
Il futuro è già iniziato. Mentre la stagione sportiva si è ufficialmente conclusa da qualche settimana, al Centro Sportivo delle Bustecche il lavoro non si è mai fermato. Anzi. Tra allenamenti, programmi individualizzati, test match e pianificazione della prossima annata, il Settore Giovanile del Varese Football Club continua a muoversi con l’obiettivo di consolidare un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato risultati concreti e tangibili.
Al netto delle difficoltà incontrate dalla Juniores Nazionale, che ha affrontato una stagione complessa culminata con il cambio in panchina tra Matteo Ponti e Costanzo Celestini, il bilancio dell’Agonistica è decisamente positivo. L’Under17 Elite di Matteo La Iacona ha conquistato una salvezza tutt’altro che scontata, l’Under16 di Marco Brandazza ha centrato la promozione in Elite vincendo i playoff dopo aver sfiorato il titolo regionale per un solo punto, l’Under15 Elite di Mattia Giannini ha raggiunto l’obiettivo permanenza con largo anticipo e l’Under14 Regionale di Giovanni Addabbo è rimasta in corsa per i playoff fino alle ultime giornate.
Un percorso che rappresenta l’ennesimo tassello di una crescita iniziata ormai quattro anni fa e che oggi consente al Varese di confrontarsi stabilmente ai massimi livelli consentiti da una realtà di Serie D. “Abbiamo terminato in crescendo un percorso che ci ha portato, dal Città di Varese al Varese Football Club, a raggiungere le massime competizioni per quella che è la nostra categoria – commenta con soddisfazione il direttore sportivo del settore giovanile biancorosso Cosimo Bufano –. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato a questa escalation: giocatori, allenatori, dirigenti e collaboratori che hanno rappresentato nel migliore dei modi il nome di Varese. L’ultimo successo dei ragazzi di Brandazza era un obiettivo che ci eravamo prefissati e che hanno meritato sul campo. La promozione in Elite garantisce continuità a un percorso che ora dovremo essere bravi a consolidare e rappresentare al meglio”.
Stagione finita, ma il Centro Sportivo delle Bustecche continua a brulicare di attività.
“Siamo contenti di vedere così tanta partecipazione da parte dei ragazzi anche dopo la conclusione dei rispettivi campionati. Abbiamo predisposto programmi individualizzati per tutti, lavorando sulle aree di miglioramento, sulla forza fisica e sugli aspetti specifici dei vari reparti. L’obiettivo è prepararli al grande salto, che possa essere l’Under23 oppure direttamente la Serie D. Parallelamente continuiamo a proporre test impegnativi per alzare ulteriormente l’asticella e stiamo favorendo le prove di ragazzi quando ci vengono concesse dalle rispettive società di appartenenza”.
E, nel frattempo, si lavora anche alla prossima stagione.
“Assolutamente sì. Le rose sono praticamente complete e questo è un aspetto che ci rende molto soddisfatti. Non organizzeremo né raduni né open day per l’Agonistica perché abbiamo voluto dare valore ai ragazzi già presenti, premiandoli con la conferma per la prossima stagione. Questo non significa che non interverremo per migliorarle: abbiamo profili e obiettivi ben precisi che andranno ad aumentare ulteriormente il livello qualitativo delle squadre. Gli allenatori? Il lavoro svolto è stato positivo e la volontà è quella di garantire continuità agli staff, pur con qualche nuova figura che ufficializzeremo dal 1° luglio”.
A proposito di continuità e valorizzazione, Cosimo Bufano e Costanzo Celestini sono stati confermati rispettivamente come direttore sportivo e direttore tecnico del Settore Giovanile biancorosso.
“Io e Costanzo siamo davvero molto contenti. Per me lavorare al suo fianco è motivo di orgoglio e rappresenta una continua occasione di apprendimento. Ha un bagaglio calcistico enorme che mette quotidianamente a disposizione dei direttori, degli allenatori e soprattutto dei ragazzi. È una figura che ha trovato il giusto equilibrio tra competenza e passione e poter condividere con lui questo percorso è un privilegio”.
Tornando al presente, cosa vi aspettate dal lavoro di queste settimane?
“L’obiettivo è quello di favorire test match contro società professionistiche oppure contro realtà di alto livello. Vogliamo dare prestigio ai nostri ragazzi e consentire loro di confrontarsi con contesti importanti. È un periodo fondamentale sia per noi sia per loro, perché permette di acquisire ulteriore consapevolezza del percorso fatto. Basta guardare l’Under17: molti ragazzi arrivavano da campionati provinciali e oggi competono stabilmente in Elite, dimostrando di essere assolutamente all’altezza. Questi test devono essere vissuti in un’ottica di sana competitività. Indicativamente continueremo a lavorare con tutte le squadre fino al 10 giugno”.
Parlando di crescita, è giusto sottolineare i tanti esordi in Prima Squadra che ci sono stati quest’anno.
“Gli esordi in Prima Squadra rappresentano la nostra vittoria più importante. Sono il risultato del lavoro quotidiano svolto dai ragazzi e da tutto il settore giovanile. Quello di Del Signore è stato forse il debutto più bello, arrivato in una finale playoff di Serie D e in uno scenario di assoluto prestigio. Lui, come tutti gli altri, ha dimostrato determinazione e resilienza, mettendo l’allenatore nelle condizioni di poterlo scegliere per convocazioni e minuti importanti. Questo testimonia il valore che abbiamo all’interno del nostro vivaio e speriamo di poter proseguire su questa strada anche con le annate che stanno arrivando”.
A proposito della Juniores, la volontà sarà ancora quella di riproporre una squadra sotto età?
“Sì. La Juniores sarà composta interamente da ragazzi del 2009; i 2008 uscenti verranno distribuiti tra Prima Squadra e Under23. Il Gavirate ha avuto la rosa più giovane d’Italia, ma i ragazzi hanno dimostrato di poter competere in un campionato contro avversari più maturi e strutturati. Questa esperienza ci ha dato grande consapevolezza e crediamo possa rappresentare la base per raggiungere traguardi ancora più importanti. La linea verde rimarrà un punto fermo della nostra filosofia, per la crescita dei ragazzi e per il futuro del Varese Football Club”.
Matteo Carraro
























