Lunedì 10 agosto alle 14.30 appuntamento in diretta sulla pagina Instagram della Lega Nazionale Dilettanti con la pubblicazione dei calendari di Serie D. Varese, Pro Patria, Varesina, Solbiatese e Castellanzese conosceranno dunque il proprio cammino all’interno di un Girone D che si preannuncia tanto affascinante quanto difficile.

Fin troppo facile, almeno sulla carta, individuare la corazzata destinata a vincere: la Pistoiese. I toscani non hanno mai nascosto le proprie ambizioni e il progetto quinquennale con obiettivo Serie B non lascia spazio a molte interpretazioni. Del resto, gli addetti ai lavori hanno ben poco a spartire con il dilettantismo: il direttore sportivo è Massimo Taibi, uno degli unici tre portieri, insieme a Michelangelo Rampulla e Alberto Brignoli, ad aver segnato su azione in Serie A, nonché dirigente che da DS ha riportato la Reggina in Serie B. In panchina c’è invece Pierpaolo Bisoli, tecnico alla prima esperienza nel dilettantismo dopo quasi 600 panchine nel professionismo. Da non sottovalutare, poi, la voglia del Pontedera di tornare tra i professionisti dopo la retrocessione dello scorso anno, con un mercato davvero interessante.

Anche l’Emilia-Romagna ha le sue punte di diamante. Il Lentigione è stato lo scorso anno l’avversario più agguerrito del Desenzano chiudendo al secondo posto a -4 dai bresciani: i gialloblù conoscono bene il Girone D e hanno una squadra già attrezzata per il salto di categoria. Attenzione anche alle ambizioni del Cittadella Modena, società che ha investito parecchio sul mercato e che, dopo aver sfiorato i playoff, è pronta al salto di qualità. Più attardate, sulla carta, Correggese e Tropical Coriano (quest’ultima ripescata “a sorpresa” dopo l’esclusione del Fasano).

Venendo alle lombarde, Pro Sesto, Sant’Angelo e Crema sono invece tre squadre già abituate al Girone D e, con le rispettive ambizioni, puntano a migliorare l’esito dello scorso anno. I milanesi avevano sfiorato i playoff, ma hanno cambiato tanto: il ds Scandola, mister Angellotti e diversi giocatori sono passati alla Varesina e la squadra dovrà quindi trovare nuovi equilibri. Il Sant’Angelo ha un progetto comunque interessante, mentre il Crema, dopo la salvezza conquistata ai playout contro il Tropical Coriano, vuole regalarsi una stagione ben più ambiziosa.

Parlando di ambizioni, da ormai parecchi anni la Casatese Merate è una presenza fissa nei playoff. Anche per i lecchesi ci sarà da affrontare l’adattamento a un girone nuovo, ma i biancorossi saranno senz’altro protagonisti. Fronte pavese, dopo un campionato sotto i riflettori sarà difficile per l’Oltrepò ripetersi senza il proprio condottiero Pablo Granoche (grande ex del Varese) passato alla guida di un ambizioso Pavia, pronto ad alzare drasticamente il tiro dopo la salvezza ai playout conquistata lo scorso anno. Last but not least, la neopromossa Arconatese torna in una categoria che ha sempre dimostrato di calzare a pennello e lo fa con l’intenzione di rimanerci.

Impossibile, poi, non nominare la Pro Patria. Il nuovo corso Estrella ha trovato in Mauro Zironelli, a proposito di esperienza nel professionismo, il condottiero giusto e la squadra allestita può, sulla carta, togliersi tantissime soddisfazioni. Anche la Varesina ha in mente un campionato di alto livello: del resto, il mercato parla chiaro, soprattutto dopo le difficoltà dello scorso anno. L’incognita, per le Fenici, sarà quella di misurarsi in un raggruppamento lontano dalla “comfort zone” del B e il direttore generale Massimiliano Di Caro ha già avuto modo di sottolineare le difficoltà che trasferte del genere possono comportare.

Low profile per la Solbiatese, che vuole in primis la salvezza, per quanto sulla carta i nerazzurri sembrerebbero poter ambire anche a qualcosa di più. Stesso discorso per la Castellanzese che, dopo il ripescaggio, vuole stabilizzarsi in categoria e conquistare la permanenza per quello che, la prossima stagione, sarebbe il nono anno consecutivo all’apice del dilettantismo.

E il Varese? Inutile girarci intorno: l’obiettivo primario, per quanto possa risultare umiliante e degradante per una frangia della tifoseria, deve essere la salvezza. O meglio, questo deve essere l’obiettivo minimo. Ad oggi, infatti, i biancorossi sembrerebbero essere una squadra da media classifica, per quanto manchi ancora l’attaccante. Giusto parlare di curiosità nell’affrontare un raggruppamento inedito, che però mister Ciceri conosce molto meglio rispetto al Girone A, e doveroso approcciarvisi con i piedi di piombo. Qualora la stagione dovesse fin da subito prendere una piega positiva, allora si potrebbe provare ad alzare il tiro. Vivere d’illusioni, però, non ha senso ed è meglio mettere le cose in chiaro fin da subito. Poi, come sempre, sarà il campo a parlare. I biancorossi, reduci dalla sconfitta per 2-0 di Renate, hanno palesato qualche difficoltà di troppo nel finalizzare le azioni, difetto ereditato dallo scorso anno che bisognerà correggere fin da subito. Al tempo stesso, però, mostrano potenzialità davvero interessanti: puntare sui giovani e su giocatori con tanta voglia di rivalsa non significa necessariamente giocare al ribasso e, come detto, le possibilità per fare una stagione importante non mancano. Anche le prossime mosse di mercato potrebbero spostare l’ago della bilancia biancorossa.

Matteo Carraro

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