Il Varese non ha vinto il campionato. 4 in pagella a tutti? Per alcuni l’equazione sarebbe già fatta visto che è inconcepibile e inaccettabile l’idea di una piazza del genere che ancora non riesce a staccarsi dall’anonimato della Serie D per tornare nel professionismo, ma il calcio non è una scienza esatta e la stagione 2025/26 ha confermato quanto ribadito fin dal principio: questo Varese non poteva vincere il campionato.

Ciò, però, non implica automaticamente il “fallimento”. Se fin dal principio abbiamo descritto i biancorossi come una squadra da terzo/sesto posto: chiudere quarti e arrivare in finale playoff (perdendo, meritatamente, contro un avversario di livello decisamente superiore) certifica la dimensione dei ragazzi di mister Ciceri autori, tra alti e bassi, di una stagione di crescita che (questa volta per davvero, almeno si spera) può e deve porre le basi per qualcosa di davvero importante.

Alti e bassi che, non troppo paradossalmente, convergono in un incredibile equilibrio: 16 vittorie, otto pareggi e 10 sconfitte per 56 punti (28 fatti in casa, 28 in trasferta), 43 gol fatti e 43 reti subite (ai playoff una vittoria e una sconfitta, 5 gol all’attivo e 6 al passivo). Tuttavia, ciò che resta nello sguardo dei tifosi è il -22 dal Vado e l’evidente inferiorità nei confronti del Ligorna dopo la finale playoff persa (i rossoazzurri hanno dominato i tre confronti stagionali con un totale di 12-4). Archiviata la stagione, però, è doveroso concentrarsi sui singoli protagonisti (in campo e non) attraverso il nostro consueto Pagellone di fine stagione. Iniziamo quest’oggi da portieri e difensori. Dopo aver parlato di portieri e difensori, quest’oggi tocca a centrocampisti e attaccanti, mentre domani chiuderemo con staff e dirigenza.

STAFF

Allenatore: Andrea Ciceri 7

Nella storia recente, è il secondo allenatore dopo Corrado Cotta che riesce a iniziare e a chiudere una stagione da allenatore del Varese: già questa semplice statistica costituisce un attestato di stima nei confronti del tecnico che, lavorando con una squadra inferiore ad almeno altre due contendenti, è riuscito a costruire una base importante per il futuro togliendosi la soddisfazione di sbancare Biella per arrivare a giocarsi la finale playoff di girone. Il suo Varese non è stata una squadra capace di incantare, ma ha sempre tenuto un equilibrio (al netto di qualche passo falso) che ha permesso al gruppo di crescere sotto tutti i punti di vista. Resterà? Le sue parole post-Ligorna sembrerebbero un commiato e voci di corridoio lo vorrebbero su una panchina lodigiana in Serie D. Non resta che attendere comunicati ufficiali. Pragmatico

Viceallenatore: Diego Verdini 7

Presenza “silenziosa” (fino a un certo punto, perché in allenamento e in campo si sente eccome) ma indispensabile per questa squadra: collante perfetto per ogni situazione, insieme a mister Ciceri ha preparato con attenzione ogni settimana la partita improntandola sulle qualità avversarie. Certo, qualche errore è stato commesso e la gestione delle palle inattive (soprattutto in ambito difensivo) poteva essere gestita meglio, ma la qualità del lavoro offerto non è passata inosservata; personalità forte e uomo di campo vero che, a prescindere dal suo futuro, farà strada. Strategico

Preparatore dei portieri: Claudio Abaterusso 7

Bilanciando leggerezza e serietà, anche quest’anno è riuscito a portare avanti il suo lavoro nel migliore dei modi partendo da un materiale che oggettivamente non era al livello di quello dello scorso anno. Vedere per credere, comunque, il miglioramento totale di Gabriel Bugli sotto ogni punto di vista: il classe ’07 ha ora tutte le carte in regola per potersi costruire una carriera importante, a patto di lavorare sodo e continuare sulla strada tracciata da Abaterusso. Leonardo Taina ha perlopiù risposto presente quando chiamato in causa (da migliorare senz’altro le uscite e il gioco con i piedi); da sottolineare il lavoro congiunto portato avanti anche con i portierini della Juniores. Formatore

Preparatore atletico e fisioterapista: Marco Palvarini e Simone Bestetti 7

Il Varese nel girone di ritorno non è quasi mai andato in debito d’ossigeno e la semifinale playoff a Biella (con una condizione crescente dei biancorossi a fronte del calo bianconero) è l’emblema dell’ottimo lavoro svolto dal preparatore atletico (in sinergia, forse a volte troppa, con Ciceri e con il conseguente rischio di pestarsi i piedi) ma anche dal fisioterapista che, soprattutto nel girone di ritorno, ha dovuto fare gli straordinari. Al di là della preparazione professionale di entrambi, resta anche la capacità di fare gruppo e di alleggerire l’extra campo con semplicità e spontaneità. Sinergici

Team Manager: Filippo Maddalena 7

A livello umano ha semplicemente confermato quei valori che l’avevano sempre contraddistinto facendosi volere bene da tutti e risultando una presenza fissa in ogni momento; a livello professionale, invece, continua a crescere con passione e determinazione. E, nei rapporti con le altre società, avere un Team Manager del genere fa la differenza. Prezioso

DIRIGENZA

DS: Alessio Battaglino 6.5

Ha costruito una squadra da terzo/sesto posto che ha rispettato le attese tra alti e bassi: se il valore qualitativo c’è, il Varese in stagione ha spesso dovuto combattere con una profondità di rosa non sempre all’altezza e con alcuni deficit di personalità. Visto che si parla di “anno zero” le imperfezioni possono (e devono) essere corrette: la società, infatti, gli ha già rinnovato la fiducia per il prossimo anno e il ds biancorosso ha già blindato alcuni giocatori. Prossimi step? Allenatore, eventuali altri rinnovi e rinforzi per costruire una squadra che possa competere per la vittoria del campionato. Programmatico

Varese sul campo 7.5

Preso atto fin dal principio che questa squadra non era costruita per vincere il campionato, ma per navigare in orbita playoff, il campionato biancorosso non può che essere giudicato in maniera positiva. Certo, non sono mancati periodi davvero bui (dal 4-0 di Genova contro il Ligorna alla debacle di Romentino), ma il Varese ha dimostrato di potersela giocare alla pari con il Vado e con tutte le contendenti dirette (solo con il Ligorna è emerso un discreto gap). Andrea Ciceri ha dato forma e sostanza ad una squadra che può guardare alla prossima stagione con fiducia e con la consapevolezza che più di così era praticamente impossibile fare. Consapevole

Varese fuori dal campo (dirigenza) 7.5

Preso atto che la Serie C fosse fuori portata (verità difficile e dolorosa da accettare per la piazza), resta un’altra stagione di costruzione che, al di là del discorso strutturale, abbraccia anche il livello qualitativo del settore giovanile. Come già detto a metà stagione, il Varese sta piantando parecchi semi, ma per raccogliere i frutti bisognerà essere pazienti. A margine (non troppo) di tutto questo discorso resta l’elefante nella stanza chiamato “Franco Ossola”: lo stadio si farà? Ad oggi sempre impossibile superare la situazione di stallo con il Comune. Da capire, in assenza dell’impianto, quali saranno i progetti per il prossimo anno. Progettuale

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