
Nel mondo delle arti marziali e della difesa personale, disciplina e consapevolezza viaggiano di pari passo. Alla palestra Carpe Diem di Castronno, il Maestro Dario Martin accompagna atleti di ogni età alla scoperta del Nippon Kempo, conosciuto come Boxe Giapponese, e del Jujitsu self defense secondo il sistema DPA. Tra competizioni ufficiali, regolamenti pensati per tutelare i più giovani e un approccio moderno alla sicurezza personale, Martin racconta una realtà in cui sport, educazione e crescita individuale si intrecciano, offrendo strumenti concreti per affrontare il confronto agonistico e le situazioni della vita quotidiana. L’attività sportiva resta però una delle prerogative della palestra varesotta e, difatti, gli atleti castronnesi risponderanno presente nelle prossime settimane.
Maestro Martin, voi della Carpe Diem, a quali gare intendete partecipare?
“A due gare di Nippon Kempo, una FENKI (Federazione Nippon Kempo Italia, ndr) di Villacortese, nel milanese, il 24 Gennaio, e ad un’altra FINK ad Azzate, nel varesotto, il 31 Gennaio 2026. Qui in Italia il Nippon Kempo o Boxe Giapponese, è riconosciuto dal CONI come disciplina sportiva sotto il Karate, mentre in altre nazioni in cui è diffuso, come ad esempio Giappone, Francia e Spagna, è invece riconosciuto come sport a sé. Quelle due gare sono organizzate a fasce d’età, a partire sin dai bambini fino agli adulti. Durante le gare di combattimento nei bambini, non sono ammesse né le proiezioni e neanche i pugni in faccia, nemmeno in testa, prima dell’età di dodici anni, ma sono consentiti solo i colpi sulle parti protette. Dai dodici anni in poi le gare prevedono i colpi controllati e le proiezioni; le tecniche di leva sono invece ammesse solo dai diciotto anni in su”.
Porterà dei suoi allievi?
“Sì, sei dei nostri atleti ad entrambe le gare di Nippon Kempo; due ragazzi hanno undici e tredici anni, un sedicenne e due diciottenni. Per quattro di loro si tratterà delle prime gare in assoluto di Nippon Kempo, mentre per gli altri due prevedo dei buoni risultati, perché sono atleti agonisti d’esperienza”.
Il Nippon Kempo prevede l’uso di armi?
“In generale no, ma in Giappone il Nippon Kempo è praticato sia dalla polizia sia dall’esercito nipponico e solo in quei contesti si impiega il bastone”
Cos’è il Jujitsu self defense?
“Il CONI, nel Jujitsu ha inserito anche la difesa personale, che possiamo quindi considerare come uno sport riconosciuto. L’universo della difesa personale prevede tre ambiti: l’energetico, quello dell’energia interiore e dello Yoga, lo sportivo, forma di arte o disciplina, e la strada, in cui nel caso di ipotetiche aggressioni si impara a difendersi usando il cellulare o altri oggetti quotidiani. Include anche leve, proiezioni e colpi”.
Quali tecniche prevede la difesa personale?
“Le tecniche derivano dal Nippon Kempo, dal Qi Gong cinese e anche dal Kali Filippino, e prevedono degli esercizi di difesa in caso di ipotetiche aggressioni con bastone corto, coltello classico e jo (bastone corto giapponese, ndr); si tratta di un sistema completo di difesa personale”.
Secondo lei, qual è la reazione più consona dinnanzi ad una grave minaccia verbale?
“Ritengo che sia sempre opportuno evitare anche le possibili liti verbali, perché non si conosce l’atteggiamento successivo dell’ipotetico provocatore o aggressore verbale. Abbiamo svolto una riunione alla quale erano presenti anche un avvocato e uno psicologo. L’avvocato ha sottolineato che in caso di reazione aggressiva si corre il rischio di entrare nell’ambito penale e sanzionatorio, e lo psicologo, in caso di violenza psicologica che causa dei gravi traumi, ha consigliato di seguire un adeguato percorso psico-terapeutico e riabilitativo”.
Obiettivi futuri?
“Partecipare anche alla prossima gara di Nippon Kempo, che si terrà a Marzo, a Cassano Magnago, nel varesotto, e anche al Primo Torneo Internazionale di Nippon Kempo, del 7 Marzo 2026, che si svolgerà invece a Malnate, alle quali oltre all’ Italia, parteciperanno delle altre nazionali come Francia, Spagna, Inghilterra, USA, Venezuela, Giappone, Messico, Uzbekistan e Ucraina”.
Nabil Morcos






























