
La stagione 2026 dei Frogs Legnano si è aperta nel segno del cambiamento. Dopo il ritorno stabile nella massima serie e la semifinale conquistata lo scorso anno, la società ha scelto di voltare pagina affidando la guida tecnica a Cody Kent, nuovo Head Coach e Offensive Coordinator. Un profilo internazionale, con esperienze tra Germania, Austria e Svizzera, chiamato a dare continuità al percorso di crescita e ad alzare ulteriormente l’asticella.
In casa neroargento l’obiettivo è chiaro: strutturarsi in modo ancora più professionale e recitare un ruolo da protagonista nella prossima Italian Football League (dopo la rinuncia degli Skorpions Varese, il calendario è stato riformulato e l’esordio legnanese avverrà il prossimo 15 marzo contro i Warriors Bologna). La parola d’ordine è solidità, dentro e fuori dal campo. Kent raccoglie l’eredità di Davide Donnini, protagonista del ritorno in IFL e della corsa fino alla semifinale 2025, e lo fa con entusiasmo dichiarato e idee ben precise. Attacco dinamico, disciplina, cura dei dettagli e mentalità vincente: i Frogs vogliono entusiasmare, ma soprattutto competere fino in fondo.
Coach, perché i Frogs? Com’è nato il contatto e cosa l’ha spinta ad accettare l’offerta legnanese?
“È stato il direttore sportivo a contattarmi inizialmente. In realtà parlavamo già da un anno: era la seconda stagione consecutiva che valutavamo questa possibilità. Quello che mi ha colpito di più è stata la storia del club e il fatto che nel 2025 la squadra sia arrivata così vicina al traguardo. Quando vedi un gruppo che sfiora la finale capisci che la base è solida. Per questo l’obiettivo per il 2026 è chiaro: arrivare fino in fondo. E ci stiamo preparando esattamente per questo”.
Conosceva già il campionato italiano?
“Sì, questo è il mio sesto anno in Europa e conoscevo già l’IFL per quanto non l’abbia mai vissuta in prima persona. In passato, però, ho ingaggiato due giocatori provenienti da questo campionato e ho lavorato con un allenatore che aveva già fatto esperienza qui e mi ha raccontato molte cose al riguardo”.
Quali sono le sue aspettative sul livello di quest’anno?
“Ogni stagione vedo tanti movimenti di roster, squadre che cercano di migliorarsi e di alzare il livello. Questo significa che ogni settimana troveremo avversari preparati e ambiziosi. Mi aspetto partite dure, fisiche, combattute e di qualità; nessuno regalerà nulla”.
Cosa si sente di poter portare alla squadra? Sia a livello sportivo che mentale.
“Dal punto di vista sportivo credo che avremo un attacco dinamico da schierare: è unico nel suo genere e sarà divertente da vedere in campo. Gli special team dovranno essere solidi e disciplinati, il che ci darà un vantaggio in un’area troppo spesso trascurata. Credo poi di avere il miglior coordinatore difensivo del campionato e mi aspetto che Logan Dykstra migliori una difesa già ottima. A livello mentale, invece, ci concentreremo solo su noi stessi: servirà disciplina, individuale e di squadra, e sarà proprio questo l’aspetto su cui lavorerò costantemente con i ragazzi perché il modo in cui facciamo le cose determinerà il nostro rendimento”.
Qual è stato il primo impatto con il gruppo squadra? Come stanno andando gli allenamenti?
“La prima cosa che ho notato è stata la passione. Questi ragazzi vogliono migliorare, vogliono stare insieme e competere. Allenarli è un piacere. Le sedute sono intense: abbiamo talento e questo alza il livello della competizione ad ogni sessione”.
Il coaching staff?
“Lo staff è molto coinvolto e impegnato. Abbiamo inserito un secondo allenatore per la linea offensiva, così i ragazzi hanno un supporto costante. Stefano Elisir sta facendo un grande lavoro con i running back, Mattia Grassi e Matteo Buran altrettanto con i nostri mostri della linea difensiva. Logan ed io abbiamo doppi ruoli: lui segue linebacker e defensive back, io quarterback e ricevitori. La nostra missione è semplice: far crescere questi atleti come giocatori e come uomini. Non potrei essere più soddisfatto dello staff finora”.
In un campionato come l’IFL gli import hanno un’importanza fondamentale: come sono stati selezionati Josh Taylor e Luke Caliendo? Come si stanno trovando?
“Josh lo inseguo da tre anni: in Austria mi disse di no, in Germania aveva già firmato altrove. Finalmente sono riuscito ad averlo con me. Lo reputo il miglior giocatore di football del continente europeo: non capisco come mai non sia a un livello più alto. Il suo attacco al College e quello che utilizzo io sono simili nella struttura; quindi, la familiarità del sistema di gioco è stata un fattore determinante per lui. Luke, invece, l’ho scoperto alla vecchia maniera: l’ho contattato senza sapere chi fosse, ho avuto modo di conoscerlo tramite alcune telefonate e il suo carattere mi ha colpito. Al College era un atleta doppio, giocava anche a lacrosse in D1: è uno sport che richiede un alto livello di atletismo e di resistenza, il che lo facilita nel giocare in più posizioni su tutto il campo. Sono felice di avere entrambi con noi: si sono integrati benissimo e finora sono stati fantastici”.
Quale sarà l’impronta di questa squadra? In sede di presentazione aveva parlato di “football entusiasmante”: cosa intende?
“In difesa vedrete dei selvaggi, senza mezzi termini: questi ragazzi non fanno sconti sul campo e lo dimostreranno in ogni partita. Logan, poi, li fa giocare con un’intensità altissima, ma anche con aggressività, impegno e ottimi schemi; per gi attacchi avversari sarà un incubo affrontarli. Gli special teams sono allenati con grande attenzione e curiamo alla perfezione ogni minimo dettaglio, mentre in attacco vogliamo dare spettacolo. Mi permetto di dare un consiglio: procuratevi i biglietti per venire a vedere le nostre partite per godervi lo show”.
Alla luce di tutto ciò, quale sarà l’obiettivo dei Frogs Legnano?
“Migliorare ogni giorno. Se curiamo tecnica, disciplina e mentalità, i risultati arriveranno e lasceremo che siano loro a parlare per conto nostro. Noi controlliamo ciò che possiamo controllare, ovver l’impegno e il modo in cui facciamo le cose”.
Per chiudere, un appello ai tifosi?
“Mi aspetto che i nostri tifosi, ma anche gli spettatori e tutti gli appassionati di football, vedano una squadra ben allenata, che gioca nel modo giusto, con carattere, impegno e tecnica. Non vedo l’ora di affrontare la prima partita: ci siamo allenati abbastanza tra di noi, ora vogliamo misurarci con gli altri. Sarà una stagione entusiasmante”.
Matteo Carraro


























