Ultima giornata di stagione regolare in relax per il Campus che gioca la “rivincita” del derby di domenica scorsa dato che quella contro Saronno sarà la sfida fra i due vivai, quello biancorosso e quello canturino visto l’accordo avvenuto quest’anno con la società della città degli amaretti. Una gara che avrà poco valore specifico dato che con la sconfitta di domenica scorsa di Bocconi Milano i biancorossi hanno già centrato la qualificazione ai playoff che è un traguardo veramente super per il verdissimo gruppo affidato a coach Sacchetti. Cui va dato atto di aver saputo forgiare sin da subito una squadra che ha trovato immediatamente una sua identità sul parquet. Ora Si può provare a migliorare l’attuale ottava posizione che va persino stretta a Kangur e soci visto l’andamento del campionato. Oleggio riposa all’ultima giornata, ma gli scontri diretti dicono 1-1 con vantaggio canestri piemontese, Nerviano è 2-0 mentre Gallarate è sotto 0-2 negli scontri col Campus: vedremo cosà ci dirà la classifica dopo le gare del weekend.

Settimana scorsa nella gara contro la BluOrobica, ottime notizie sono giunte dalla strepitosa prova di Martino Risi e dal guizzo vincente di Kangur, capolavoro di tecnica: “La scorsa è stata una settimana particolare con Kangur che ha trascorso l’intera settimana in Estonia per la scuola e si era allenato una sola volta con noi e giovedì scorso ha fatto gli anni – afferma coach Sacchetti – Il giorno prima della gara con Bergamo era il compleanno del nostro capitano Tomas Scola (infortunato, ndr) e il giorno della partita era il compleanno di Fernandez Lang: festeggiare una settimana così con una vittoria sulla sirena è stato senza dubbio fantastico. Anche Martino Risi se lo merita perchè in Under 19 sta facendo un lavoro incredibile mentre in Serie B sta facendo un pò più di fatica, ma un giocatore come lui quando riesce a trovare il ritmo penso che sia una gioia per gli occhi”.
Una gara in cui avete mostrato resilienza nei primi 20′ per poi giocarla al meglio nella ripresa dopo aver registrato l’attacco.
“Ne abbiamo parlato in spogliatoio. Con Bergamo arrivavamo per la prima volta da tre sconfitte consecutive in campionato e quando alleni una squadra così giovane è difficile sapere cosa aspettarsi. All’inizio, nel secondo e anche in parte del terzo periodo abbiamo pensato un pò troppo. Quando ci siamo liberati la testa, siamo venuti fuori dalle dififocltà insieme e abbiamo rimesso in piedi la partita. Giocando anche con cinque esterni che ci hanno permesso di aprire il campo, poi Bergamin ha giocato a tutto campo: quando lui è sul pezzo è veramente un giocatore di un’altra categoria”.

Matteo Gallo

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