
Quattro sconfitte consecutive sono un qualcosa che fa decisamente male a chi ha il giallonero nel cuore. La spirale negativa in cui sono finiti i Mastini non sembra avere fine e anche a Bressanone, ghiaccio sicuramente insidioso ma che deve essere alla portata di chi vuole ambire a determinati palcoscenici, sono state più le ombre che le luci. C’è chi si attacca agli stranieri, chi ad una pigrizia di fondo da parte di tutta la squadra, chi alla sfortuna e chi, semplicemente, riconosce che il valore di questa squadra non sia al pari delle dirette contendenti. La verità sta probabilmente nel mezzo.
Il filotto di risultati positivi, in antitesi al momento attuale, aveva forse inconsciamente portato a sopravvalutare un gruppo che nella prima parte di stagione si è appoggiato alle fiammate di Bastille, ai colpi di Terzago e quei guizzi in fase di finalizzazione che purtroppo nelle ultime uscite sono latitati. Senza dubbio, a livello di pattinata, i Mastini non sono tra le squadre più prestanti dell’IHL (del resto non lo erano nemmeno negli anni passati), ma hanno fin qui sempre saputo compensare con tecnica e qualità nelle giocate, cosa che ultimamente sta mancando. Aria di mercato? La società è sempre stata chiara: qualora dovessero esserci occasioni le si valuteranno e si agirà di conseguenza.
I ritorni di Re e Tilaro (in attesa dei lungodegenti Piroso e Vanetti) hanno portato un minimo di equilibrio in più nelle dinamiche di gioco, ma entrambi non possono logicamente essere al top della condizione; lecito aspettarsi da altri un apporto più determinante, anche se i gialloneri di questi tempi appaiono come una squadra che si fa condizionare dai momenti (soprattutto quelli negativi) senza avere la forza psicologica di volgerli a proprio favore. E così l’attacco ha ridotto le sue percentuali, la difesa le ha peggiorate (pur confermandosi tra i reparti meno battuti del campionato) e la classifica inizia a scricchiolare.
Nulla è perso, ci mancherebbe, visto che i Mastini sono ad oggi legittimamente in Top4, ma è impossibile non guardare alla rincorsa di un Valpellice (-3) scatenato e di un Fassa mai domo (-5), oltre ad un Aosta (-6) che, per quanto a sua volta in crisi, resta sempre temibile e imprevedibile. Con 18 punti ancora a disposizione è lecito che in casa Varese aleggi un filo di preoccupazione. Feltre, Caldaro, Appiano, Dobbiaco, Aosta e Pergine saranno gli ostacoli (più o meno impegnativi) da superare per guadagnarsi un posto alle Final Four di Coppa Italia per il quarto anno consecutivo: le possibilità per farlo ci sono, ma saranno gli stessi Mastini a dover rispondere presente sul ghiaccio. A cominciare da una trasferta, quella di Feltre, scontata solo sulla carta.
IHL – 17^ GIORNATA (sabato 13/12/2025)
Pergine – Fassa (ore 18.45)
Dobbiaco – Alleghe (ore 19.30)
Feltre – Varese (ore 19.30)
Appiano – Valpellice (ore 19.30)
Caldaro – Bressanone (ore 19.30)
Aosta – Fiemme (ore 20.45)CLASSIFICA IHL (regular season)
1. Caldaro 44
2. Alleghe 33
3. Appiano 31
4. Varese 30
5. Valpellice 27
6. Fassa 25
7. Aosta 24
8. Pergine 19
9. Bressanone 17
10. Fiemme 16
11. Feltre 13
12. Dobbiaco 9IHL – 18^ GIORNATA (sabato 20/12/2025)
Bressanone – Aosta (ore 18.00)
Varese – Caldaro (ore 18.30)
Alleghe – Pergine (ore 20.30)
Fiemme – Appiano (ore 20.30)
Fassa – Feltre (ore 20.30)
Valpellice – Dobbiaco (ore 20.30)
Matteo Carraro























