
Sarà un’Antoniana ancora nel segno della continuità quella che si presenterà ai nastri di partenza della nuova stagione di Prima Categoria. L’unica varesotta inserita nel Girone J, infatti, ritroverà di fatto un contesto perlopiù conosciuto: il raggruppamento ricalca in larga parte il vecchio Girone N affrontato lo scorso anno (chiuso al settimo posto) che include in maggior parte realtà dell’Alto Milanese, una zona geograficamente più comoda per i bustocchi.
Al di là di questo, però, il campionato si preannuncia però tutt’altro che semplice, con tante squadre ambiziose e un livello generale destinato ad alzarsi. L’Antoniana riparte dalle proprie certezze: il progetto giovani, la guida tecnica di Tiziano Senziani e un gruppo che ha già dimostrato di poter competere in palcoscenici di lusso. E la sfida di dover tenere alto l’orgoglio provinciale ben si addice ai giallorossi che, per voce di tre protagonisti, ci introducono alla prossima stagione.
Senziani: “Girone difficile, avanti con il progetto giovani”
La prima analisi non può che partire dal raggruppamento. Per mister Senziani il Girone J è uno dei più competitivi della categoria: “Ho visto che nel girone di Varese si sono liberate delle comasche, quindi sulla carta è diventato più facile rispetto al nostro, che invece rimane sempre quello più difficile, con squadre molto attrezzate. Di prima fascia vedo sicuramente Parabiago, Canegrate, Vela Mesero e anche la Folgore Legnano, che ha fatto una campagna acquisti importante. Noi siamo un po’ di seconda fascia insieme a squadre come Boffalorese, Nerviano e Mocchetti, realtà che l’anno scorso sono arrivate più o meno a metà classifica. Poi ci sono le new entry: quando una squadra vince la Seconda Categoria arriva con entusiasmo e con un gruppo già collaudato. Ossona, Marcallo, Lainatese e le altre saranno delle incognite, ma sappiamo che possono essere formazioni molto pericolose“.
In casa Antoniana, però, la strada è già tracciata: “Continueremo con il nostro progetto giovani, come ormai facciamo da due anni. Molti ragazzi arrivati hanno avuto poche opportunità in categorie superiori e il nostro obiettivo è rimetterli nelle condizioni di crescere. La squadra sarà ancora più giovane dello scorso anno, ma allo stesso tempo potrà avere continuità per due, tre o quattro stagioni senza dover cambiare troppo“. Ambizione sì, ma senza perdere il senso della realtà: “Speriamo di fare qualcosa in più rispetto agli anni scorsi, però dobbiamo sempre ricordarci che il primo obiettivo è non retrocedere dalla Prima Categoria. Partiamo con i piedi per terra e vediamo cosa riusciremo a costruire“.
Trezzi: “Daremo sempre il massimo”
Dello stesso avviso anche il dirigente Giordano Trezzi, che sottolinea la competitività del nuovo campionato e la voglia della società di compiere un ulteriore passo avanti a maggior ragione dopo aver sfiorato i playoff: “Mi sembra un girone bello e competitivo. Ho visto tante squadre nuove e quelle che erano già presenti si sono rinforzate. Ci siamo preparati per fare bene e raggiungere una posizione migliore rispetto allo scorso anno. Siamo arrivati a un passo dai playoff e questa stagione vogliamo almeno lottare per essere tra le prime“. Un percorso che, inevitabilmente, passa dalla mentalità del gruppo: “Dopo vent’anni da dirigente so che ogni partita ha una storia e che nel calcio nulla è scontato. Ai nostri ragazzi chiediamo sempre di dare il massimo, poi sarà il campo a decidere“.
D’Ascanio: “Voglio segnare ancora tanti gol per trascinare la squadra”
Tra le certezze dell’Antoniana c’è sicuramente Francesco D’Ascanio. L’attaccante classe 1994, vera e propria macchina da gol (candidato al Pallone d’Oro 2026), rappresenta uno dei punti di riferimento della squadra e non nasconde la voglia di alzare ulteriormente l’asticella. “A livello di squadra spero di arrivare qualche gradino più in alto rispetto allo scorso anno. Sappiamo che il mister parla di salvezza perché siamo un gruppo giovane, ma non vogliamo fare da comparsa: vogliamo farci valere“.
Sul Girone J il bomber mantiene grande rispetto per gli avversari: “Non conosco tutte le squadre milanesi, ma sicuramente ci saranno formazioni molto forti. Tra quelle che conosco, Nerviano e Parabiago si sono rinforzate tanto, mentre Vale Mesero e Folgore Legnano sulla carta hanno costruito squadre importanti. Poi sarà il campo a dare le risposte“. Infine, però, a maggior ragione per un attaccante l’obiettivo personale è quello di continuare a essere decisivo: “Spero sempre di fare più gol e più assist possibile per portare la squadra il più in alto possibile. Dove arriveremo lo dirà il campionato, ma voglio dare il mio contributo“.
TC



















