Il calcio è governato dai risultati. Verità oggettiva che Cosimo Bufano ha già sdoganato con il consueto bilancio di metà stagione dell’Agonistica biancorossa, ma l’operato del Varese Football Club non può essere limitato ai soli responsi del campo perché la società, in sinergia con il Gavirate di Massimo Foghinazzi, ha dato il via al cosiddetto “Mondo Varese” e il DNA bianco-rosso-blu si sta rafforzando giorno dopo giorno per creare qualcosa di importante.

Costruiamo il futuro sui nostri valori”. Cosimo Bufano non ha dubbi nell’introdurre la seconda parte della nostra chiacchierata, che ha origine proprio da quel DNA bianco-rosso-blu sempre più dominante che poggia saldamente su quattro pilastri: trasparenza, ambizione, sinergia e memoria. Ed è proprio il ds del Settore Giovanile a sviscerare ogni aspetto: “Processi chiari, risultati condivisi: la trasparenza è un patto di fiducia con famiglie e territorio, mettendo sempre l’eccellenza come traguardo. La nostra ambizione deve essere quella di scalare le classifiche per tornare dove il blasone ci impone. Per farlo serve un unico grande ingranaggio: l’unione fa la forza e la sinergia tra Varese e Gavirate è la chiave. Ma il futuro ha radici profonde e poggia sulla memoria: è nostro dovere onorare le leggende per ispirare i campioni del domani”.

Missione e Visione: il talento nel cuore del territorio per diventare il polo giovanile di riferimento

L’analisi di Bufano prosegue individuando “mission” e “vision” del Varese, due concetti che marciano all’unisono forti della propria intrinseca valorizzazione. “Non ci limitiamo a crescere i ragazziprecisa il ds, ma costruiamo l’élite calcistica del domani attingendo dalla nostra terra. La missione dev’essere quella di trasformare il ragazzo di Varese in un professionista del calcio, garantendogli una formazione tecnica superiore senza mai recidere il legame con le proprie radici. Il “Franco Ossola deve essere il traguardo naturale di un percorso iniziato dietro casa. La nostra vision, invece, fonde la sacralità della nostra storia con l’avanguardia tecnologica: vogliamo che ogni giovane che entra alle Bustecche si senta immerso in un ambiente futuristico, ma ispirato dai nomi di Anastasi, Maroso e Biasibetti. Siamo il ponte tra la gloriosa tradizione biancorossa e il calcio del 2030”.

Varesinità al centro

Al di là dei bilanci di campo, il primo dato rimarcato da Bufano riguarda proprio il portare avanti fin da subito il concetto di varesinità, dato che la stragrande maggioranza dei tesserati proviene proprio da Varese. “Non siamo solo una società sportiva, ma l’espressione di un territorio. Attraverso la Giornata Biancorossa al Franco Ossola (anche se pure la scorsa stagione non ha portato benissimo, sorride ndr) tutti i ragazzi hanno potuto respirare l’anima della Prima Squadra: ogni giovane deve sentire l’onore e la responsabilità di questa maglia. E, com’è naturale che sia, i primi passi dovranno essere mossi al Training Center delle Bustecche, il centro gravitazionale dove valorizziamo l’intero comparto sportivo. È qui che l’ambizione diventa lavoro quotidiano: avere una struttura unica del genere ci permette di fare quel salto di qualità che la piazza ci chiede”.

Il metodo Varese

Eccellenza, sinergia, metodologia, innovazione e avanguardia tecnologica. Sono questi i capisaldi di quello che può essere definito “il metodo Varese” incentrato sulla parola chiave condivisione. Bufano lo spiega: “Il nostro motore è la totale sinergia tra dirigenza, direzione sportiva e direzione tecnica. Nessun compartimento stagno: ogni processo di crescita è frutto di un dialogo costante perché un atleta migliore nasce da un’organizzazione migliore. Ad oggi siamo orgogliosamente una Scuola Calcio di 3° Livello e per il secondo anno partecipiamo al progetto AST della FIGC. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università dell’Insubria, integriamo competenze scientifiche nel nostro staff per mettere professionalità e ricerca accademica al servizio della crescita dei nostri ragazzi. Il focus principale è la tecnica individuale, il cuore pulsante del gioco, e la curiamo con strumenti d’élite: riprendiamo ogni gara con la VEO e i nostri match analyst producono analisi personalizzate. Non è solo statistica, ma educazione d’eccellenza che permette ai ragazzi di vedersi, correggersi e superarsi”.

Varese & Gavirate

La collaborazione attiva con il Gavirate è un pilastro strategicosentenzia bufano. Questo ecosistema protetto favorisce la crescita interna e garantisce uno sbocco di qualità nel mondo dei grandi: nessun talento deve essere perduto nel passaggio tra le giovanili e la Prima Squadra. A tal proposito, la realizzazione dell’Almanacco è stata un’iniziativa doverosa che ha permesso di immortalare ogni singolo volto del nostro mondo, dai giocatori allo staff. È il nostro modo di ribadire che ogni contributo, dentro e fuori dal campo, è fondamentale per la nostra storia: lo scorso 18 dicembre al Palazzetto eravamo oltre i mille: vedere le famiglie unite e omaggiare ogni atleta con un pacco regalo è stata la vittoria più bella”.

Ambizione e crescita: sguardo al futuro

Come ribadito nell’excursus squadra per squadra, l’obiettivo è quello di migliorare la classifica di ogni categoria e completare la filiera Elite. “Vogliamo portare il Varese ai vertici del calcio giovanile regionale e nazionaleconferma Bufanoe, pertanto, abbiamo potenziato l’area scouting e stiamo già pianificando gli Open Day e i Varese Summer Camp. Come ribadito fin dal principio, il fine ultimo è fare in modo che la Prima Squadra sia composta da ragazzi cresciuti in casa: vedere un varesino esordire al “Franco Ossola è il nostro Scudetto”.

Le novità non finiscono certo qui, dato che a maggio il Varese lancerà i Tornei Interni, eventi di altissimo profilo valoriale per fare da ponte tra memoria e futuro. “Tra gli annunci più emozionanti figura senz’altro la nuova denominazione dei campi delle Bustecche: il Campo Pietro Anastasi e il Campo Pietro Maroso, icone intramontabili dei colori biancorossi, affiancheranno il campo a 5 intitolato a Ottavio Biasibetti, storico dirigente che ha dato tutto per questo club. Calcare questi campi significherà respirare la leggenda: la nostra storia va identificata, conosciuta e vissuta. Il Varese è di tuttichiude Bufano. Aumentano le responsabilità, ma siamo pronti perché il bello deve ancora venire”.

Matteo Carraro

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