Il 14 febbraio 2026 è una data destinata a rimanere negli archivi del judo bustese. A Canberra, in Australia, si sono svolti gli Open d’Australia, competizione di massimo livello nel panorama continentale, che ha visto il successo di Francesca D’Orazio, atleta cresciuta nella scuola della Pro Patria Judo. Trasferitasi da circa 18 mesi in Australia, D’Orazio ha gareggiato con i colori della Union West Association di Perth, imponendosi in modo netto su tutte e tre le avversarie per ippon, chiudendo ogni incontro prima del limite. Una prestazione autoritaria, nella quale è emerso il judo strutturato e maturo appreso a Busto Arsizio, in particolare nelle fasi di ne-waza, la lotta a terra.

Mentre Francesca dominava dall’altra parte del mondo, la Pro Patria era impegnata anche in Italia con tre atleti delle categorie Junior e Senior, protagonisti nel primo Gran Prix della stagione 2026. La gara, organizzata dal Comitato Veneto in collaborazione con la Judo ValBrenta, ha richiamato numeri importanti: 430 atleti in gara (311 uomini e 119 donne), rappresentanti di 165 società, con una nutrita presenza lombarda. Competizione di livello superiore rispetto a Coppa Italia e Campionati Assoluti, il Gran Prix consente infatti l’iscrizione libera senza selezione, rendendo ogni incontro particolarmente impegnativo.

La società bustese ha schierato Federico Barban, cintura marrone e neo-junior dal 1° gennaio, nella categoria 100 kg, insieme a Christian Sagunti (2° dan) nella stessa classe di peso. Nei 73 kg, categoria affollatissima con 89 atleti, ha gareggiato Antonio Polmo, 1° dan.
Il bottino finale non registra medaglie, ma le prestazioni hanno soddisfatto pienamente il Direttore Tecnico Claudio Zanesco: tutti gli atleti hanno infatti conquistato almeno una vittoria. Barban si è fermato dopo un incontro vinto, Polmo ha ottenuto tre successi chiudendo al nono posto, mentre Sagunti ha vinto due incontri classificandosi anch’egli nono nei 100 kg.
Risultati che, oltre a garantire punti utili per i passaggi di grado, forniscono indicazioni preziose per affinare la preparazione in vista della Coppa Italia di aprile, confermando la solidità del lavoro svolto dalla Pro Patria su più fronti, tra palcoscenici internazionali e competizioni nazionali di alto livello.

Redazione

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