Ad Alessandria per il Campionato in corso hanno messo in piedi un discreto palinsesto. Squadra già desolatamente ultima in classifica con un solo punto e 4 sconfitte in striscia, società in perenne fregola con novità a nastro un giorno dietro l’altro e possibili nuove risoluzioni contrattuali per rientrare nei parametri economici richiesti dalla Lega Pro, Amministrazione Comunale che chiede garanzie per l’utilizzo del “Moccagatta“, futuro (a dir poco) incerto con una più che probabile rivoluzione alle porte.

Nelle more, panchina saltata (da Fiorin al temporaneo interim di Zaza), l’ora Direttore Amministrativo Rinaldo Zerbo uscito dalla porta e rientrato dalla finestra (“Sono qui per convincere la proprietà a vendere”), tifosi in stato di agitazione permanente (nella foto lastampa.it, lo striscione apparso domenica a margine dello 0-3 con il Lumezzane), e (si dice) almeno 3 gruppi pronti a rilevare il club.

In ordine inverso di probabilità, un pool di imprenditore calabresi, l’ex patron del Grosseto Nicola Di Matteo e l’ex Presidente del Derthona Flavio Tonetto in ticket con quel marinaio di lunghissimo corso del calcio di Serie C di Ninni Corda. Enea Benedetto, riconciliatosi (si fa per dire) con Alain Pedretti (con sciovinistico accento sulla i), dopo gli stracci volati a luglio deve solo pigiare il bottone della cessione. Cercando di evitare di sbagliarsi con quello dell’autodistruzione.

Giovanni Castiglioni
(foto lastampa.it)

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