L’Amatori Tradate è riuscita a chiudere la prima fase del campionato con una bella vittoria esterna, conquistata sul campo dell’ostico Valle Camonica. I gialloblù si sono imposti di misura sulla squadra bergamasca, il 29 a 31 finale parla infatti di un match teso e equilibrato dove alla fine ad avere la meglio è stato il buon gioco corale espresso dai tradatesi, che hanno cercato la vittoria fino all’ultimo e l’hanno ottenuta con merito. A fare il punto della situazione questa volta ci pensa nientemeno che il capitano dell’Amatori Alessandro Azzimonti, classe ’99, già colonna portante del gruppo negli anni scorsi e ora pienamente alla guida della squadra. Azzimonti ci parla della squadra, delle sue sensazioni che prova in queste nuove veci da capitano e guarda già avanti con gli occhi puntati alla Coppa Lombardia, la seconda e ultima fase della Serie C. 

Come giudichi la vostra prestazione e la vittoria conquistata in Valle Camonica?
“La partita è andata bene. Il primo tempo soprattutto lo abbiamo gestito meglio, quando facciamo quel che sappiamo, quando seguiamo le nostre strategie le cose vanno bene mentre quando si va più sulle individualità invece che di gruppo ci perdiamo un po’, sprechiamo energie inutili e siamo meno lucidi. In generale, però, siamo contenti della prestazione e del carattere che abbiamo messo in campo contro un avversario comunque preparato e che all’andata ci aveva battuto in casa nostra. Questa volta invece abbiamo vinto noi e ci siamo presi la nostra rivincita”.

Cosa è andato bene e cosa meno in questa partita?
“Come dicevo prima se avessimo seguito il nostro piano di gioco per tutti gli ottanta minuti la partita sarebbe andata ancora meglio. Le mischie chiuse sono state intense, non siamo stati dominanti come altre volte ma abbiamo tenuto bene. Purtroppo ci sono stati troppi placcaggi sbagliati, come ci sono stati troppi falli, abbiamo preso un giallo evitabile e quindi ci siamo un po’ complicati la vita da soli. Siamo partiti bene poi abbiamo rallentato un po’, non possiamo concederci dei cali. In generale sono contento della prestazione, i ragazzi hanno lottato bene, quando giocavamo come una squadra i punti sono arrivati, dobbiamo mantenere questo equilibrio e questa concentrazione per tutta la partita”.

Avete tanti giovani in squadra, si stanno integrando bene?
“Beh questi giovani sono una vera boccata d’aria fresca per tutti noi, per noi giocatori un po’ più esperti come per i nostri allenatori. Devono ancora adattarsi al meglio ma sono sulla buona strada e hanno tanta voglia di fare. Se penso a giovani come Simone Amato, che si è preso un posto come mediano di mischia e altri come Nasuti, D’Avenia e così via sono molto positivo e spero che continuino la loro crescita. Mi piacerebbe avere una maggior interazione tra noi gruppo seniores e l’U18”. 

È la tua prima stagione da capitano, come la stai vivendo?
“È una bella responsabilità. Io normalmente parlo un po’ con tutti e ora devo farlo ancor di più. Cerco di fare sempre tutto col sorriso, non uso il pugno duro, preferisco ascoltare e comunicare il più possibile. Il mio è un approccio forse più blando rispetto ad altri, non sono qui per puntare il dito a nessuno, basta che uno non faccia il fenomeno. Sono sereno, cerco di fare gruppo, cerco di alleggerire l’ambiente, non di renderlo pesante. È un onore poter essere capitano e farò il massimo per questa squadra”.

Quali sono i vostri obiettivi per il resto della stagione? E i tuoi?
“Per quanto riguarda la squadra affronteremo la prossima fase ovvero la Coppa Lombardia, vogliamo fare bene, essere competitivi e ottenere un bel piazzamento. Io personalmente spero di essere un buon capitano e spero che i miei compagni continuino a sostenermi come hanno fatto fino ad ora”.

Stefano Sessarego

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