
Il mondo dei motori può essere vissuto in tanti modi: c’è chi lo scopre da bambino, chi lo trasforma in un mestiere e chi, come Mirco Rustici, riesce a far convivere entrambe le dimensioni. Trentadue anni, originario di Mantova ma residente a Maranello, Rustici è un nuovo volto su questi lidi della grande famiglia ASD Living Kart di Maurizio Jeropoli, realtà che negli anni ha saputo riunire attorno alla propria passione piloti con storie e percorsi differenti.
Una vita nel segno dei motori, al volante e non. Rustici oggi lavora come project manager per Eccentrica, realtà sammarinese specializzata nei restomod delle Lamborghini Diablo, ma il suo percorso professionale lo ha portato anche attraverso esperienze in Maserati e Automobili Lamborghini, dopo gli anni iniziali vissuti nel motorsport come ingegnere di pista. Una passione nata sui kart a 16 anni grazie al padre e oggi pronta a tradursi anche in nuove sfide agonistiche: Rustici ha iniziato il campionato Briggs (una categoria in cui vengono utilizzati telai da europeo con motori quattro tempi forniti da Briggs & Stratton e telai CRG), una competizione che rappresenta un nuovo capitolo della sua carriera in pista che, nonostante le diverse esperienze, ha sempre visto nel kart il filo conduttore del proprio percorso.
E il binomio con Jeropoli e la Living non poteva che nascere spontaneamente. “Ci siamo conosciuti ormai una decina d’anni fa grazie ad amici in comune. Durante l’università a Parma, dove ero coinvolto nella Formula Student, ho conosciuto Matteo Cavedoni che mi ha messo in contatto con Maurizio: da lì si è creato un bel rapporto che dura nel tempo”.
Come sta andando la stagione?
“La tappa di Pomposa è stata un po’ complicata. Nelle prove libere ho avuto un piccolo incidente che mi ha condizionato, sia perché mi sono fatto un po’ male sia perché abbiamo avuto qualche danno strutturale al kart. Però tutto il team mi ha supportato alla grande e guardiamo con fiducia alle prossime gare. In queste situazioni hai poco tempo per recuperare: nella stessa giornata fai prove libere, qualifiche e due gare, quindi tra una sessione e l’altra non hai molto margine per sistemare eventuali problemi”.
Qual è l’obiettivo per questa stagione?
“Essendo il primo anno in questo campionato, l’obiettivo principale è prendere confidenza con tutto: veicolo, categoria e livello degli avversari. Nelle gare che rimangono mi piacerebbe riuscire a entrare almeno nella Top10. Poi, quando sei in pista, è normale voler arrivare il più avanti possibile”.
Guardando al futuro, il kart resterà il tuo mondo o c’è anche il desiderio di fare un passo verso le auto?
“Il kart mi piace tantissimo, sia come competizione sia come guida in generale. Però, considerando anche il percorso lavorativo che ho fatto, mi piacerebbe prima o poi riuscire a fare un salto di qualità e provare qualcosa di più performante. Magari con la giusta combinazione di opportunità, sarebbe bello arrivare a guidare una GT”.
Matteo Carraro




























