
La Campus Judo Pro Patria di Busto Arsizio si conferma protagonista anche nel mondo della pesistica. In occasione del primo turno Open Regionale di qualificazione disputato a Brescia, la società guidata dal presidente Zanesco ha conquistato risultati di grande rilievo nel panorama lombardo, confermando la qualità del proprio lavoro nel settore giovanile. A raccontare il momento della squadra è il docente FIPE Claudio Palumbo, che analizza i traguardi ottenuti dagli atleti bustocchi e offre uno sguardo più ampio sull’universo del sollevamento pesi. Dalla preparazione atletica al regime alimentare, fino agli aspetti psicologici e olimpici della disciplina, Palumbo guida il lettore dentro quella che definisce una vera e propria “arte marziale del ferro”, sempre più in crescita anche in Italia
Docente FIPE Palumbo, voi della Campus Pro Patria, quali traguardi avete raggiunto?
“Noi, in occasione del primo turno Open Regionale di Qualificazione, siamo stati protagonisti assoluti nel panorama lombardo. Come società, ci siamo classificati quinti su ben 26 società partecipanti in Lombardia. La Campus Pro Patria Judo, nel settore giovanile della pesistica, ha conquistato il secondo gradino del podio regionale, confermandosi una delle realtà più solide nella crescita dei nuovi talenti; hanno vinto l’oro Andrea Leknikaj, Luca De Bernardi, Cecilia Rigiretti, Pietro Guarnoni e Federica Mara, argento invece per Carlo Cariello, Chiril Gordei e Riccardo Marangoni; al nono posto Andrea Crosta in classifica e al decimo Federico Panisi. Il nostro staff tecnico si è adeguato alle nuove categorie di peso olimpiche, entrate in vigore dal primo gennaio 2026. Questi risultati sono un solido punto di partenza per le prossime fasi di qualificazione nazionale”.

I pesisti seguono un preciso regime alimentare o una dieta?
“Sì. La maggior parte dei nostri atleti sono seguiti dai nutrizionisti. La pesistica, come tutti gli sport che richiedono forza fisica e psicologica, nell’alimentazione privilegia le proteine della carne e anche la verdura e la frutta come macronutrienti essenziali, perché la sola assunzione di integratori alimentari non è sufficiente e quindi va equilibrata con questo regime alimentare basilare”.
Come si sono avvicinati alla pesistica gli italiani?
“La FIPE (Federazione Italiana Pesistica) ha circa 120 anni e fa parte dello stesso filone olimpico del CONI. Negli anni 2000 la FIPE è diventata autonoma e ha riconosciuto lo Stenatlon, in generale ispirato al CrossFit, come sport del CONI, e fece svolgere delle gare con le stesse regole stabilite dalla FIPE, federazione che a sua volta è riconosciuta ufficialmente dal CONI. L’Italia nella pesistica ha vinto diverse medaglie d’oro, come ad esempio quella vinta dall’ex sollevatore o pesista Norberto Oberburger, originario di Merano, nel 1984 a Los Angeles”.
Cosa ne pensa della pesistica olimpica?
“In precedenza, come nazionali emergevano in generale quelle dei paesi asiatici e quelle dell’est europeo, ma già da un po’ di anni, in occasione di diverse edizioni delle Olimpiadi, come ad esempio Rio de Janeiro e Tokyo, l’Italia ha vinto delle medaglie nella pesistica. Molte nazionali sono attualmente attratte dalla scuola italiana, in merito al gesto tecnico pulito e preciso che gli atleti azzurri dimostrano sollevando il bilanciere, tanto da recarsi presso il CONI in Italia per poterlo poi apprendere durante i loro allenamenti”.

Quali muscoli consolida la pesistica?
“Nel complesso la pesistica negli atleti sviluppa una forza intelligente, anziché una forza bruta, perché il sollevamento del bilanciere richiede sul piano psicologico lucidità e freddezza; in gara si svolgono tre prove di strappo e altre tre prove di slancio; un’unica alzata richiede sei mesi di allenamento e in gara bisogna svolgere ben sei prove in un secondo; durante le esecuzioni si è valutati da una giuria formata da tre arbitri”.
Secondo lei, in merito ai vostri pesisti, su cosa occorre ancora lavorare?
“Soprattutto nei giovani, la parte atletica, l’agilità e ritengo che bisogna assolutamente prevenire la sedentarietà; degli studi pediatrici hanno dichiarato che i giovani di oggi, a causa della sedentarietà, sono meno forti fisicamente rispetto a quelli delle generazioni di venti o trent’anni fa, che svolgendo maggior attività fisico-motoria erano più forti e più tonici”.
Avete in programma delle altre gare?
“Sì, le gare si svolgeranno a Lomagna, in provincia di Lecco, e includeranno tutte le categorie di peso, le quali seguono le regole della FIPE”.
1° Turno Open Regionale di Qualificazione
1° CLASSIFICATO (Medaglia d’Oro)
Andrea Leknikaj: Categoria Under 13 | Weight Cat. 59 kg
Luca De Bernardi: Categoria Under 13/15 | Weight Cat. 55 kg
Cecilia Rigiretti: Categoria Under 17 | Weight Cat. 69 kg (Nuovo Record Personale)
Pietro Guarnoni: Categoria Juniores | Weight Cat. 60 kg (Nuovo Record Personale)
Federica Mara: Categoria Senior | Weight Cat. 61 kg
2° CLASSIFICATO (Medaglia d’Argento)
Giovanni Carlo Cariello: Categoria Under 13 | Weight Cat. 55 kg
Chiril Gordei: Categoria Under 17 | Weight Cat. 85 kg
Riccardo Marangoni: Categoria Juniores | Weight Cat. 60 kg
PIAZZAMENTI IN CLASSIFICA
Andrea Crosta: 9° Classificato | Categoria Senior | Weight Cat. 85 kg
Federico Panisi: 10° Classificato | Categoria Senior/Master | Weight Cat. 100 kg
Nabil Morcos



























