
Il Budokai Ispra continua a raccogliere risultati di rilievo sia oltreconfine sia sul territorio nazionale. A raccontarlo è l’Istruttore Matteo Anzani, che insieme al Maestro Valter Scolari guida un gruppo in costante crescita tecnica e numerica.
Dalle competizioni disputate in Canton Ticino alle prove di lotta a terra di Castronno, emergono successi, podi e una chiara identità sportiva. Anzani approfondisce anche le differenze tra il sistema agonistico svizzero e quello italiano, soffermandosi sull’importanza del ne-waza e sul valore educativo che il judo continua a rappresentare per giovani e adulti.
Istruttore Anzani, che genere di gare avete svolto nel Canton Ticino?
“Di recente abbiamo partecipato al Campionato Ticinese, nella Svizzera italiana, e preso parte anche ad altre competizioni in diverse città del territorio elvetico, valide come Ranking 500 e Ranking 1000”.
Quali sono le differenze tra il judo sportivo praticato in Italia e quello in Svizzera?
“In generale non ci sono grandi differenze, ma tutto dipende dal livello e dal grado delle competizioni. In Svizzera esiste il ‘Ranking 500’, dedicato ai judoka che si avvicinano alle gare: un settore propedeutico aperto anche ad amatori ed ex agonisti, in cui è previsto un numero minimo di incontri per favorire l’esperienza di gara. C’è poi il ‘Ranking 1000’, riservato agli atleti di alto livello: qui si adotta il classico sistema a eliminazione diretta e vi partecipano, di norma, i judoka svizzeri che puntano alla qualificazione per il Campionato Svizzero”.
Quali traguardi avete raggiunto in area ticinese?
“L’8 febbraio, al Campionato Ticinese di Pregassona, vicino a Lugano, il gruppo giovani e adulti ha ottenuto risultati straordinari. Giuditta Martina Lunardon ha conquistato l’oro nella categoria Under18 e l’argento tra le Senior+52 kg. Lorenzo Tirendi ha vinto l’oro nell’Under18 e ha ottenuto il terzo posto nella Senior -73kg. Stefano Santacatterina ha conquistato il bronzo nell’Under18 -81kg. Nella categoria Senior -90kg, Francesco Spaltro si è classificato al primo posto, seguito da Federico Sammarco al secondo, mentre Samuele Ribolzi ha conquistato il bronzo nella Senior +90kg. Quinto posto nella Senior -90kg per Sergio Santacatterina, così come per Riccardo Ponti, quinto nella Senior -73kg. È stata una giornata fantastica: i nostri atleti hanno dimostrato che il lavoro svolto in palestra sta dando i suoi frutti. Questo periodo di gare sta andando davvero alla grande”.
Come giudica l’organizzazione delle gare svizzere?
“Nel complesso l’organizzazione è ottima, anche in un’ottica di tutela della salute dei judoka. Buona la gestione logistica: sono presenti bancarelle e punti ristoro e vengono proposte attività ludiche e di intrattenimento per coinvolgere il pubblico sugli spalti e le famiglie che accompagnano gli atleti. Ritengo inoltre che l’arbitraggio sia generalmente trasparente e corretto; tuttavia, pur essendo prevista la giuria, la direzione degli shiai mantiene una componente di soggettività”.
La gara di Castronno era di lotta a terra?
“Sì, si trattava di una delle gare del circuito dell’Associazione Amici del Judo, che consente la partecipazione a tutti i judoka: sia a chi si sente più portato per il combattimento a terra, con questa gara dedicata, sia a chi è più a proprio agio nella lotta in piedi, con gare ad arbitraggio tradizionale. Noi del Budokai Ispra siamo cresciuti globalmente ma con grande focus sulla lotta a terra: nel periodo pre-pandemico partecipavamo alle gare con una media di quattro atleti, mentre oggi scendiamo sul tatami con più di una dozzina di allievi”.
Risultati del Budokai Ispra?
“Domenica 1 febbraio a Castronno si è svolto il Trofeo di lotta a terra (ne-waza, ndr), riservato ai judoka dagli 11 anni in su. La nostra palestra ha partecipato ottenendo ottimi risultati. Nella categoria Ragazzi, medaglia d’oro per Stefano Santacatterina, argento per Elena Rossi e un meritato quinto posto per Daniel Podetta. Nella categoria Giovani, medaglia d’oro per Giuditta Lunardon, Lorenzo Tirendi e Sergio Santacatterina. Tra gli Adulti, ori anche per Federico Cetrangolo e Francesco Spaltro e argento per Riccardo Ponti e Federico Sammarco. Abbiamo inoltre conquistato tutto il podio nella Gara Open Adulti: oro per Federico Cetrangolo, argento per Federico Sammarco e bronzo per Francesco Spaltro”.
In merito, cosa ne pensa il vostro Maestro Valter Scolari?
“Il Maestro Valter Scolari attribuisce grande valore al judo come strumento e metodo educativo. Per quanto riguarda le competizioni, è soddisfatto nel vedere che gli atleti sono ormai in grado di esprimersi pienamente, mettendo in pratica quanto sperimentato in palestra durante gli allenamenti. Sottolinea inoltre l’importanza del massimo impegno nell’esecuzione corretta delle tecniche. Sia io sia il Maestro Scolari riteniamo che, nelle gare di lotta a terra di Castronno, i nostri atleti si siano distinti per l’altissima qualità tecnica del loro ne-waza, ricco di strangolamenti, leve articolari, immobilizzazioni e rovesciamenti. Ci complimentiamo con loro per l’impegno, la determinazione, lo spirito e l’agonismo dimostrati sul tatami”.
Come vi preparate per la lotta a terra?
“Svolgiamo tre allenamenti di judo alla settimana in palestra: due della durata di un’ora e mezza e uno, il sabato, di due ore. In quest’ultimo molto spesso ci si allena partendo da un tema specifico. Durante gli allenamenti proponiamo randori (combattimenti di allenamento nel judo, ndr) di vario genere, sia solo in piedi sia a terra; ma svolgiamo anche randori propedeutici alla gara, quindi che iniziano in piedi e proseguono fino alla conclusione dell’azione nella lotta a terra”.
Obiettivi futuri?
“Per quanto riguarda l’attività agonistica, puntiamo sull’evoluzione tecnica del gruppo, così da facilitare l’accesso alle competizioni di Ranking 1000 in Svizzera e al Campionato Italiano qui da noi. In generale, con i teenager e gli adolescenti teniamo a trasmettere non solo il valore sportivo e agonistico del judo, ma principalmente quello educativo”.
Nabil Morcos












































