Il 2026 è cominciato nel migliore dei modi per la Robur et Fides Judo del maestro Ghiringhelli. Nella prima competizione stagionale, il Trofeo internazionale Alpe Adria riservato a Cadetti e Under 21, il dojo varesino ha portato in gara tredici atleti conquistando due medaglie.

Sui sei tatami allestiti al Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro (UD) si sono sfidati complessivamente oltre 900 giovani judoka in rappresentanza di 100 club. I primi a combattere sono stati i Cadetti dove ha brillato la stella di Giada Fiscella nella categoria -44 kg, capace di vincere i primi tre incontri in modo convincente per poi arrendersi in finale alla più esperta avversaria Sofia Longo.

Buona prova anche per Diego Lucarelli (-46 kg), che ha sfiorato il podio perdendo la finale per il bronzo, e per Enrico Mauri Apolloni (-60 kg), capace di conquistare tre vittorie prima di essere eliminato senza poter accedere ai ripescaggi. Nono posto per Federico Serafini nell’affollatissima categoria -50 kg. Anche gli altri ragazzi del vivaio varesino (Thomas Lucarelli, Marco Moscatelli, Viola Martignoni e Matteo Andreoletti Brenno) hanno ben figurato, fornendo prestazioni secondo i loro livelli attuali di maturazione fisico-tecnica.

Notizie ancor più positive sono arrivate dagli Under 21, dove a prendersi medaglia d’oro e copertina è stato Mattia Pellizzaro (-60 kg): dopo aver superato agevolmente quattro incontri, il giovane roburino si è preso la rivincita in finale sul romano Emiliano Lattanzi che lo aveva battuto più volte in passato.

Gli altri juniores hanno avuto prestazioni discontinue: Giorgia Bergamin (-63 kg), dopo un brutto primo incontro, si è ripresa vincendo un recupero e perdendo il secondo dopo ben 7 minuti di golden score contro la forte slovena già medagliata in Europa, raggiungendo così il settimo posto; Nicolò Assi (-100 kg) è stato fermato per una ammonizione mentre; Claudia Gusmini (-44 kg) e Edoardo Mentasti (-73 kg) dopo il cambio di categoria hanno patito la prestanza fisica degli avversari più forti fisicamente.

Una prestazione che complessivamente soddisfa i tecnici roburini Manuel Ghiringhelli e Alfredo Mezzadra, contenti dei progressi evidenziati dai loro allievi che sono saliti sul tatami con personalità in un contesto molto competitivo, consci dei propri mezzi e fortemente determinati. Caratteristiche queste che permetteranno in un futuro di ambire ad altri traguardi importanti.

Alex Scotti

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