Partiamo da un assunto: l’abbondanza non è mai un problema. Soprattutto, poi, se si parla di un’abbondanza qualitativa di altissimo livello, come quella di cui può godere questa stagione la Pallacanestro Varese, dopo il mercato più che ambizioso portato avanti dal club di Piazzale Gramsci.

Un’abbondanza, finora, tale però solo sulla carta, visto che gli infortuni plurimi di queste prime settimane di lavoro (la maggior parte pregressi) hanno decimato la squadra a disposizione di coach Kastritis, che non ha ancora potuto lavorare con il gruppo al completo:
Un problema che, però, sta andando via via risolvendosi e che apre ora al grande tema degli equilibri da trovare all’interno del gruppo biancorosso, soprattutto sul reparto esterni, dove si concentra la maggior qualità della squadra.

Nel weekend infatti, dopo essersi allenati con i compagni anche in esercizi di contatto la scorsa settimana, sono pronti a scendere sul parquet per le loro prime amichevoli in maglia biancorossa sia Amedeo Della Valle che David Duke Jr, pronti al debutto nella doppia sfida della Valtellina Summer League a Sondrio tra sabato 5 e domenica 6 settembre.

IL GIOCO DELLE COPPIE

Due rientri, quelli dell’ex Brescia e dell’ex BAXI Manresa, che ovviamente incideranno sulle rotazioni di coach Kastritis, non tanto in questa preseason quanto quando inizieranno campionato e BCL; ed allora divertiamoci a provare a capire quale sarà il gioco delle coppie, per caratteristiche, che andrà a formare il reparto esterni biancorosso.

Hale – Alviti, Della Valle – Nikolic/Ikangi. Questo, inizialmente, paiono gli accoppiamenti più naturali che potrebbero andare a svilupparsi in campo tra guardia ed ali piccole: il primo, quello formato dall’esterno americano e dall’ala di Alatri, si sta già dimostrando più che vincente e compatibile per caratteristiche tecnico – tattiche in questa preseason; il secondo, proprio per le stesse motivazioni, appare il più sensato, ipotizzando un Della Valle in partenza dalla panchina e che in campo avrà bisogno sempre di un fido scudiero alle sue spalle, soprattutto in difesa ed a rimbalzo, per bilanciarne fisicità e lavoro nella propria metà campo, permettendo così ad ADV di esprimersi al meglio in fase offensiva.

Per tale motivo, poi, risulta difficile pensare ad una coppia Della Valle – Alviti in campo, se non in particolari frangenti delle partite, sia per un discorso puramente di struttura fisica che di disponibilità di palloni in attacco. Nemmeno da dire il duo Hale-Della Valle che, per forza di cose, si andrà ad alternare.

IL RUOLO DEI PLAYMAKER

In questo contesto, ovviamente, s’inseriscono i playmaker, con McDowell-White primo regista biancorosso capace di giocare in campo indipendentemente dalla guardia che ha di fianco così come Duke Jr, meno primo portatore di palla, più versatile nella capacità anche di giocare da guardia all’occorrenza ma che, per propensione difensiva, appare, almeno sulla carta, il compagno ideale per Della Valle, anche per questa disponibilità nel lasciare la prima impostazione all’ex Brescia, cosa che invece sarà più complicata con McDowell-White.

LA FIGURA DI LIBRIZZI

Non ci dimentichiamo in questo novero della figura del capitano biancorosso che, in attesa di pronta guarigione dall’operazione di ieri mattina, martedì 1 settembre, fungerà da jolly dalla panchina, con il compito di scardinare gli equilibri che il gioco delle coppie è andato a creare fino a quel momento nel match.

Alessandro Burin
Foto Ossola

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