Settimana di dimissioni. Un po’ ad ogni livello. Nello specifico biancoblu, quelle di Patrizia Testa dopo una reggenza durata un decennio. Ultimo tentativo (forse), per dare una scossa ad una Pro Patria apparsa domenica con il Lecco più che dimissionaria (dalla categoria, s’intende). Domani a Crema con la Pergolettese (ore 17.30, stadio “Voltini”), l’ultima chance per restare aggrappati alla speranza playout. Ipotesi (ovviamente), plausibile solo in caso di successo contro i gialloblu. Poi ci sarà tempo (non molto), per capire quale futuro attende il club di via Cà Bianca. Quello che accade in campo conta parecchio. Quanto si verifica fuori, di più.

Finché aritmetica non ci separi       

Poche parole. Forse è meglio così. Visto che le chiacchiere stanno davvero a zero. Francesco Bolzoni affida il sentiment della vigilia ai canali ufficiali della società: “La Pergolettese? Squadra quadrata, soffre ma non prende gol. Sono in fiducia. Per noi momento difficile dopo la sconfitta di domenica. Settimana diversa da tante altre. I ragazzi sentono molto l’importanza della gara”.                                          

Lenti a contratto

Dopo il confronto dell’andata, la Pergolettese aveva un solo punto più della Pro Patria (13 contro 12). A distanza di un girone, la differenza è ora di 14 lunghezze. Cioè, pur senza correre (20 punti in 19 giornate), i gialloblu hanno scavato un solco che certifica il +6 rispetto al possibile playout (e c’è pure la Virtus Verona di mezzo). Uno status che battezza la mediocrità (forse senza precedenti) della bagarre salvezza nel Girone A. Con asticella talmente bassa che ad oggi non si giocherebbero neppure gli spareggi. Nel 2-0 di sabato a Gorgonzola con la Giana (a segno Vitale e Galeandro), Mario Tacchinardi (in panca proprio dal 3-1 del 21 novembre allo “Speroni”), ha schierato 3-5-2 con Cordaro in porta; Milesi, Lambrughi e Capoferri in difesa; Roversi, Tremolada, Arini, Jaouhari e Pala in mediana; Corti e Petrovic in attacco.  

Tornando a casa   

Incrocio della 34^ affidato a Mattia Drigo di Portogruaro (Francesco Raccanello di Viterbo e Alessandro Ceci di Frosinone gli assistenti, Simone Gauzolino di Torino il quarto ufficiale di gara, Luca Bernasso di Milano l’operatore FVS). Il fischietto veneto è un terzo anno in categoria con 34 gare dirette in Lega Pro (di cui una nei playoff), bilancio casalingo (16 successi interni, 10 esterni, 8 pareggi), disciplinare sommario (164 gialli, 3 rossi di cui uno diretto, 9 rigori), ed un solo trascorso specifico:  
16 settembre 2023  Pergolettese – Renate  0-0

Per chi mi hai preso?

Pergolettese e i suoi derivati. Quella attuale è infatti lo spin off di molteplici precedenti versioni sociali (ancora Pergolettese, Pergocrema e Cremapergo). Lo storico recita 55 precedenti complessivi (compreso il sanguinoso playout del 2010 con 2 pareggi e retrocessione tigrotta). Bilancio favorevole alla Pro Patria con 19 vittorie, 20 pari e 16 sconfitte. All’andata (21 novembre, nella foto Filippo Kultgeneration D’Angelo), primo successo stagionale allo “Speroni” (3-1), con doppietta di Mastroianni e reti singole di Di Munno e Corti. I biancoblu hanno vinto 3 delle ultime 5 ma hanno perso 5 delle ultime 6 al “Voltini dove non esce il pari proprio da quel 2009/2010 di cui sopra (1-1 il 20 dicembre 2009 con reti di Melara e Le Noci quando Beppegol militava in gialloblu).   

Senso unico  

Bookies monolitici con segno 1 quotato in media 1.60, pareggio 3.60 mentre la vittoria biancoblu è bancata al solito rotondo 5.50.       

Pergo anch’io. No, tu no

Trasferta cremasca con limitazioni dato che su indicazione dell’Osservatorio Manifestazioni Sportive Nazionali, la vendita dei tagliandi per il Settore Ospiti sarà riservata solo ai possessori della Fidelity Card di Aurora Pro Patria 1919. In tutti gli altri settori la vendita è garantita solo ai residenti in Provincia di Cremona o ai possessori della Fidelity Card della Pergolettese. Insomma, solo distintissimi.

Se questo è un uovo

In occasione della Santa Pasqua e grazie al supporto della Dreams House Group, ieri l’Associazione Il Tigrotto 1919 ha donato al Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Busto Arsizio un uovo di cioccolato del peso di 8 kg. Il sodalizio dell’inesauribile Emanuele Gambertoglio ha messo in cantiere per il weekend la premiere del “Tigrotto Animato”, opera cartoon del filmaker Filippo D’Angelo su tavole di Martina Montrasio che sarà proiettata domenica 29 alle 18 presso l’attigua allo “Speroni” sede dell’Antoniana. Apericena benefico (euro 10) devoluto all’Associazione “Love”.     

Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)

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