Ci danno una grande mano in allenamento“. E’ questa la frase che, da casa Pallacanestro Varese, ci si sente ripetere ogni qualvolta si prova ad entrare dentro la realtà di due giocatori quali Max Ladurner e Allerik Freeman. Due situazioni completamente diverse ma bensì accomunate poi dallo stesso “destino” comune quando si parla di utilizzo in campo in campionato.

Per Freeman la questione è nota e arcinota: il giocatore non è ancora pronto da un punto di vista fisico e probabilmente anche mentale, ad essere inserito in un contesto di gioco competitivo, nonostante il lungo periodo di recupero che ormai da un anno sta seguendo per recuperare dalla rottura del tendine d’Achille. Una condizione certamente penalizzante che ha avuto una gestione particolare, tenuto conto che Freeman veniva utilizzato molto di più ad inizio stagione, quando in teoria si era ancora in pieno programma di recupero, piuttosto che nelle ultime settimane, quando ormai il grosso del lavoro riabilitativo dovrebbe essere stato compiuto. Una scelta, quella di panchinare l’ex, tra le altre, Reyer Venezia, che in funzione di ciò appare allora soprattutto tecnico-tattica, visto che il primo ad aver relegato Freeman in fondo alle rotazioni è stato proprio coach Kastritis, resosi probabilmente conto dell’incompatibilità di questo giocatore con la sua richiesta di aggressività ed intensità soprattutto in fase difensiva. Una situazione, però, nota ed evidente fin dal suo acquisto e resasi sempre più chiara e lampante con il passare delle settimane, stante la decisione, poco comprensibile, della società di tenerlo ancora in squadra, al di là poi del discorso equilibro sugli esterni a livello di rotazioni, che regge il giusto.

Per Ladurner, invece, la situazione è ancora più particolare: il lungo azzurro è ormai soggetto ad un panchinamento perpetuo dal quale non sembra esserci via di uscita. Una decisione, quella di non dare nemmeno una minima possibilità di mostrare le proprie qualità in campo al ragazzo nativo di Merano, che lascia sicuramente perplessi, tenuto conto che tra l’altro parliamo di un giocatore che andrebbe impiegato in un ruolo, quello di centro, dove Varese ha ben poche garanzie, stante la bassa affidabilità in termini di tenuta fisica e di qualità delle prestazioni, assai altalenanti, di Renfro e della fisiologica stanchezza che Nkamhoua sta palesando nell’ultimo periodo, dopo aver tirato la carretta sotto le plance per tanti mesi.

Un duplice caso che, come unica certezza, non ha alcun tipo di motivazione comportamentale, visto che i due ragazzi vengono definiti come ottime persone e professionisti sempre disponibili e impeccabili nel loro lavoro settimanale.

Ora, è chiaro che non si sta parlando di due giocatori, Freeman soprattutto per quanto visto fino ad oggi in campo e per quanto scritto sopra, che con il loro utilizzo risolverebbero tutti i problemi della squadra di Kastritis, ma forse, soprattutto Ladurner, un contributo potrebbero darlo. Sorge spontaneo allora chiedersi il perché, se non si crede nel possibile apporto dei due in partita, non si provi a correggere due situazioni oggettivamente critiche, per una squadra che ruota a 8 e che da qualche settimana ha ristretto ancor di più la distribuzione del minutaggio a 7 giocatori, tenuto conto del pochissimo spazio che è stato concesso ad Assui nelle ultime tre gare.

L’orizzonte al quale si guarda per una possibile risoluzione di tutto è ovviamente la pausa della Coppa Italia e della Nazionale di metà febbraio, posto che poi a quel punto si riesca ma soprattutto si voglia, cosa quest’ultima finora non palesata dal management biancorosso, intervenire su questa situazione, perché al di là di tutto pare oggettivo ragionare sul fatto che questa Varese, più che di due giocatori in grado di dare una grande mano in allenamento, abbia bisogno di almeno un innesto in più che possa dare una mano in partita.

Alessandro Burin

Articolo precedenteFinestra sul Girone R – Sogno playoff per l’Amor Sportiva. Doccia gelata Pro Juventute, pareggite a Castellanza
Articolo successivoBusto Nuoto protagonista ai Campionati Italiani Assoluti Invernali

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui