
Delusi, amareggiati, sconsolati e anche e peggio, rassegnati. I tifosi della Pallacanestro Varese vivono con questi sentimenti il post sconfitta per 84-78 contro Trento, che continua ad essere squadra tabù per la Openjobmetis, ko da più di 4 anni contro l’Aquila.
Anche ieri sera, dopo un match combattuto, i biancorossi sono usciti con le ossa rotte dalla BTS Arena, pagando la miglior prova sugli esterni dei trentini e le scelte, tattiche e tecniche del finale di gara. Un punto, questo, dal quale iniziano i commenti social del post gara dei supporters biancorossi, come sottolinea ad esempio Enrico Valtolina: “Nei primi 20 minuti le tante, troppe, palle perse sono state l’emblema di un livello tecnico imbarazzante. Incomprensibili le rotazioni di Coach Kastritis che insiste con uno Stewart che sbaglia l’inverosimile ma in compenso toglie un ottimo Renfro nel momento cruciale della partita. Mah….“, seguito da Andrea Spinelli: “Sempre i soliti errori, ma ci alleniamo bene“, Luca Vergani: “Togliere Renfro a 2.41 dal termine denota una grave e consolidata incapacità di leggere il match“, Maurizio Gasperi: “Loro segnano da 3 nei momenti decisivi , noi no questo fà la differenza” e Andrea Franzini: “Troppe palle perse oggi“.
Una sconfitta che, come dicevamo, anima lo sconforto e la rassegnazione nei tifosi biancorossi, come mettono in chiara evidenza Silvio Orsini: “Niente da fare! Qualche acuto casuale ma la media è questo grigiore deprimente“, Giovanni Lucchi: “Ennesimo torneo mediocre“, Vittorio Pettinaroli: “Che tristezza. Non era certo Trento, una squadra da battere, ma la sfiducia comincia a serpeggiare tra i tifosi biancorossi. In ogni caso forza Varese“, Antonio Bidoggia: “La solita Varese, con i soliti problemi di identità, ormai è sempre una sofferenza vedere questa squadra“, Manuel Bogni: “Quando conta non siamo all’ altezza, ad oggi abbiamo qualche giocatore in calo pazzesco Iroegbu il piu’ evidente gli atri a seguire, la pausa sara’ fondamentale, per trovare soluzioni, le altre non staranno a guardare…” e Rampinini Alberto: “Ormai ,come abitudine dobbiamo sperare che ci sia qualcuno peggio di noi,anche oggi nei momenti chiave della partita ci si scioglie come neve al sole,troppe individualità e poca squadra“.
Alessandro Burin























