
La Pallacanestro Varese guarda sempre più oltreoceano e lo fa dialogando con uno dei protagonisti della finanza sportiva internazionale. La notizia, emersa nel corso della puntata di lunedì 30 marzo de “L’Ultima Contesa” grazie ai colleghi Fabio Gandini e Antonio Franzi, ha trovato nelle ore successive conferme significative: tra il club biancorosso e Gerry Cardinale, fondatore del fondo RedBird Capital Partners, sono in corso interlocuzioni da diverse settimane.
Al momento si tratta di contatti preliminari, ma il loro peso specifico è evidente. Il contesto in cui si inseriscono è quello dei grandi cambiamenti che potrebbero ridisegnare il basket europeo nei prossimi anni, a partire dal progetto NBA Europe, la lega di impronta professionistica che dovrebbe approdare nel Vecchio Continente a partire dalla stagione 2027/2028. Un progetto che negli ultimi giorni sembra aver subito un rallentamento, complice il costo elevato della licenza – stimato intorno ai 500 milioni di euro – ritenuto eccessivo anche da alcuni grandi investitori. Da qui l’ipotesi di un dialogo con Eurolega, senza però interrompere i rapporti con la FIBA, in uno scenario ancora in evoluzione.
Ma torniamo alla notizia. Luis Scola non ha mai nascosto la volontà di proiettare Varese nel massimo livello possibile del basket europeo, cogliendo le opportunità offerte dai cambiamenti in atto. C’è poi l’interesse dei grandi fondi già presenti nel calcio milanese – non solo RedBird, ma anche Oaktree, proprietaria dell’Inter – verso il possibile sviluppo di NBA Europe rappresenta un elemento ulteriore di convergenza.
Secondo quanto emerso, i colloqui tra le parti sarebbero finalizzati alla costruzione di una partnership capace di generare sviluppo e valore reciproco, nella quale potrebbe rientrare anche il discorso strutture, vedasi il rinnovamento del Campus o il completamento del palazzetto. Tutte ipotesi, benché ciò che abbiamo potuto ricostruire e verificare è che Gerry Cardinale in persona avrebbe fatto già una visita al mondo Pallacanestro Varese, mentre un mese circa fa c’è stata un’altra visita di un gruppo di emissari di RedBird nelle strutture biancorosse. Non si parla, almeno allo stato attuale, di una possibile acquisizione della società di piazzale Gramsci. Su questo punto la posizione del club, guidato dal presidente Toto Bulgheroni, è chiara: nessuna intenzione di cedere il nome o il codice FIP, elementi considerati fondamentali per preservare identità, storia e radicamento sul territorio.
Resta però inevitabile interrogarsi sulle prospettive di un eventuale ingresso di fondi di investimento nel basket, alla luce di quanto già accaduto nel calcio europeo. Negli ultimi anni, infatti, numerosi club di primo piano sono stati coinvolti in operazioni finanziarie di grande portata, dal Chelsea al Newcastle United, passando per Milan, Inter e Atlético Madrid. L’obiettivo dei fondi è generalmente quello acquisire i club, cercando di trasformare le società sportive in realtà sempre più strutturate e sostenibili, capaci di aumentare i ricavi e migliorare la gestione manageriale. Si tratta spesso di investimenti con un orizzonte temporale definito: crescita del valore del club e successiva uscita, attraverso rivendita o quotazione in borsa.
Alcuni esempi recenti testimoniano l’efficacia di questo approccio. Il rilancio del Milan sotto la gestione RedBird e il percorso di risanamento finanziario dell’Inter rappresentano casi concreti, così come l’acquisizione del Newcastle United nel 2021 per circa 350 milioni di euro. Alla base di queste operazioni vi è la convinzione che lo sport, e in particolare il calcio, sia un potente moltiplicatore economico e mediatico, capace di trasformare i club in veri e propri brand globali. E’ chiaro che questo andrebbe poi valutato in un contesto sportivo come quello cestistico, lontano e completamente diverso dalla dimensione calcio, benché il modus operandi è ipotizzabile possa rimanere lo stesso.
Chi è RedBird Capital Partners
RedBird Capital Partners è una società statunitense di investimento fondata nel 2014 a New York da Gerry Cardinale. Oggi gestisce circa 10 miliardi di dollari di capitale, con investimenti concentrati nei settori dello sport, dei media, dei consumi e dei servizi finanziari.
Negli ultimi anni il fondo ha rafforzato la propria presenza nel mondo sportivo: nel 2021 ha acquisito oltre il 10% del Fenway Sports Group, proprietario del Liverpool, con un investimento da 750 milioni di dollari. In precedenza, nel 2020, aveva rilevato l’85% del Tolosa, portando il club dalla retrocessione in Ligue 2 alla vittoria della Coppa di Francia 2022/2023, primo trofeo della sua storia.
Il portafoglio di RedBird comprende anche realtà attive nell’intrattenimento sportivo e digitale, come Dream Sports e On Location Experiences, oltre a investimenti in leghe alternative come la XFL, competizione di football americano legata anche alla figura di Dwayne Johnson.
Il profilo di Gerry Cardinale
Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird, vanta una lunga carriera nel mondo della finanza. Laureato con lode all’Università di Harvard e con un Master of Philosophy in Politics and Political Theory all’Università di Oxford, è stato per oltre vent’anni uno dei protagonisti di Goldman Sachs, dove ha ricoperto il ruolo di partner e ha guidato importanti operazioni di private equity.
Nel corso della sua carriera ha gestito oltre 100 miliardi di dollari di capitale, maturando un’esperienza trasversale tra investimenti azionari, debito, real estate e infrastrutture. La nascita di RedBird rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso, con un approccio imprenditoriale orientato alla crescita e alla valorizzazione degli asset nel lungo periodo.
Uno scenario tutto da scrivere
Le interlocuzioni tra Pallacanestro Varese e RedBird sono ancora nelle fasi iniziali, ma rappresentano un segnale chiaro della direzione in cui si sta muovendo il club. In un contesto di trasformazione del basket europeo, la capacità di attrarre partner di livello internazionale potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro della società e per il ruolo che Varese potrà ritagliarsi nel panorama cestistico dei prossimi anni.
Alessandro Burin























