Non si spezza la striscia negativa della Pallacanestro Varese contro Trento che ormai dura da più di 4 anni, con i biancorossi che ancora una volta escono sconfitti dalla sfida con l’Aquila, quest’oggi per 84-78.

Varese paga nel finale la mala gestione dei possessi decisivi, in una partita in cui le troppe palle perse, 17, pesano tantissimo, com’è normale in una gara che si è giocata per lunghi tratti punto a punto. Chiave di volta del match è stato l’impatto degli esterni, con Steward e soprattutto Battle che hanno vinto nettamente il confronto diretto con Stewart ed Iroegbu, incapaci per il più della partita di creare soluzioni pulite e di dare un giusto ritmo alla circolazione di palla, in un attacco che fa fatica a trovare fluidità e vittima ancora una volta di una serata da dimenticare al tiro da tre punti, come il 9/33 (27%) di fine partita dimostra.

“E’ stata una partita combattuta, in bilico per lunghi tratti, nel finale loro hanno gestito meglio rispetto a noi i possessi decisivi e questo gli ha permesso di vincere la partita – esordisce Kastritis in conferenza stampa -. Devo ancora una volta però fare i complimenti ai miei ragazzi per come hanno giocato la partita, limitando Trento nei rimbalzi offensivi, punto sul quale sono molto forti. Ripeto, abbiamo pagato nei dettagli. Torniamo a lavorare da subito per chiudere al meglio contro Brescia”.

IL GAP SUGLI ESTERNI NEL CONFRONTO TRA STEWARD – BATTLE E STEWART-IROEGBU: “Non posso ridurre la partita solo all’apporto degli esterni, però è chiaro che nel finale i possessi decisivi sono passati dalle loro mani. Ripeto, abbiamo pagato nei dettagli, questo ha fatto la differenza”.

SE SODDISFATTO DELL’APPORTO DI LADURNER E FREEMAN: “Non posso essere soddisfatto dopo una sconfitta, però come dico sempre questi ragazzi lavorano tutti duramente, anche Villa che stasera non ha giocato si allena sempre al massimo. Senza dubbio Ladurner e Freeman hanno fatto bene stasera, devono continuare così, tutti devono continuare così per cercare di fare una bella settimana di lavoro e portare a casa la vittoria settimana prossima con Brescia”.

Spazio poi proprio a Max Ladurner che, nella “sua” Trento per la prima volta in stagione ha trovato veramente spazio in campo: “E’ stata una partita difficile, sapevamo che loro sono una squadra che va molto bene a rimbalzo sia in attacco che in difesa e quindi abbiamo posto tanta attenzione a questo. In attacco purtroppo abbiamo fatto troppi errori, non ci siamo capiti in diverse situazioni, non abbiamo mosso bene la palla mentre in difesa abbiamo comunicato male e questi dettagli alla fine li abbiamo pagati”.

SU COME HA VISSUTO QUESTI MESI SEMPRE IN PANCHINA E SULLA RISCOSSA DI OGGI: “Non sono stati mesi facili, però ho sempre cercato di farmi trovare pronto quando il coach mi chiamava in causa. Sono felice che oggi il coach mi abbia dato fiducia ed ancora di più per aver dato il mio apporto qui a Trento dove sono stato tanti anni. Sarebbe stato bello chiudere la giornata con una vittoria ma purtroppo non è stato così”.

COSA LASCIANO LE DUE SCONFITTE CON REGGIO E TRENTO DOPO LA VITTORIA DI MILANO: “Ci hanno fatto capire che abbiamo ancora tanto lavoro da fare. Ora dobbiamo cercare di chiudere al meglio contro Brescia questo ciclo di partite per poi mettere a punto diverse cose durante la pausa”.

Alessandro Burin

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