Le festività natalizie sono volate e il mondo del calcio giovanile si trova già alla vigilia della ripartenza. Per la Valceresio il 2026 sarà un anno di enorme crescita, così come lo è stato il 2025, l’ennesima tappa di un percorso che ha portato il club biancoverde ad essere sempre più punto di riferimento (e di arrivo) all’interno della provincia di Varese. Ma la strada da compiere è ancora lunga e il focus a breve termine è orientato a chiudere la stagione sportiva nel migliore dei modi.

La sosta invernale è stata comunque utile per tirare il fiato e ricaricare le pile, così come si è rivelata essere il momento perfetto per i consueti bilanci di metà stagione. Il direttore sportivo biancoverde Fabio Cardelli non si esime dal suo compito cominciando dall’attualità dei risultati dell’Agonistica. Il preambolo, però, è riservato all’Attività di Base: “Silvano Zanovello non ha bisogno di presentazioni e tutti sanno il contributo che ci ha dato nel corso degli anni. Ringraziarlo è per me un obbligo, ma la scelta condivisa di divedere le nostre strade risponde anche all’esigenza di proseguire il percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti ormai da qualche stagione. L’Attività di Base sta a sua volta crescendo come struttura e l’inserimento di ragazzi legati ai nostri colori come Rigoni, Caravà, Insirello e Cordone rappresenta la linfa vitale per il futuro della Valceresio”.

Se da questo punto di vista i risultati non sono la priorità, per quel che riguarda l’Agonistica è doveroso iniziare il consueto recap annata per annata. Iniziamo dalla Juniores?
“Ribadiamo sempre il fatto che da tre anni la Valceresio sta competendo nella massima categoria del calcio giovanile lombardo. Va da sé che un livello del genere comporti inevitabili difficoltà che ci sono, ci sono state e ci saranno. Detto questo, è altrettanto doveroso elogiare l’ottimo lavoro che mister Marchesi, il suo staff e i ragazzi stanno facendo. Abbiamo avuto qualche defezione importante causa infortuni che ha condizionato il rendimento della squadra, ma siamo perfettamente in linea con i nostri obiettivi e non vediamo l’ora di misurarci con il girone di ritorno. Giovani pronti per il salto? Due o tre elementi, a mio giudizio, lo sono già; altri se ne aggiungeranno perché questa è veramente una squadra di valore”.

Per quanto riguarda l’Under18 cosa possiamo dire?
“Il gruppo di lavoro che si è creato con Frattini, Vesia e Bosio sta dando i suoi frutti; in particolare, mi permetto di spendere una parola in più su Vesia perché è un allenatore di prospettiva su cui puntiamo molto. Abbiamo costruito una rosa molto competitiva, fatta di ragazzi che s’impegnano a fondo ogni giorno; l’attuale terzo posto è un gran bel riconoscimento e speriamo di proseguire su questa strada”.

Bel lavoro anche da parte degli Under17 Regionali.
“Assolutamente sì, perché questo gruppo si è confermato essere la squadra competitiva che ci aspettavamo. Il percorso di crescita intrapreso dai ragazzi di mister Gigliano è incredibile e parliamo di giocatori che in prospettiva potranno dare tantissimo alla Valceresio”.

Chiudiamo la parentesi regionale dando uno sguardo agli Under14, categoria che ci offre lo spunto per iniziare a ragionare anche sui Provinciali visto che la sinergia tra le due squadre è evidente.
“Ovviamente sapevamo che l’inizio degli U14 Regionali sarebbe stato molto complicato soprattutto perché paghiamo un deficit fisico nei confronti delle rivali. Di conseguenza abbiamo puntato tutto sull’organizzazione di gioco, sul ritmo e sulle competenze di due mister del calibro di Ferrarotto e Prini che, lavorando in maniera sinergica con i due gruppi, stanno formando ragazzi importanti in ottica futura. Vedo tanti giocatori promettenti, che devono però ancora realizzarsi anche da un punto di vista fisico. Ad oggi, comunque, siamo fuori dalla zona retrocessione e l’auspicio è di starne lontani perché cominciare la filiera Agonistica partendo con una squadra regionale è importantissimo e darebbe ulteriore valore al lavoro dell’Attività di Base”.

Gli Allievi Under16 sono la prima annata interamente provinciale: giudizio?
“Inutile nascondersi: l’obiettivo è vincere il campionato. Loro e i 2011 ci potrebbero portare a completare la filiera regionale con tutte le annate. La squadra di mister Sottocasa è partita benissimo, pagando poi assenze e infortuni pesanti; è però stato importante riuscire a tenere alto il livello di attenzione dei ragazzi perché il girone di ritorno sarà importantissimo e non potremo sbagliare. Siamo lì a -2, sarà una lotta e tre con France Sport e Luino, e ci proveremo fino all’ultimo”.

Due gruppi provinciali anche per gli Under15, annata particolarmente ricca.
“Esatto, quella dei 2011 è un’annata su cui abbiamo investito parecchio e i risultati ci stanno dando ragione: la Squadra B di Fustaino ha sicuramente altri obiettivi, ma sta facendo molto bene, mentre la Squadra A di Orrù è lassù a giocarsi il campionato con il Luino con più che discrete possibilità di conquistare la categoria. Il vanto assoluto della nostra Under15 è il fatto di essere, pur da Provinciale, l’unica squadra di Varese tra le otto partecipanti ai quarti di finale di Coppa Lombardia: il prossimo 19 febbraio al Peppino Prisco contro la Rhodense sarà una partita da sapore speciale”.

Qual è il giudizio complessivo?
“Sicuramente c’è grande soddisfazione per dove stiamo arrivando, ma soprattutto per il fatto di stare rispettando gli step di crescita che ci eravamo fissati. I passi da compiere sono ancora tanti sotto tutti i punti di vista, dalle strutture all’organizzazione: il nostro progetto, comunque, va avanti al pari della crescita generale della Valceresio come società. Sono felice dello staff che si è creato negli anni con mister Orrù, che sta dando un enorme contributo a tutta l’Agonistica, e mister Ferrarotto, confermatosi tecnico di grande qualità con innate capacità di gestione; l’innesto più importante per valore ed esperienza non può che essere quello di Lorenzo Bianchi, entrato in punta di piedi e con umiltà, che ci sta dando una mano enorme nel gestire in maniera sapiente ogni aspetto, soprattutto nell’Attività di Base. Il grazie più grande, però, va rivolto ai ragazzi e alle famiglie: sono loro il merito dei nostri successi dandoci credito anche quando ci sono tante difficoltà da affrontare”.

Scongiuri a parte, cosa rappresenterebbe il fatto di completare la filiera regionale?
“Completerebbe il grande salto che stiamo provando a fare e che a inizio ciclo sembrava impossibile: porterebbe la Valceresio “di provincia” a trasformarsi in una realtà riconosciuta a livello regionale. Chiaro che, così facendo, aumenterebbero le pretese e le responsabilità, ma il nostro obiettivo è ben chiaro”.

Matteo Carraro

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