La Pallacanestro Varese si congeda da Masnago prima della pausa con una prova orribile contro Udine che vince 59-66. Il pubblico straziato dallo “spettacolo” offerto in campo dai ragazzi di Kastritis lascia in grandissima parte il palazzetto ad un minuto dalla fine della partita, a testimonianza del disappunto e della rabbia per una prestazione senza giustificazioni.

Una squadra apparsa completamente senza voglia, intensità e mordente, che si è lasciata sopraffare in tutto da una Udine che ha giocato una partita assolutamente ordinaria, nella quale però ha preso ben 53 rimbalzi e costretto Varese a chiudere con un drammatico 10,3% da tre punti (3/29).

Sul banco degli imputati finisce anche Kastritis, che opta per scelte poco comprensibili, come i tantissimi minuti in campo concessi alla coppia Moody e Freeman, togliendo spazio a Librizzi ed Assui: con il primo vistosamente innervosito quando sceso in campo ed il secondo usato per la maggior parte fuori ruolo facendolo giocare da alla grande contro una squadra dalla grande fisicità come l’APU che ha banchettato su questa scelta tattica. Continui cambi e rotazioni, quelle chiamate dal coach greco, che hanno tolto stabilità, gerarchie e continuità al gioco della squadra, apparsa spaesata.

“Come avevo detto venerdì, Udine non era la squadra che le statistiche dicevano prima di questa partita e oggi l’hanno dimostrato giocando una partita molto consistente e gli vanno fatti i complimenti. Onestamente la nostra prestazione è stata una sorpresa per me, è la peggior partita offensiva che potevamo giocare e che abbiamo giocato da inizio anno. Non siamo mai stati così poco efficaci in attacco come oggi e per non dire altre parole diciamo che non abbiamo giocato in maniera intelligente. Siamo la stessa squadra che ha segnato 91 punti settimana scorsa ma al di là dei punti è il modo in cui si creano i tiri che fa la differenza. Abbiamo approcciato molto male alla partita ed alle difficoltà che Udine ci ha messo di fronte. Non è facile commentare un cambio di faccia così profondo da una settimana all’altra. Se non approcciamo bene ad ogni allenamento ed ogni partita si fanno queste figure e dobbiamo renderci conto che senza il giusto approccio mentale abbiamo un grosso problema e non arriveremo da nessuna parte. Ancora una volta voglio dire un grande grazie ai tifosi che sono venuti, purtroppo noi non gli abbiamo aiutati ad entusiasmarsi per quello che facevamo in campo. Una prestazione del genere non capiterà mai più”.

IL RISCHIO CHE LA SQUADRA SI SENTA TROPPO DIPENDENTE DA IROEGBU: “Non vogliamo essere una squadra che ha un solo giocatore che fa la star in campo. Iroegbu ha fatto molto bene nelle scorse settimane ma abbiamo tanti giocatori che possono fare bene. Stasera non abbiamo giocato in maniera intelligente ed è anche superfluo sottolinearlo. Abbiamo palleggiato troppo, abbiamo lasciato passare troppo tempo senza fare nulla. Stasera non eravamo pronti mentalmente per giocare questa partita”.

IL PERCHE’ LA SQUADRA NON HA APPROCCIATO MENTALMENTE BENE ALLA PARTITA: “Può essere vero che sia stata una crisi di rigetto dal derby, però non possiamo essere sicuri di questo e ci possono essere mille altre motivazioni del perché abbiamo approcciato così male. Quello che dobbiamo fare adesso sarà lavorare e analizzare questa situazione, cercando di insistere sulla testa dei giocatori”.

SE LA PAUSA SARA’ UTILE PER SISTEMARE IL ROSTER: “Sicuramente valuteremo e cercheremo di fare qualcosa, compatibilmente con le nostre possibilità, per migliorare la squadra”.

L’APPROCCIO MENTALE SBAGLIATO NON SOLO OGGI MA IN SETTIMANA: “Se avessi una risposta al perché abbiamo approcciato non bene alla settimana avrei cercato di correggere subito il tiro per non arrivare a questo punto. Non vogliamo succeda mai più una cosa del genere”.

Vittoria importantissima in chiave salvezza per i ragazzi di Vertemati invece, raggiante in conferenza stampa: “Siamo molto contenti. Da inizio campionato ogni partita siamo andati vicini alla vittoria e tolta Sassari dove abbiamo fatto una gara perfetta, abbiamo sempre perso per errori nel finale. Oggi abbiamo fatto una bellissima gara, nel finale abbiamo fatto qualche errore ma la partita era già indirizzata. Sono felice per tutta Udine che si merita di combattere e lottare per mantenere questa categoria. Ho deciso di accorciare e rotazioni anche per stare dietro alla scelta di Varese di giocare tantissimo con i 4 piccoli. Spencer e Mekowulu sono stati bravissimi, ci hanno dato quello che ci aspettavamo a livello di rimbalzi, difesa e stoppate e questo ha fatto la differenza”.

Alessandro Burin

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