanti ai nostri tifosi, nella maniera che meritano“. L’atto conclusivo della stagione andrà in scena dal 6 all’8 novembre nel tempio della velocità con l’attesa 6 Ore di Monza.

Redazione

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