
E’ stata una sconfitta amarissima quella subita dalla Pallacanestro Varese per 86-83 contro la Nutribullet Treviso nell’ultimo turno del girone d’andata del campionato. Due punti persi che in un sol boccone hanno precluso la partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia alla squadra biancorossa e contestualmente riacceso la corsa salvezza, tenuto anche conto della situazione Trapani che toglierebbe i due punti conquistati sul parquet dei siciliani alla Openjobmetis in caso di radiazione della squadra sicula.
Una situazione che ha certamente lasciato grande amaro in bocca ai tifosi presenti in un folto numero (almeno 100) sulle tribune del PalaVerde e quelli a casa, che hanno commentato così sui social nel post partita la debacle biancorossa, come scrivono Massimo Rossi: “Come buttare una vittoria“, Manuel Bogni: “Quando devi spiccare il volo, improvvisamente ti viene paura, Varese a Treviso. Presente e deluso, perche’ fa male, anche se si andra’ a Torino, non dipende da noi… solo noi tifosi siamo sempre sul pezzo!“, Massimo Rancan: “Ho visto il primo tempo e me ne sono andato…non sono scesi in campo“, Giorgio Gusella: “Titolo della partita: il suicidio“, Luca Ratti: “Occasione ghiotta buttata alle ortiche! Grandi rimpianti, nonostante gli errori siamo arrivati a giocarcela punto a punto. Sicuramente Treviso ha vinto per nostri demeriti“, Rampinini Alberto: “Alzi l’asticella….e torni come sempre con i piedi per terra…occasione mancata!” ed Enzo Levato: “Non siamo scesi in campo con le idee a posto e la cattiveria giusta“.
Una sconfitta nata in un primo tempo ma dimenticare e maturata definitivamente in un finale mal gestito nel quale hanno pesato i troppi errori ai tiri liberi 812/23 complessivo) come sottolineano Luca Cantaluppi: “La percentuale ai liberi spiega tutto”, Simone Poggi: “Ben tornati tutti sul pianeta terra ….. 12 su 23 ai liberi“, Paolo Pastorelli: “L’abbiamo persa ai liberi“, Giovanni Forni: “Incredibile quanti tiri liberi sprecati“, Andrea Spinelli: “Che peccato, i tiri liberi regalati e i contropiedi buttati…” e Stefano Baggiani: “Il concetto di essere squadra e giocare col cervello oggi non si è visto … sul + 9 una partita così la devi portare a casa“.
Alessandro Burin























