Venerdì atipico per la Pallacanestro Varese che si prepara al posticipo di lunedì 26 gennaio alle ore 20:00, quando i biancorossi faranno visita all’Olimpia Milano. I meneghini sono reduci da una settimana di Eurolega terribile, nella quale hanno rimediato due pesanti sconfitte contro Real Madrid per 106-77 e contro lo Zalgiris Kaunas 82-86, mettendo così a serio rischio la qualificazione ai playoff.

I ragazzi di coach Peppe Poeta, già fortissimi di per sé, saranno un avversario anco più pericoloso per la Openjobmetis che troverà una squadra ferita e vogliosa di riscatto. Negli ultimi anni le trasferte in quel di Milano hanno coinciso con sconfitte dolorose per Varese che però, quest’anno, può quantomeno aggrapparsi ad un dato storico per cercare di guardare con positività ad una sfida che sulla carta non ha storia: l’ultimo derby tra le due squadre giocato al PalaLido in campionato risale al 21 dicembre 2003 quando il gruppo guidato da Giulio Cadeo ebbe la meglio per 86-93, che sia viatico per un’impresa lontana dal pronosticabile?

Capitolo mercato: nelle scorse ore è girata l’indiscrezione secondo cui la Virtus Bologna avrebbe messo nel mirino Carlos Stewart ma al momento la Pallacanestro Varese non è stata contatta da club campione d’Italia.

A presentare la partita, come sempre, ci ha pensato coach Kastritis in conferenza stampa partendo da come la squadra ha reagito alla sconfitta con Venezia: “Ci siamo allenati bene. Ogni settimana, al di là che si venga da una vittoria o da una sconfitta, ritengo sia importante vedere come la squadra reagisce al risultato appena ottenuto. Più o meno la reazione che ho visto è sempre la stessa, abbiamo provato ad allenarci al meglio per prepararci come si deve ad una partita complicata come quella di Milano”.

SU MILANO: “Sono una delle migliori squadre del nostro campionato, fisica e molto lunga nelle rotazioni. Sappiamo quanto sono forti ma noi dobbiamo andare a Milano per imporre il nostro gioco, seguendo il piano partita che abbiamo provato in allenamento”.

IL PROBLEMA RIMBALZI TORNATO ATTUALE NELLE ULTIME DUE PARTITE: “Abbiamo analizzato questa situazione in settimana. I rimbalzi derivano da palle vaganti e per prenderli servono cattiveria, fame e voglia di arrivare prima dell’avversario. Ci vuole grande attitudine mentale ancor prima che fisica. Dobbiamo imparare a dare tutto in difesa fino all’ultimo, anche se siamo stanchi, anche se abbiamo appena fatto una marcatura intensa, perché solo rimanendo concentrati fino all’ultimo possiamo poi andare a prendere rimbalzo. Questa cosa a volte ci manca e su questo dobbiamo migliorare”.

COME SI RIPARTE DOPO LE UTLIME DUE SCONFITTE: “Dobbiamo essere più consistenti, più bravi a capire i momenti della partita ed a gestirli. E’ tutto parte di un processo di crescita nel quale i dettagli fanno la differenza”.

SU COME SI MIGLIORANO LE SCELTE NEI MOMENTI CHIAVE DELLA PARTITA: “Bisogna essere bravi a crescere mentalmente nella gestione della fatica che ti porta a prendere poi scelte sbagliate soprattutto nella seconda parte di gara. Abbiamo parlato di quello che è successo con Treviso e con Venezia, guardando a tutti quei possessi che abbiamo gestito male soprattutto in relazione ai due parziali che abbiamo preso e che si sono costati le due sconfitte e penso che i ragazzi abbiano capito dove hanno sbagliato e come lavorare per evitare il ripetersi di queste situazioni”.

Alessandro Burin

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