MILANOIl Caldaro rispetta i pronostici, poco altro da dire, e annichilisce Varese. La corazzata altoatesina si conferma molto più forte dei Mastini, cui non basta un approccio coraggioso e l’essersi portati per due volte in vantaggio: i Lucci dominano 8-3 la semifinale di Coppa Italia (lo scorso anno a Varese fu 7-1…) che inaugura la tre giorni delle Milano Hockey Finals alla nuovissima Milano Santagiulia Ice Hockey Arena e si guadagnano con merito un posto nella finale di domenica pomeriggio contro la vincente di Alleghe-Appiano (sul ghiaccio domani mattina alle 11.00).

Superiorità totale da parte del Caldaro che, dopo un approccio blando, domina il match in ogni frangente bersagliando la porta di Matonti prima e Pisarenko poi. Il dato eclatante che evidenzia la superiorità altoatesina è molto semplice: tutti i gol gialloneri sono arrivati in power play (timidissima nota positiva), mentre ben sette degli otto gol dei Lucci sono maturati in parità numerica. Al di là del ritmo di gioco e di una pattinata molto più fluida, il Caldaro non ha mai avuto paura a tirare (trovando gol “sporchi” in mischia), mentre Varese ha cercato qualche leziosismo di troppo; con il doppio delle penalità da scontare, il Caldaro ha segnato più del doppio dei Mastini. Difficile, o forse banale, catalogare quanto visto come la classica serata storta; la semifinale di Coppa Italia ha detto che, quando le partite contano davvero, i Mastini non sono pronti per competere a determinati livelli. A differenza del Caldaro (che domani si giocherà un trofeo fin qui maledetto) e del pubblico giallonero che, ancora una volta, si è dimostrato fuori categoria affollando le tribune e incitando la squadra fino all’ultimo istante.

Proprio la splendida cornice giallonera non può che caricare i Mastini a inizio match e difatti Varese parte fortissimo sorprendendo un Caldaro più attendista. I Lucci sbagliano due volte regalando ai gialloneri un 5vs3 che viene subito sfruttato da Marcello Borghi che apparecchia a Bastille il disco dello 0-1. Un altro PP lascia i Mastini in attacco, ma in 5vs5 la musica cambia e il Caldaro domina: pareggio di Valentini con una fucilata da lontano dopo un ingaggio e forcing altoatesino che non porta al sorpasso solo in virtù di un Matonti reattivo.

 A cavallo dei primi due drittel un’altra penalità riporta i Mastini in attacco e, ancora una volta in powerplay, arriva il vantaggio giallonero con la firma d’autore di Terzago (MVP giallonero). La gioia dura pochissimo perché i Lucci si scatenano prima pareggiando con Saha da due passi e poi passando in vantaggio con la deviazione di Galassiti sulla conclusione di Schoepfer. Troppo, ma davvero troppo Caldaro: qualche timido tentativo giallonero non basta a spezzare la supremazia degli altoatesini che volano sul 4-2 grazie alla botta di Schoepfer (Matonti coperto dal traffico) e ad un gol di Clericuzio (al termine di un PP regalato per troppi uomini sul ghiaccio) identico al terzo (deviazione in mischia su un tiro da fuori che spiazza Matonti). I Mastini escono mentalmente dal match e, su un disco sbagliato da Marcello Borghi, Maximilian Soelva (MVP altoatesino) lanciato a rete giustizia Matonti.

Il terzo drittel ha poco da dire. Da Rin cambia i portieri, ma anche Pisarenko subisce subito la legge altoatesina: colpo vincente in mischia di Vinatzer per il 7-2. Sussulto d’orgoglio in PK da parte dei Mastini che costringono alla penalità anche un giocatore altoatesino, ma la musica non cambia e De Donà in 4vs4 fredda i Mastini. I ritmi si abbassano, anche se il Caldaro continua ad essere inspiegabilmente falloso e, sfruttando una nuova superiorità, Perino accorcia il gap con il rebond del definitivo 8-3. Non c’è altro da aggiungere. Caldaro in finale, per i Mastini testa al Master Round: sul ghiaccio della Acinque Ice Arena sabato 17 gennaio alle 18.30 contro l’Appiano.

NOTA A MARGINE. Sicuramente è suggestivo giocare in un impianto del genere (che tra un mese ospiterà l’élite dell’hockey mondiale). Sarebbe però stato molto più bello farlo a lavori finiti e non in un cantiere aperto (rischioso anche per l’incolumità dei presenti tra cavi fluttuanti, ponteggi ancora presenti, polvere e qualche detrito) per di più viziato da una abbastanza evidente impreparazione logistica (per certi versi comprensibile, ma non troppo). Sul ghiaccio tutto è filato liscio (sconfitta dei Mastini a parte); purtroppo, non si può dire lo stesso al di fuori.

LA DIRETTA

PRIMO PERIODO 1-1

Ore 19.30 – Live dalla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena (lavori ancora in pieno corso d’opera)! Squadre sul ghiaccio per il riscaldamento: il colpo d’occhio è più che altro giallonero!
Ore 19.45 – Giocatori negli spogliatoi.
Ore 19.57 – Tutto pronto per l’ingresso in campo delle due squadre.
Ore 20.01 – Giocatori a centro pista: inno di Mameli!
Ore 20.03 – Ingaggio! Primo disco del Caldaro!
Tentativo giallonero, ma il primo pericolo è di marca altoatesina con Filippo Matonti che dice no a Maximilian Soelva; dalla parte opposta pericoloso Ghiglione, Rohregger c’è. Subito powerplay per i Mastini: sgambetto di Oberhuber. Ingaggio giallonero, ma il Caldaro parte in controfuga e Matonti deve bloccare il disco per evitare guai peggiori. Ritardo di gioco di Valentini (che spazza il disco fuori dalla pista dal suo terzo difensivo): 5vs3 dei Mastini. E i gialloneri colpiscono subito! Marcello Borghi lavora il disco tagliando la gabbia in orizzontale per Bastille che imbuca (3’04”)! Caldaro sulle gambe, il PP giallonero prosegue e i mastini sfiorano il bis ancora con Bastille, ma questa volta Rohregger dice no. Di nuovo in parità numerica il Caldaro alza i giri del motore, ma Bastille intercetta un disco vagante e prova a partire in controfuga venendo abbattuto da Micahel Soelva. Prima del PP giallonero, power break! Gioco fermo per qualche minuto. Gialloneri mai pericolosi e buon possesso del Caldaro che libera alla conclusione Alanne con Matonti che alza la stecca. In parità numerica è il Caldaro a fare la partita: tentativo di Alanne che non impensierisce Matonti e liberazione vietata di Varese. Ingaggio offensivo e arriva il pareggio: disco a rimorchio e bordata di Valentini che non lascia scampo a Matonti, sorpreso sul suo palo (10’02”). Un paio di minuti di quiete dopo il pareggio: errore in possesso del Caldaro, Bastille intercetta sulla blu e prova a sorprendere Rohregger che risponde presente. Alanne ci prova dalla balaustra con Matonti che dice no inchiodando il disco sul ghiaccio; prima dell’ingaggio secondo power break di giornata. C’è un problema con il ghiaccio: bisognerà aspettare qualche secondo prima di riprendere. Si può ripartire: i Lucci rischiano di essere ancora letali sull’ingaggio, ma questa volta Matonti dice no al tentativo di Saha per poi ripetersi su Schoepfer. De Donà rientra nel terzo gestendo il disco e i Mastini si dimenticano Saha davanti a Matonti: fortunatamente il tocco del finlandese non centra lo specchio della porta, ma il Caldaro resta in attacco e ancora Matonti blocca la conclusione di Cappuccio. Terzo power break dell’incontro quando mancano poco me no di tre minuti alla prima sirena. Monologo altoatesino, Bastille prova a spezzarlo: il canadese fa tutto bene servendo Perino che si dimentica però il disco al momento della conclusione. Schina per bloccare un disco rischia di combinare la frittata, ma Matonti riesce a bloccarlo. Altro ingaggio offensivo del Caldaro: ci riprova Saha e Schina è il più veloce sul rebound, ma il Caldaro non accenna a mollare la pressione. Nell’ultimo minuto di gioco Varese torna a premere, ma Terzago è molle sulla pressione di Alanne che rilancia il Caldaro: bordata che si schianta sulla balaustra e torna in gioco dove Matonti blocca. Ingaggio e assedio Caldaro, questa volta con Saha che da due passi si schianta sul goalie giallonero. Il forcing totale altoatesino porta però Saha ad alzare troppo il bastone: 2′ di penalità a 8” dalla sirena. Varese può tirare il fiato.

SECONDO PERIODO 5-1

Ore 21.01 – Di nuovo sul ghiaccio per il secondo periodo.
Ore 21.03 – Ingaggio! Disco giallonero. I Mastini avranno però 1’52” in PP.
Bastano pochissimi secondi ai gialloneri per presentarsi davanti a Rohregger che alza il muro su Marcello Borghi. Il Varese insiste: il goalie altoatesino blocca Ghiglione, ma Terzago tiene vivo il disco, attacca la gabbia da sinistra, finge un servizio in mezzo e invece spara all’incrocio facendo esplodere i tifosi gialloneri (1’33”). I Mastini stanno trovando il cinismo che serve in sfide del genere: di nuovo in 5vs5 sarà interessante capire se il Caldaro tornerà a dominare il gioco. E così sembrerebbe, visto che in pochi secondi arrivano due occasioni pericolose ben neutralizzate da Matonti. E il pareggio arriva subito: i Mastini tentano una controfuga, ma è il Caldaro a ripartire con Saha e Maximilian Soelva: primo tentativo ribattuto, ma Saha riprende il disco e lo infila in gabbia (2’54”). Il Caldaro è una furia e continua a controllare il disco e passa per la prima volta in vantaggio: disco respinto una prima volta, ma Schoepfer libera una bordata dalla blu, Galassiti la devia e manda fuori tempo Matonti per il 3-2 altoatesino (4’58”). Il Caldaro non si ferma, parata di Matonti e scintille tra le due squadre; primo power break del secondo drittel che, se non altro, spezza il ritmo altoatesino e dà ai Mastini l’opportunità di riordinare le idee. Si riparte con una liberazione vietata: il Caldaro può tornare subito a spingere. Sussulto d’orgoglio dei Mastini che si riaffacciano in avanti e serve un difensore che si sdraia sul ghiaccio alzando il disco per impedire a Perino di colpire. Il colpo, proibito, arriva però da Tilaro su un avversario e il Caldaro può così usufruire del suo primo powerplay di serata. I Mastini tengono botta, anche se il nervosismo è alto e non mancano le scintille tra le due squadre. Varese gestisce comunque bene il primo PK: di nuovo in 5vs5 fuorigioco di Ghiglione e c’è dunque spazio per il secondo power break del periodo. Si riparte con il Caldaro sempre all’attacco e Matonti respinge bene un paio di tentativi da lontano. Controfuga di Ghiglione che mette il disco per Tilaro, ma Rohregger c’è. Il Caldaro risponde con Selva che si lancia verso Matonti, bravo a tenere la posizione e deviare il disco con il gambale. Terzo power break del periodo quando mancano poco più di cinque minuti al termine. I Lucci non perdonano: ingaggio sulla sinistra, disco a rimorchio e Schoepfer scarica un altra fucilata che Matonti, coperto, non vede se non quando il disco s’infila all’angolino (14’22”). Momento difficile per Varese che sbaglia un cambio e riceve 2′ di penalità per troppi uomini sul ghiaccio. Il Caldaro scarta volentieri il regalo. Qualche secondo per posizionarsi, Matonti dice di no a De Donà, ma i Lucci calano il pokerissimo con un gol identico al terzo: questa volta è Clericuzio a deviare la botta da fuori di Cappuccio (17’32”). Troppo Caldaro in questo secondo drittel, i Mastini sbandano ancora e rischiano di sparire dalla partita. Tiro improponibile di Marcello Borghi disco intercettato da Micahel Soelva che lancia Maximilian Soelva solo contro Matonti e il 6-2 è servito (18’42”). Ultimi secondi di gestione da parte di un Caldaro che sembra ormai aver indirizzato la sfida.

TERZO PERIODO 2-1

Ore 22.01 – Sul ghiaccio per gli ultimi 20′: match indirizzato? Sembrerebbe…
Ore 22.03 – Ingaggio! Disco di Varese.
Dopo un’offensiva de Caldaro, i Mastini si gettano coraggiosamente in attacco e si conquistano un PP per fallo di Erlacher. Parallelamente, Da Rin decide di cambiare il portiere: fuori Filippo Matonti, dentro Pisarenko. Superiorità troppo sterile del Varese che non va mai a impensierire Rohregger se non con un tentativo di Schina dalla blu. Pisarenko viene subito testato dal Caldaro: prime due risposte ok poi, sul tiro del solito Schopfer deviato da De Donà viene colto fuori posizione dal rebound vincente di Vinatzer (5’00”). I Mastini provano un sussulto d’orgoglio, ma Rohregger dice no e Caldaro può sfruttare un PP per la penalità di Xamin (nel frattempo power break). Terzago riparte però bene e costringe Maximilian Soelva a commettere fallo riequilibrando la situazione numerica. Non cambia la sostanza, il Caldaro domina: De Donà questa volta si mette in proprio, si fa tutto il campo e infila Pisarenko all’angolino (8’29”). Fallo di Reffo, ma Tilaro vanifica la superiorità con un comportamento antisportivo: 2′ a testa e secondo power break del periodo prima di riprendere. Vinatzer regala però un altro PP ai Mastini (Caldaro particolarmente falloso questa sera) e questa volta Varese colpisce con Perino che si tuffa sul rebound dopo la conclusione di Makinen (11’37”). Bella risposta da parte del pubblico giallonero, inevitabilmente ammutolito in precedenza: riprendono i cori in sostengo della squadra. Il Match ha ben poco da dire: il Caldaro fa scorrere il cronometro, i Mastini ci provano con qualche tentativo mai realmente pericoloso. E la sirena incorona i Lucci.

IL TABELLINO
CALDARO – VARESE 8-3 (1-1 – 5-1 – 2-1)
Caldaro
: Rohregger (Pallabazzer); Maximilian Soelva, Massar; Reffo, Schoepfer; Clericuzio, Valentini; Todesco, Schmid; Alanne, Wieser, Selva; Saha, Michael Soelva, Oberrauch; Galassiti, Vinatzer, De Donà; Oberhuber, Cappuccio, Erlacher. Coach: Teemu Virtala
Varese: Filippo Matonti (dal 42’35” Pisarenko); Schina, Re; Makinen, Filippo Crivellari; Bertin, Marco Matonti; Eric Mazzacane, Alessandro Crivellari; Marcello Borghi, Michael Mazzacane, Tilaro; Perino, Terzago, Bastille; Xamin, Pietro Borghi, Ghiglione; Peterson, Fornasetti, Venturi. Coach: Massimo Da Rin
Arbitri: Aleksandr Petrov, Simone Vignolo (Daniele Francesco Doriguzzi Toia, Davide Magliano)
Penalità: 18′ Caldaro – 8′ Varese
Reti: 3’04” (V) Bastille PP2 (Marcello Borghi, Makinen); 10’02” (C) Valentini (Vinatzer); 21’3” (V) Terzago PP1 (Ghiglione, Xamin); 22’54” (C) Saha (Maximilian Soelva); 24’58” (C) Galassiti (Shoepfer); 34’22” (C) Schoepfer (Cappuccio); 37’32” (C) Clericuzio PP1 (Cappuccio, Michael Soelva); 38’42” (C) Maximilian Soelva (Michael Soelva); 45’00” (C) Vinatzer (De Donà, Schoepfer); 48’29” (C) De Donà (Vinatzer); 51’37” (V) Perino PP1 (Makinen, Bastille)

Matteo Carraro

FINAL FOUR COPPA ITALIA

SEMIFINALI
1) Caldaro – Varese 8-3
2) Alleghe – Appiano (10/01 ore 11.00)
FINALE (11/01)
Caldaro – Vincente2 (11/01 ore 15.30)

FINALI SCUDETTO IHL SERIE A

SEMIFINALI (10/01)
1) Asiago – Cortina (ore 15.30)
2) Renon – Vipiteno (ore 20.00)
FINALI (11/01)
3°/4° posto
: Perdente1 – Perdente2 (ore 11.00)
1°/2° posto: Vincente1 – Vincente2 (ore 20.00)

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