Si conclude con una sconfitta la trasferta in terra sarda per il Rugby Varese: finisce 26-12 per il Rugby Capoterra. Partita che lascia i biancorossi al penultimo posto in classifica. Prossimo impegno tra le mura amiche che si prevede molto duro: i biancorossi dovranno affrontare la prima della classe, il CUS Genova. Ai nostri microfoni l’MPV del Varese Rugby Fabio Loretti, che parla dell’ultima sconfitta e della prossima sfida che dovrà affrontare insieme ai suoi compagni.

Partiamo dalla sfida con Capoterra, che commento dà a questa sconfitta?
“È stata una sconfitta amara, sapendo che la partita era alla nostra portata. Fin dall’inizio la partita si è messa in salita per noi, avendo subito nei primi minuti di gara alcune mete. C’è stata però una bella reazione di squadra nel secondo tempo, quando Capoterra non è più riuscito a segnare e noi siamo stati bravi ad imporre il nostro gioco”.

Lei è stato nominato MVP della partita, è soddisfatto della sua stagione fino ad oggi?
“Sono contento di aver preso il premio come MVP della partita. Sono soddisfatto del programma che si sta portando avanti a Varese, anche grazie all’aiuto dei coach Mamo e Musazzi. Ci sono ancora alcuni punti da sistemare ma credo che siamo sulla giusta strada”.

Mi racconta come nasce e si sviluppa la sua passione per il rugby?
“La mia passione per il rugby nasce a circa 14 anni. Prima giocavo a calcio come portiere ma un giorno, durante le scuole medie, ho avuto l’opportunità di incontrare un allenatore venuto a farci conoscere questo sport, che mi ha poi invitato ad andare a provare sul campo. Da lì mi sono appassionato e ho poi avuto la fortuna di trovare un bellissimo gruppo con cui condividere gioie e sofferenze”.

Cosa rappresenta per lei il Rugby Varese?
“Io sono arrivato al Rugby Varese “solo” 3 anni fa da Novara. Sono riuscito fin da subito ad integrarmi nel gruppo e nella società”.

Guardando alla prossima sfida, quali sono le prospettive realistiche?
“La prossima partita sarà in casa contro Cus Genova, sicuramente una sfida dura: la loro squadra è ben strutturata e crea un bel gioco ma sono convinto che se giochiamo come sappiamo possiamo fare bene e metterli in difficoltà”.

Lorenzo Guidali

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