Mai di lunedì (dell’Angelo). Salvo ognuno, la prima volta della Pro Patria nella festività successiva alla Pasqua casca all’anticamera della retrocessione in D. Di fatto già tragicamente aritmetica (o giù di lì) in caso di mancato successo con la Triestina (lunedì ore 14.30, stadio “Speroni”). Tristissima sfida tra le ultime 2 (a proposito, l’Unione ha incassato un ulteriore -1 da sommare ai preesistenti 23 punti di penalizzazione), che non sconsiglierà certo i più a fare altro nel pomeriggio festivo.                                                                         

Silenzio assenso

Inutile farsi troppe menate. Le ultime 4 di Campionato saranno una discreta tortura. Impossibile farsele piacere. Ma quando il dovere chiama…ecco, appunto. Con 3 punti nelle ultime 8 e 3 sconfitte filate, per Francesco Bolzoni e i suoi il compito è solo (!?) quello di chiudere con (almeno) apparente dignità una stagione disastrosa. Comunque la si giri. Scelta la comprensibile via del silenzio (non avendo nulla da dire), la Pro Patria attende la gara con i giuliani per registrare il prevedibilissimo record negativo di presenze allo “Speroni”. Sul fronte formazione, da valutare i margini di recupero di Masi. Per quello che può contare.                                                    

La coscienza di Geppino

Nel romanzo della disfunzionale stagione della Triestina (senza il -24 sarebbe ora virtualmente ai playout con la Pergolettese), la parabola di Geppino Marino merita una nota a margine. Nei panni dell’utility coach ha fatto meglio del califfo Tesser (24 punti in 22 giornate contro gli 8 in 12 del tecnico di Montebelluna), soprattutto, ha saputo trovare la chiave motivazionale necessaria per interpretare con serietà agonistica l’ultimo scorcio di campionato a retrocessione aritmetica (3 gare utili nelle ultime 4). Senza eccedere con la retorica, un segnale di professionalità in un contesto spesso facile allo sbraco. Nell’incontinente 5-0 di sabato 28 marzo con la Virtus Verona (a segno Jonsson, D’Urso su rigore, Vertainen, Kljajic e Begheldo), schierato 3-4-1-2 con Matosevic tra i pali; Anzolin, Kosijer e Tonetto in difesa; Pedicillo, Voca, Jonsson e Vicario in mediana; D’Urso alle spalle di Vertainen e Faggioli in attacco.

Leone da pastiera   

Numeri e statistiche dell’arbitro di lunedì già squadernati qui l’altro giorno. In ogni caso, festivo della 35^ affidato a Domenico Leone di Barletta (Domenico Russo di Torre Annunziata e Giovanni Francesco Massari di Molfetta gli assistenti, Lorenzo Massari di Torino il quarto ufficiale di gara, Giuseppe Daghetta di Lecco l’operatore FVS). Il fischietto pugliese è un quinto anno con 59 gare dirette in Lega Pro (di cui una nei playoff), bilancio strettamente casalingo (27 successi interni, 18 esterni, 14 pareggi), disciplinare pingue (259 gialli, 16 rossi di cui 10 diretti, 17 rigori), e trascorsi per nulla favorevoli all’Unione

3 ottobre 2021  Pro Patria – Virtus Verona  1-0
24 ottobre 2021  Renate – Triestina  2-1
5 febbraio 2022  Triestina – Pro Sesto  2-3
13 gennaio 2024  Triestina – AlbinoLeffe  2-3
7 settembre 2024  Pro Patria – FeralpiSalò  0-0    

Vi saluto rosso alabardati

Quella tra Pro Patria e Triestina è una classicissima. Con tanto di tifoserie gemellate, 24 precedenti in A (in calendario in tutte le stagioni biancoblu nella massima serie) e 65 trascorsi complessivi. Più 5 nei playoff. Già, la postseason. L’autentica nemesi tigrotta con 5 sconfitte (una a tavolino nel mitologico blockbuster del 7 giugno 1998 con fottio di polemiche e infruttuoso inseguimento all’arbitro Tiziano Pieri) e passaggio del turno bucato anche nel 2021/22 (2-1 al “Rocco” il 4 maggio con doppietta di Gomez e rete di Max Pesenti). In regular season, 17 vittorie della Pro Patria, 22 pareggi e 26 successi della Triestina (13/11/8 a domicilio bustocco). La stagione passata insipido 0-0 allo “Speroni” all’andata (nella foto) e successo alabardato con ferale autorete di Barlocco al ritorno. Alla 16^ (28 novembre) rimonta dell’Unione (Vertainen e Faggioli) dopo vantaggio di Renelus e tafazziano rosso a Bagatti (2-1).

Mani in Pasqua  

Se giochi in casa contro l’ultima e pure i bookies ti danno contro, beh, allora è davvero grigia. Quote comunque sul filo con segno 1 quotato in media 2.90, pareggio bancato a 2.95 e vittoria alabardata ad un ridottissimo 2.30.        

Giovanni Castiglioni

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