Non poteva esserci Natale più dolce per la Pallamano Cassano Magnago che ha chiuso il proprio 2025 nel migliore dei modi. La vittoria per 31-25 su Fasano ha sublimato una crescita costante messa in mostra in questi primi mesi della stagione, che lascia gli amaranto in testa alla classifica e con l’obiettivo double, campionato – Coppa Italia, più vivo che mai come ci racconta Gianluca Dapiran, fresco di convocazione tra i 20 Azzurri in raduno a Trieste dal 2 al 7 gennaio in vista degli Europei.

La vittoria su Fasano chiude una prima parte di stagione davvero ottima. Concorda?
“Assolutamente, c’è da fare un grande plauso a tutta la squadra per questo risultato. Siamo riusciti, nonostante i vari e numerosi infortuni, a sopperire alle mancanze, stringere le maglie e fare un ottima prima parte di stagione, chapeau”.

Come sta ora che è tornato dall’infortunio?
“Bene, ho iniziato già un paio di settimane fa ad allenarmi con la squadra e la situazione è molto buona, sono contento e scalpitante per rincominciare il campionato, mi è mancato davvero tantissimo il campo”.

La squadra sta dimostrando grande capacità di resilienza anche ai tanti infortuni che ci sono stati, è un segnale di forza mentale e coesione?
“Come detto prima assolutamente si, sopperire alle mancanze di quest’anno è stata dura, però per l’impegno dei ragazzi, per esempio Simone La Bruna che mi ha sostituito davvero splendidamente, ma degli stessi che spesso hanno meno minutaggio e che si sono trovati a dover fare gli straordinari. Non è così scontato ed una menzione va anche al nostro mister che è capace di tirare il meglio da ognuno di noi”.

Qual è il più grande pericolo adesso che tutto va bene?
“Nessun pericolo secondo me, siamo cresciuti a livello mentale con gli innesti di quest’anno; abbiamo un’ottima difesa e una sicurezza in porta, bisogna continuare così. Se restiamo concentrati e consapevoli che ogni partita è una battaglia, saremo già a metà dell’opera, poi se qualcuno si dimostrerà più forte di noi tanto di cappello, però noi venderemo cara la pelle dal 1′ al 60′ minuto”.

Campionato o Coppa Italia, se dovesse chiedere un regalo per Natale quale sarebbe?
“Sinceramente non ho una preferenza, spero solo che alla fine di questa stagione il nostro capitano abbia ancora la possibilità di alzare al cielo un trofeo. Ce lo meritiamo per tutto l’impegno, la dedizione e la voglia che ci mettiamo di giorno in giorno, poi chi vivrà vedrà, però…”

Alessandro Burin

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