Si è ufficialmente aperta a Gavirate la missione dell’Australia verso i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, con l’Australian Institute of Sport European Training Centre trasformato in base olimpica europea. Il centro sul lago di Varese, punto di riferimento logistico e operativo, ospiterà tutti i 53 atleti qualificati per 10 delle 16 discipline dei Giochi Invernali, oltre a tecnici, staff sanitario e dirigenti: circa 130 persone in totale.

Livigno sarà il cuore delle competizioni, soprattutto per freestyle, gobbe e sci acrobatico, mentre Cortina seguirà gli eventi di bob e altre discipline. L’obiettivo dichiarato dagli australiani è superare i risultati di Pechino 2022 (1 oro, 2 argenti, 1 bronzo). Tra i nomi più attesi spiccano Jakara Anthony, Laura Peel, Danielle Scott e Breeana Walker, ma grande attenzione è rivolta anche ai 27 giovani al debutto olimpico.

A fare gli onori di casa oggi erano presenti la Direttrice dell’AIS Fiona De Jong, l’Ambasciatore Julianne Cowley, la Chef de Mission Alisa Camplin e il sindaco di Gavirate Massimo Parola, che ha commentato: “Gavirate può dirsi città olimpica: ospitare il vostro Centro è un orgoglio, un punto di incontro tra culture diverse che si traduce in allenamento e risultati concreti“. La stessa Camplin ha poi sottolineato come le Olimpiadi comportino sempre uno spirito magico e che l’Australia sarà pronta a recitare la sua parte: “L’Italia ha sempre avuto un fascino unico: Torino 2006 fu indimenticabile e sono certa che lo sarà anche Milano Cortina 2026“.

La giornata ha avuto un forte profilo femminile, con la guida della squadra e molte atlete di punta a sottolineare l’importanza della parità e della leadership femminile nello sport. L’hub è già operativo, con lo staff al lavoro sui dettagli organizzativi e logistici, inclusi gli abiti ufficiali della delegazione e gli spazi di allenamento. Per il team Australia, il 26 gennaio segna il primo grande abbraccio di squadra, nel segno di concentrazione, festa e spirito olimpico, con l’attenzione a ogni dettaglio per rendere il soggiorno varesino un’esperienza unica di allenamento e motivazione verso le medaglie.

Redazione

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