Alla fine, il miracolo non c’è stato. Troppo Genova per il Rugby Varese: finisce 19-52 per la squadra ligure il match di domenica pomeriggio al Levi. Biancorossi che non sono comunque mancati nella prestazione, nonostante di fronte si trovassero la prima della classe. Nel weekend, il prossimo importantissimo match contro Rho, un match da non sbagliare. 

Si racconta ai nostri microfoni l’MPV del match con i liguri, Vittorio Ciavarrella, che analizza la sconfitta con Genova, tirando le somme rispetto al percorso fatto fino ad oggi e guardando ai prossimi impegni. 

Partiamo dall’ultima partita contro Genova, che commento dà a questa sconfitta?
“Abbiamo giocato contro la prima della classe, la sconfitta è stata abbastanza ampia ma direi che la squadra ha reagito bene. Soprattutto all’inizio del primo e secondo tempo abbiamo espresso il nostro gioco e rispetto all’andata ci sono stati netti miglioramenti. Attualmente siamo inferiori a loro ma direi comunque che abbiamo messo in campo una prestazione di livello”. 

Lei è stato nominato MVP della partita, è soddisfatto del suo percorso fino ad oggi?
“Sì, sono soddisfatto, anche perché io sono tornato a gennaio a giocare dopo essere stato via sei mesi. Prendere il premio di MPV nella partita contro il Genova mi rende sicuramente orgoglioso. Certamente avrei preferito portare dei punti a casa, però, a livello individuale sono soddisfatto. Anche se il mio scopo principale è sempre quello di giocare al meglio per la squadra, un riconoscimento personale è comunque sempre soddisfacente”. 

Andando più su quella che è la sua passione per il rugby, ci racconta come nasce e si sviluppa?
“Ho iniziato a giocare quando avevo 10 anni. Prima ho cambiato un po’ di sport, tra calcio e tennis, ma nulla mi appassionava veramente. Sono poi arrivato a Giubiano tramite una conoscenza di mio padre e da lì non ho più smesso. Ora, anno dopo anno, mi piace sempre di più perché capisco sempre meglio le dinamiche e arrivato in prima squadra il percorso è ancora più divertente, perché tutto è più stimolante essendoci sfide molto entusiasmati da affrontare”. 

Attualmente cosa rappresenta per lei il Rugby Varese?
“Sicuramente rappresenta il gruppo più importante che ho, come fosse una seconda famiglia, essendo al campo insieme praticamente tutte le sere della settimana. Anche quando non c’è allenamento cerchiamo di stare insieme e di fare gruppo. Siamo tutti molto giovani ma siamo comunque molto coesi. Penso che questo sia molto importante anche dal punto di vista rugbystico e questo vale molto per me. L’anno scorso, infatti, sono anche riuscito a vincere il premio “Uomo squadra”: ciò rappresenta il mio essere appassionato e legato a questa società e a questi colori. Provo sempre, giorno dopo giorno, a far capire ai ragazzi più giovani che salgono in prima squadra quanto vale far parte di questo gruppo, il che può far ottenere anche dei risultati migliori in campo”.

Guardando invece alla prossima sfida contro Rho, che prospettive ha?
“Penso che se giochiamo come abbiamo affrontato le ultime partite molto difficili contro Capoterra e Genova, prime due squadre in campionato, abbiamo buone probabilità di portare a casa il match. Contro Rho poi è sempre una sfida delicata, una partita molto importante sin dai tempi delle giovanili. Se continuiamo sul filone delle scorse partite credo che possiamo fare un ottimo risultato e un’ottima prestazione. L’obiettivo sarà chiaramente quello di portare a casa una vittoria, che in termini di classifica e di soddisfazione contro Rho vale molto”.

Lorenzo Guidali

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