Gara importante quella che si presenta domenica sul campo casalingo di Gazzada per la formazione allenata da coach Fabrizio. Infatti, le neroargento si troveranno di fronte una Bresso che le insegue a soli due punti in classifica e che è sempre una squadra ostica da affrontare. Le milanesi arrivano a questa sfida con una sconfitta nel loro carniere maturata in casa contro la corazzata Usmate che ha inanellato la sesta vittoria consecutiva contro Bresso. Le milanesi cercano sempre quella continuità finora mai mostrata in stagione, ma la giovane Dicò continua a confermarsi come una delle protagoniste di questa serie B lombarda. L’ala classe 2008 ha prodotto un’altra prova di sostanza e continua ad essere la miglior marcatrice di Bresso con 12,6 punti a partita. Ormai possiamo anche toglierle l’etichetta di sorpresa della stagione e, certamente, verrà attenzionata dalla difesa neroargento. Altri punti di riferimento delle ospiti sono la guardia Irene Pusca e la lunga Giulia Vincenzi, 9 punti a gara fin qui. La squadra di coach Fassina ha un ruolino di marcia non entusiasmante in trasferta con 2 vinte a fronte di 5 sconfitte, ma anche Varese non può definire il campo di Gazzada un fortino avendolo…espugnato una volta sola in questa stagione.

Certamente la squadra di coach Fabrizio deve fare tesoro dell’insegnamento rimediato sul campo di Canegrate settimana scorsa (con le padrone di casa che hanno perso per la stagione Viola mentre l’infortunio rimediato da Caimi non sembrerebbe così grave). Primo tempo irriconoscibile che ha permesso a Canegrate di issarsi sul +17 cui è seguita l‘ottima reazione della ripresa che ha portato le ragazze bosine a giocarsi la vittoria: il tiro della vittoria di Tajè ha girato sul ferro ed è uscito e i successivi liberi concessi a Canegrate hanno chiuso il match. In mezzo quell’aggressività difensiva che deve essere il marchio di fabbrica di questo girone di ritorno se Moretti e compagne vorranno provare a scalare qualche gerarchia in classifica. In fondo, il quinto posto della sorpresa Albino dista solamente quattro punti e, con qualche sbavatura in meno nel girone d’andata, Varese poteva già essere lì.

Matteo Gallo

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