
Il Varese mastica amaro e schiuma rabbia: a poco meno di 48 ore dal pareggio di Saluzzo, altra spedizione cuneese ben più agro che dolce della storia biancorossa, la squadra di mister Ciceri è tornata in campo alle Bustecche per inaugurare la settimana che condurrà all’ultima uscita ufficiale del 2025 in programma domenica 21 dicembre al Franco Ossola contro la Lavagnese. Occasione da non fallire per traslare sul terreno di gioco tutta l’ira e la frustrazione post-Saluzzo, visto che la sensazione di esser stati defraudati di due punti è ben presente nell’ambiente biancorosso.
Come ampiamente prevedibile il pareggio piemontese ha raffreddato la piazza e la classifica non mente. -11 dal Vado e -10 dal Ligorna, distanze abissali che hanno portato i tifosi a riproporre la sentenza già maturata qualche domenica fa: “Il nostro campionato è finito a novembre“. Certo, la sempreverde matematica risponde che a disposizione ci sono ancora 54 punti da raccogliere, ma visto lo status delle due liguri (e le pecche mostrate fin qui dai biancorossi) diventa oggettivamente difficile pensare ad una rimonta. Semmai, sarebbe opportuno riproporre l’atavica domanda di inizio stagione: questa squadra è stata costruita per vincere il campionato? La risposta è no. Nel senso, di certo il Varese non ha imbastito una squadra “per perdere” ma, come palesato dalle prime 16 giornate di campionato, i biancorossi si trovano dove meritano di stare: in zona playoff. Piazzamento alquanto fine a sé stesso, anche se il ripescaggio del Ravenna (da cui, tra l’altro, arriva la new entry Umberto Agnelli) della scorsa estate dimostra che le possibilità (seppur risicate) di raggiungere il professionismo da un’altra porta non manca: è “sufficiente” vincere i playoff, versare la somma richiesta per la domanda di ripescaggio e sperare che ci siano posti liberi in Serie C. Il gioco vale la candela?
Discorsi che, soprattutto a dicembre, lasciano molto il tempo che trovano. La realtà dei fatti impone al Varese di concentrarsi sul momento presente perché l’ultimo scoglio del 2025 incombe e i biancorossi non possono sbagliare la sfida casalinga contro la Lavagnese: vincere domenica regalerebbe due settimane di tranquillità ad un gruppo che sta dimostrando sul campo di meritarsi quantomeno l’affetto della piazza (aspetto tutt’altro che scontato) e che vuole lavorare per riuscire ad arrivare più in alto possibile.
A referto
Come anticipato nel pomeriggio, una giornata di squalifica a mister Andrea Ciceri. Palesi entra in diffida raggiungendo Malinverno, mentre Bertoni sale a tre ammonizioni stagionali in compagnia di Romero. Secondo giallo, oltre a Tentoni, per capitan Bruzzone, Guerini e Marangon, mentre restano a una Berbenni, Bugli, Qeros, Sovogui e lo stesso Ciceri, cui si aggiunge Barzotti. Da segnalare le due giornate di squalifica a Francesco Del Bello “per avere, a gioco in svolgimento, colpito un calciatore avversario con una gomitata al volto“: il giocatore dell’Imperia non potrà essere schierato al Franco Ossola in occasione del primo match del girone di ritorno in programma domenica 4 gennaio.
Up&down: la fotografia del campionato
Posizioni immutate in vetta, classifica sempre compatta in coda: 90′ al giro di boa della stagione, occasione per trarre i primi bilanci. Si conferma la “sfida a due” tra Vado e Ligorna, mentre non mancano le pretendenti playoff; corsa salvezza tutt’atro che decifrabile.
1. Vado (38) – Sesia poteva anche presentarsi peggio: vero che il testa-coda non impensieriva, ma a referto va comunque un roboante 6-0 sulla NovaRomentin (=)
2. Ligorna (37) – I rossoblù non mollano di un centimetro (3-1 “facile” all’Asti): il Vado se la dovrà sudare (=)
3. Chisola (31) – Dopo quattro giornate di buio torna la luce: vincere a Lavagna non è mai scontato (=)
4. Sestri Levante (27) – Dopo due “X” di fila ecco il successo che serviva: il 3-1 sul Celle vale il quarto posto (UP)
5. Varese (27) – La Fatal Saluzzo si conferma: il pareggio più amaro (viziato da una svista arbitrale) frena la rincorsa biancorossa e raffredda l’ambiente (DOWN)
6. Saluzzo (26) – In un modo o nell’altro, il pari con il Varese conferma il valore granata (DOWN)
7. Derthona (23) – Le trasferte sono il rifugio sicuro dei bianconeri: vincere a Imperia tutt’altro che facile (=)
8. Biellese (23) – Dopo una cocente sconfitta casalinga, lo 0-4 di Gozzano è inspiegabile. In positivo, ovvio (=)
9. Imperia (20) – Anche nella sconfitta i nerazzurri dimostrano il proprio valore: restano i dubbi sul futuro societario (=)
10. Valenzana Mado (20) – Match bloccato, 0-0 casalingo che vale comunque un gradino guadagnato. (UP)
11. Lavagnese (19) – Passa il Chisola, si scende in classifica: la trasferta a Varese l’ultimo step del 2025 per provare a risalire la china (DOWN)
12. Celle Varazze (17) – I liguri non sono ancora riusciti ad accendere il proprio campionato. Perdere a Sestri, comunque, ci può stare (=)
13. Sanremese (16) – La scottatura del derby è ancora evidente. Ok il pareggio con il Club Milano, ma una vittoria avrebbe avuto ben altro peso (UP)
14. Gozzano (16) – Grande con le grandi? La Biellese (che studia da grande) ha infranto la “tradizione”: cocente ko casalingo da analizzare con attenzione (DOWN)
15. Asti (16) – Il Ligorna è un osso troppo duro (DOWN)
16. Cairese (14) – Prosegue il trend positivo dei gialloblù, anche se con la Valenzana ci potevano essere i presupposti per vincere (=)
17. Club Milano (13) – Il punticino raccolto con la Sanremese può dare morale, ma serve la scossa (=)
18. NovaRomentin (11)* – Domenica da incubo. Il Vado non è certo l’avversario su cui costruire la rincorsa salvezza, ma un 6-0 del genere può avere conseguenze terribili (=)
*= -1 di penalizzazione
Matteo Carraro


























