
Legnano Basket, nel campionato in corso, è assoluta padrona del “mezzo derby” contro Omegna. Dopo la larga vittoria, +25, conseguita all’andata, il team legnanese “bissa” il referto rosa anche al ritorno disputando una di quelle partite, tutte difesa, concentrazione, determinazione e durezza mentale che, è risaputo, esaltano il coach legnanese Paolo Piazza.
Legnano, in un match da vincere a tutti i costi, ritrova dunque se stessa e la sua pallacanestro identitaria concedendo solo 65 punti e il 38% al tiro ad un avversaria dotata di tanto talento e numerose opzioni offensive sia sul perimetro, Brekic, Casoni, Trapani, sia dentro l’area: Balanzoni e Sacchettini. La SAE col passare dei minuti elimina uno per uno questi potenziali pericoli e, galvanizzata, si riversa serenamente in attacco trovando sempre ottime soluzioni con tanti protagonisti diversi.
Legnano, con Mastroianni out per un recentissimo intervento chirurgico alla mano, parte con Cizauskas, Oboe, Sodero, Quinti e Stepanovic. Omegna va con Trapani, Baldini, Casoni, Brekic e Balanzoni. I primi punti, 3 a 3, sono di matrice “slava”. Stepanovic per Legnano e il nuovo arrivato Brekic per Omegna cui tocca l’onore, con 8 punti in fila, di fissare il primo vantaggio ospite: 5 a 10 al 3°. La gara va via a grandissimo ritmo con Legnano che attivando Cizauskas si riavvicina sul 14 a 16 e poi sorpassa con la tripla realizzata da Scali per il 21 a 20 col quale si chiude un primo quarto gradevole, ben giocato e con alte percentuali: 52%Legnano, 48% Omegna.
Il secondo periodo si sviluppa invece in maniera opposta con le due squadre che continuano a correre, ma in modo frenetico e non fanno mai canestro: 5 su 16 i legnanesi, 5 su 17 i lacuali con la SAE che porta a casa punti solo con Sodero (8 punti nel secondo quartom, 6 su 13 e 6 assist alla fine) che valgono il piccolo vantaggio SAE alla pausa lunga: 37 a 32.
Il terzo quarto, parziale di 20 a 14 per Legnano, nonostante gli sforzi di un ammirevole Balanzoni (6 su 11 e 7 rimbalzi) scava ulteriormente la differenza tra le due squadre perchè i padroni di casa giocano una pallacanestro di grande lucidità in attacco colpendo con precisione da 2 e da 3 punti (7 su 14 in totale nel periodo) ma soprattutto con una forte prova difensiva nascondono il canestro ai piemontesi lasciando loro un misero 6 su 20 al tiro. Difesa che, come sempre, è innescata da capitan Guido Scali incaricato di cancellare dal campo il temuto Brekic che chiude il terzo quarto con 0 su 6 dal campo. Al contrario, sul fronte Knights, Cizauskas sale clamorosamente di tono col crescere del match. Il play lituano, dopo un mese difficoltoso a causa di problemi fisici, appare di nuovo in forma e pronto a dettare ritmo-partita e idee ad una SAE che, grazie ad un veemente avvio di quarto periodo, chiude definitivamente la “pratica” omegnese. Ciza (7 su 13 dal campo, 7 su 9 ai liberi, 4 assist) smazza assist deliziosi per Riva (5 su 9 da 2, 0 su 2 da 3 e 4 rimbalzi) bravissimo a rollare e concludere i giochi a due con potenti schiacciate. Gli 8 punti in pochi minuti realizzati da Riva e le “punture” di De Capitani (3 su 5 e 3 rimbalzi) spingono Legnano al massimo vantaggio, 70 a 53 al 36°, e a questo punto Omegna capisce che, contro questo Legnano Basket, non ce n’è e si ritira in buon ordine lasciando la scena ai biancorossi giustamente osannati dal pubblico per il 78-65 conclusivo.
SERIE B NAZIONALE
VENTINOVESIMA GIORNATA
SAE LEGNANO – FULGOR OMEGNA 78-65 (21-20) (37-22) (57-46)
SAE: Calleri, De Capitani 9, Riva 10, Scali 5, Quinti 6, Oboe 5, Pirovano, Cizauskas 22, Stepanovic 5, Sodero 16, Veronese, Nebuloni.
Allenatore: Piazza
Fulgor: Antelli 2, Baldini 4, Balanzoni 17, Voltolini, Sacchettini 6, Trapani 4, Piccirilli 4, Brekic 15, Casoni 13, Fiorillo ne, Babingila ne, Angelori ne.
Allenatore: Eliantonio
Massimo Turconi























