C’è una squadra che sogna in questo inizio di stagione in Serie B Interregionale. Un gruppo che ha iniziato il campionato a fari spenti che però, fin dal principio della prima giornata, ha acceso gli abbaglianti senza volerli più spegnere, sorprendendo tutti e molto probabilmente, anche sé stesso.

Quattro vittorie in altrettante partite non erano pronosticabili, realisticamente, nemmeno nella migliore delle ipotesi in casa Varese Academy, al primo anno in Serie B Interregionale e dopo aver perso un totem come Seini nella passata stagione. Eppure il gruppo di coach Gardini, oggi, si trova ai vertici, da imbattuta, del Girone A, dopo aver costruito un inizio di campionato da sogno per chi, da neopromossa, ha come obiettivo la salvezza.

8 punti, frutto di ciò che Varese Academy ci ha insegnato in questi anni di saper fare molto bene: ossia giocare con intensità, qualità, grande energia e soprattutto senza mai abbassare il proprio livello di tensione all’interno del match. Un gruppo rodato e consolidato che come tale sa benissimo cosa fare e quando farlo in campo: così nascono statistiche che parlano di una squadra che segna tantissimo, 86,5 punti di media a partita ma che soprattutto subisce molto ma molto poco, concedendo finora solo 69,5 punti di media ai propri avversari.

Numeri frutto di un equilibrio di squadra evidente che va oltre il singolo, come dimostrato dalle vittorie con Cagliari e Saronno, ottenute seppur dopo l’addio di un altro totem come Ewanke. Qui sta il vero segreto di questa squadra, la capacità di trovare sempre nuovi protagonisti, andando anche oltre la perdita di chi finora è stato fattore vincente di un gruppo che non vuole smettere di sognare.

Così diventa fondamentale la conferma anche ad un livello più alto rispetto alla serie C di Nantah, che ha preso in mano le redini dei biancorossi, cui si affianca la concretezza e solidità di Guiducci (8.8 punti e 5 rimbalzi di media per lui finora) e Biaggini (10 punti e 6 rimbalzi di media) architravi di una squadra nata per salvarsi e che si sta sempre più divertendo a prendere il ruolo di Cenerentola in un campionato in cui sognare è lecito per tutti, soprattutto per chi ha iniziato la stagione come la squadra guidata da coach Andrea Gardini.

Alessandro Burin

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