Giro di boa della stagione per la Pallacanestro Varese che è pronta a iniziare il girone di ritorno del campionato con la sfida di domenica 18 gennaio alle ore 16:00 sul parquet di Masnago contro la Reyer Venezia. Rispetto all’86-75 della gara di andata tante cose sono cambiate da entrambe le parti, con la Reyer che si presenta ai piedi del Sacro Monte con il vento in poppa dopo 4 vittorie consecutive in EuroCup e un bilancio di 3 vittorie e 3 sconfitte nelle ultime 6 giornate di campionato in cui gli orogranata hanno però dimostrato un costante miglioramento.

Una squadra molto fisica quella di coach Spahija che recupera Parks, sebbene per un utilizzo limitato, mentre dovrà fare ancora a meno di Bowman in cabina di regia. La Openjobmetis dal canto suo invece dovrebbe riavere a disposizione Moore dopo il forfait di Treviso: gli esami eseguiti ad inizio settimana hanno escluso qualsiasi tipo di lesione al polpaccio destro ma in settimana è stato comunque gestito e non sarà al 100% per la sfida contro i veneti, come lo stesso Kastritis ha detto in conferenza stampa: “Moore migliora giorno dopo giorno, valutiamo le sue condizioni ma sicuramente sta meglio rispetto a domenica. La settimana di allenamenti è stata buona nonostante qualche assenza che abbiamo avuto ma tutti i giocatori hanno lavorato con grande intensità e hanno grande desiderio di vincere domenica”.

SU VENEZIA SQUADRA FISICA E ROCCIOSA IN DIFESA: “Siamo consapevoli di questo, dobbiamo giocare con grandissima energia. Il loro secondo quintetto gli dà sempre grande compattezza difensiva, noi dobbiamo essere bravi nel muovere velocemente la palla e tenere alto il ritmo. La fisicità e la consistenza che sapremo imprimere alla partita farà la differenza”.

L’APPROCCIO MENTALE CHE DOVRA’ AVERE LA SQUADRA: “Sicuramente abbiamo lavorato su questo aspetto in settimana. Dobbiamo approcciare nella maniera giusta domenica, è la cosa più importante. L’inizio del girone di ritorno ci dà la possibilità di confrontarci per l’ultima volta in questa stagione con le squadre che fanno parte di questo campionato e dobbiamo avere la voglia ed il desiderio di dare il meglio di noi stessi perché ogni possesso sarà l’ultimo contro questa o un’altra squadra”.

SUL SUO SOGNO PER LA PALLACANESTRO VARESE AFFIDATO A SANT’ANTONIO: “Ovviamente ne ho uno ma so che non bisogna rivelarlo (ride, ndr). Nel nostro piccolo, noi lavoriamo ogni giorno per regalare la miglior versione di noi stessi ai nostri tifosi e permettergli di sognare”.

Alessandro Burin

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