Mercoledì 14 gennaio Varese si trasformerà in un palcoscenico olimpico a cielo aperto: la Fiamma di Milano-Cortina 2026 illuminerà la Città Giardino, portando con sé il simbolo eterno dello sport, della passione e dell’unione. Dall’Acinque Ice Arena il fuoco sacro percorrerà due chilometri tra viale Aguggiari, piazza San Vittore e corso Matteotti, accolto da musiche, bande e applausi dei cittadini per poi chiudere ai Giardini Estensi.

L’evento inizierà per l’appunto alle 17.00 all’Acinque Ice Arena, dove l’ingresso sarà aperto alle famiglie e agli appassionati per assistere a uno spettacolo di pattinaggio artistico: un momento suggestivo che farà da apripista all’arrivo della Fiamma da Stresa, che sarà dunque consegnata ai tedofori pronti a portarla attraverso la città. Alle 18.40 il percorso ufficiale prenderà il via da viale Aguggiari, con una staffetta di circa 2 chilometri nel cuore di Varese. Venti tedofori, tra cui nomi simbolo dello sport varesino e nazionale come Jim Corsi, Roberto Blumer, Toto BulgheroniValerio De Molli, Andrea Meneghin, Daniela Colonna Preti e il tecnico del Milan Massimiliano Allegri, si passeranno la torcia lungo il tragitto studiato per permettere al pubblico di vivere ogni momento senza blocchi.

Il cammino attraverserà i punti più iconici del centro di Varese:
Piazza Beccaria e corso Matteotti, dove i portici faranno da cornice al passaggio della Fiamma;
Piazza San Vittore, animata dall’esibizione del Gruppo Bosino, tra musica e tradizione;
Via Marconi, con l’accompagnamento della Banda Capolago;
Piazza Repubblica e piazza Monte Grappa, dove il corteo proseguirà al ritmo della Fanfara dei Bersaglieri di Lonate Pozzolo;
– Infine, la meta dei Giardini Estensi, dove alle 19:15 sarà acceso il Braciere Olimpico, sotto gli sguardi emozionati di centinaia di cittadini.

Dalle 17.00 ai Giardini Estensi aprirà anche il Villaggio della Fiamma, con truck degli sponsor, stand interattivi, maxi-schermi per seguire la staffetta, gadget ufficiali e attività per famiglie e bambini. Un’occasione unica per vivere il clima olimpico, scattare foto e incontrare alcuni dei protagonisti della staffetta, rendendo Varese un teatro di festa aperto a tutti. La città mostrerà il suo cuore sportivo, dal Palaghiaccio, simbolo di eccellenza e tappa storica dell’hockey internazionale, ai vicoli e alle piazze animate dal pubblico, fino ai cittadini che, in ogni angolo, alimenteranno il fuoco della passione olimpica. L’evento coinvolge ovviamente istituzioni, associazioni e volontari, sottolineando il valore di squadra che da sempre accompagna lo sport varesino. Come ribadito dal Sindaco Davide Galimberti e dalle autorità nelle settimane precedenti, la Fiamma olimpica è anche un’opportunità per trasmettere ai giovani la bellezza di partecipare, di sognare in grande e di sentirsi parte di qualcosa che va oltre la città.

Tra i tedofori, spiccano figure simbolo della tradizione hockeistica varesina: Jim Corsi, portiere leggendario dei Mastini, e Roberto Blumer, storico presidente giallonero dal 1989 al 1995. Il loro passaggio della Fiamma non sarà solo un gesto atletico, ma un tributo alla storia, all’orgoglio e alla memoria collettiva dello sport cittadino, pronto a lasciare un segno indelebile nella giornata che Varese dedicherà alla magia olimpica. Corsi, simbolo dei Mastini tra il 1984 e il 1992 e protagonista dei due scudetti del 1987 e 1989, la possibilità di portare la Fiamma è un privilegio: “È incredibile vedere come la passione per l’hockey continui a vivere in città. Essere parte di questa staffetta è una grande responsabilità, ma anche un onore. Qui siamo cresciuti, qui è la nostra famiglia: io avrò la Fiamma in mano, ma con me la porterà tutta la Varese hockeistica“. Stessa emozione anche per Blumer, al vertice dei Mastini durante il periodo d’oro. “All’inizio ero così emozionato che mi è quasi mancata la voce: ricordare quegli anni e ritrovare Jim mi riempie di gioia. Lo sport è fatto di tecnica, certo, ma anche di cuore e umanità: qui a Varese abbiamo sempre tenuto a entrambi“.

TC

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