Torniamo alla Campus Pro Patria Judo di Busto Arsizio, guidata dal presidente e maestro Claudio Zanesco, per approfondire una realtà che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel panorama della pesistica agonistica lombarda. Qui opera Claudio Palumbo, Docente Federale FIPE, protagonista di un progetto tecnico e formativo che unisce metodo, sinergia e attenzione al percorso di crescita degli atleti. I risultati parlano chiaro: il sesto posto assoluto in Lombardia su 36 società certifica la solidità del lavoro svolto e conferma una vocazione verticistica, in particolare nel settore giovanile. Un contesto che consente ai ragazzi di respirare fin da subito l’aria della Nazionali di Pesistica, grazie a un continuo dialogo con i vertici federali e a una visione che guarda al futuro con ambizione e competenza.

Docente Federale Palumbo, qual è l’origine della pesistica nella Campus Pro Patria?
“Qui nella Campus Pro Patria Judo di Busto Arsizio, presieduta dal sensei Zanesco, in precedenza c’era anche l’attività del CrossFit, un sistema di allenamento per adulti in cui si usano gli stessi pesi previsti nella pesistica o sollevamento pesi; successivamente, non avendo più investito nel CrossFit, è sorta l’idea di investire invece nella Pesistica Olimpica. Il nostro legame con la FIPE (Federazione Italiana Pesistica) è solidissimo. Quando ci sono le convocazioni regionali, ho l’onore di far parte della rosa verticistica dei tecnici regionali che seguono gli atleti più promettenti. Questo interscambio continuo tra il nostro club e i vertici FIPE permette ai nostri ragazzi di respirare l’aria della Nazionale Italiana di Pesistica sin da subito. L’ultima gara di pesistica a Corsico per noi è stata l’apoteosi, perché abbiamo conquistato il settimo posto di tappa con una pioggia di ori e record personali (Guarnoni, Vecchi, Gordei e Rigiretti). Sabato prossimo, ben cinque nostri atleti risponderanno alla convocazione per i collegiali regionali con i tecnici nazionali”.

Per voi, cosa significano i traguardi raggiunti?
“I numeri parlano chiaro: chiudiamo l’anno agonistico 2025 al sesto posto assoluto in Lombardia su 36 società. Essere nella “top ten” regionale, in un territorio così competitivo, conferma la nostra vocazione verticistica, specialmente nel settore giovanile. Abbiamo ottenuto il Riconoscimento Istituzionale e la “Rosa dei Tecnici” e partecipiamo ai vertici tecnici regionali. Bravi tutti i nostri atleti in generale, soprattutto Guarnoni, Vecchi, Gordei e Leknikaj. Si tratta di un naturale compenso dovuto a un lavoro dal punto di vista tecnico all’insegna dei valori della sportività; l’innovazione è Pesistica Olimpica più Preparazione Atletica. Abbiamo un vivaio straordinario. Atleti come Andrea Leknikaj e Giovanni Carlo Cariello sono ormai certezze che negli ultimi anni hanno avuto l’onore di rappresentare la Lombardia nel Giocafipe nazionale; il nostro lavoro sui pre-agonisti è già al vertice da molto tempo, con una continuità esemplare”.

Nella pesistica conta anche la forza psicologica, oltre a quella fisica?
“Sì, nel complesso contano entrambe al 50%, sia la forza fisica sia quella psicologica. La pesistica è considerata come l’arte marziale del ferro; per i ragazzi è un’attività formativa che li motiva al miglioramento interiore. Tra me e Luca Dan c’è una sinergia tecnica nella quale uniamo la didattica della pesistica olimpica a una preparazione tecnica d’avanguardia; si tratta di un modello che sta producendo qualcosa di veramente nuovo in regione: atleti più forti, tecnici e pronti per il definitivo salto di qualità”.

Quali nazioni emergono nella pesistica?
“I Paesi asiatici e quelli dell’Est Europa hanno la maggiore storicità nella pesistica. Il CrossFit, che include esercizi derivanti sia dalla ginnastica artistica sia dalla pesistica, ha contribuito a rendere più popolare la pesistica olimpica. I nostri “veterani” del Giocafipe sono Leknikaj e Cariello”.

Cosa ne pensa della pesistica femminile?
“In ambito femminile i pesi si possono definire anche come “sovraccarichi”; rispetto a molti anni fa, quando le donne praticavano la pesistica al fine di dimagrire e tonificare il corpo, oggi diverse di loro praticano anche la pesistica agonistica. Noto che sono molto agguerrite, in gara se la cavano molto bene e i risultati lo dimostrano”.

Su cosa è basata la vostra metodologia?
“Una guida tecnica d’eccellenza come me, Claudio Palumbo, Docente Federale FIPE, come punto chiave alla guida del progetto; metodo e sinergia con Beppe Bonzi e Luca Dan. Il valore aggiunto è proprio la sinergia tecnica fra me e Luca Dan”.

Obiettivi futuri?
“Nel complesso intendiamo fornire anche ai bambini e ai ragazzini un approccio precoce alla pesistica; per i bambini al di sotto dei 10 anni d’età i pediatri hanno approvato esercizi con la palla medica da 3 kg, ritenuti sovraccarichi adatti alla loro età. Vorremmo consolidare la forza fisica non solo per chi ha più di 14 anni, ma allenarla anche nei più giovani. Io personalmente sono anche preparatore atletico di nuoto agonistico, a Cassano Magnago e a Tradate, e alleno i bambini sopra i dieci anni con i sovraccarichi”.

Nabil Morcos

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