
Si sapeva che sarebbe stata una partita nervosa e i Mastini (sempre privi di Vanetti, Piroso, Perino, Bertin e Re) e hanno avuto l’enorme demerito di incanalarla sui binari dell’Aosta, proprio quando il match sembrava assolutamente alla portata; e così, dopo due tempi ai limiti della perfezione, i gialloneri crollano nel terzo periodo venendo travolti dalla marea aostana che, sfruttando un lunghissimo powerplay (5′ a Buono), ma più in generale una serie di superiorità regalate da Varese (e il PP dei Gladiators è micidiale), ribalta la sfida con un parziale di 6-1 che vale il 7-4 finale.
La cura Matikainen funziona (qualche novità di linea e trame interessanti), ma non riesce a protrarsi per tutti i 60′ (anche ad Alleghe c’era stato un evidente calo) e di conseguenza il mal di trasferta dei Mastini continua a pesare sull’economia di classifica. Se, infatti, l’Aosta consolida la propria seconda posizione alle spalle dell’irraggiungibile Caldaro, i Mastini restano inchiodati a quota 19 e domani potrebbero scivolare all’ultimo posto del Master Round. Imperativo, nei prossimi giorni, far leva sulle note positive e trovare la chiave di volta per dare la scossa al finale di stagione, anche se sabato 14 febbraio all’Acinque Ice Arena si presenterà proprio la corazzata Caldaro.
Venendo alla cronaca, in realtà l’inizio del match è tutto in salita per i gialloneri che subiscono la rete di McNally dopo 44”: poca reattività nel pulire il terzo e l’attaccante di casa è un falco. La partita, però, si accende e i Mastini alzano subito il livello sfiorando il pari prima con Xamin e poi con Marcello Borghi; in controfuga Nardella spacca la traversa. Varese trova il pareggio con il gol di Tilaro, anche se i (de)meriti vanno attribuiti alla difesa aostana che compie un pasticcio davanti a Perla, ma l’episodio dà la giusta scossa ai gialloneri che alzano decisamente i ritmi e, in powerplay (buona notizia), colpiscono con il solito Bastille ben liberato da Buono. Ghiglione prima della sirena sfiora il tris. Una penalità di Schina (presa alla fine del primo drittel) condiziona l’avvio del periodo centrale anche se il PK giallonero è di buon livello e, una volta ristabilita la parità numerica, comincia un autentico dominio. Eppure, malgrado gli sforzi profusi, è il solo Xamin a trovare la via del gol con un bolide dagli 8 metri che Perla può solo guardare. Per il resto, è il festival dell’errore con anche qualche power play di troppo sprecato; clamorose le occasioni di Fornasetti (quarta linea utilizzata parecchio) e, soprattutto, quella creata da Terzago ma non sfruttata dai compagni.
Poi il blackout. Nel terzo periodo una penalità di 5′ fischiata a Buono porta l’Aosta a giocare qualche secondo in 5vs3, ma soprattutto a chiudere i gialloneri nel proprio terzo: in questo frangente si scatena Nardella che, nel giro 55”, pareggia i conti. La parità numerica dura poco: altra penalità e altro gol di Nardella, cui fa seguito (ancora in PP) la marcatura di Sukhytskyi. Time-out chiamato da Matikainen (con relativa incomprensione con Pisarenko che era tornato in gabbia) e i Mastini rischiano tenendo la gabbia vuota a 4′ dal termine: invito a nozze per l’Aosta che colpisce con Lenta. La partita, già nervosa, si anima ancor di più: penalità da entrambe le parti e Michael Mazzacane prova a riaprirla ma, ancora con la porta vuota, i Mastini subiscono il definitivo 7-4 ad opera di Nimenko. Sconfitta inspiegabile per quanto visto nei primi due tempi, ma che è emblematica del momento giallonero.
IL TABELLINO
AOSTA – VARESE 7-4 (1-2 – 0-1 – 6-1)
Aosta: Perla (Montini); Lysenko, Sukhytskyi, Nardella, Nimenko, McNally; Gesumaria, Oberhoeller, Badoglio, Fraschetta, Lenta; Capra, Tacchella, Movchan, Minniti, Helfer; Mocellin. Coach: Luca Giovinazzo
Varese: Pisarenko (Filippo Matonti), Makinen, Crivellari, Bastille, Marcello Borghi, Terzago; Schina, Erik Mazzacane, Buono, Ghiglione, Tilaro; Marco Matonti, Xamin, Michael Mazzacane, Venturi; Peterson, Pietro Borghi, Fornasetti. Coach: Juhani Matikainen
Arbitri: Luca Boverio, Simone Lega (Aris Biaggi, Davide Picco)
Penalità: 14′ Aosta – 21′ Varese
Reti: 44” (A) McNally (Fraschetta, Nardella); 6’30” (V) Tilaro (Bastille); 11’33” (V) Bastille PP1 (Buono, Makinen); 27’09” (V) Xamin (Michael Mazzacane, Makinen); 47’37” (A) Nardella PP1 (Sukhytskyi); 48’22” (A) Nardella PP1 (Lysenko, Nimenko); 52’50” (A) Nardella PP1 (McNally, Nimenko); 55’17” (A) Sukhytskyi PP1 (McNally, Lysenko); 56’32” (A) Lenta EN (Fraschetta, Oberhoeller); 57’200” (V) Michael Mazzacane (Bastille, Terzago); 5846” (A) Nimenko EN (McNally, Nardella)
Matteo Carraro
MASTER ROUND
7^ GIORNATA (12/02)
Aosta – Varese 6-3
Caldaro – Appiano (ore 20.30)
Alleghe – Pergine (ore 20.30)
CLASSIFICA
1. Caldaro 35
2. Aosta 28*
3. Alleghe 19
4. Varese 19*
5. Appiano 19
6. Pergine 17
*= una partita in più
8^ GIORNATA (14/02)
Appiano – Alleghe (ore 18.00)
Varese – Caldaro (ore 18.45)
Pergine – Aosta (ore 18.45)QUALIFICATION ROUND
7^ GIORNATA (12/02)
Bressanone – Dobbiaco (ore 20.00)
Valpellice – Fiemme (ore 20.30)
Fassa – Feltre (ore 20.45)
CLASSIFICA
1. Fassa 22
2. Feltre 21
3. Valpellice 17
4. Bressanone 16
5. Fiemme 15
6. Dobbiaco 12
8^ GIORNATA (14/02)
Fiemme – Bressanone (ore 19.00)
Dobbiaco – Feltre (ore 19.30)
Valpellice – Fassa (ore 20.30)























